Diva Universal presenta Raffaella Carrà

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Diva Universal presenta Raffaella Carrà

Diva Universal rende omaggio al caschetto platinato più celebre nella storia dello spettacolo in occasione dei suoi 70 anni.

 

 

“Il segreto del mio successo penso sia una punta di simpatia emiliana, questa mi è stata data e quindi nessuno me la toglie. Ma allo stesso tempo avere il coraggio di essere me stessa con i miei errori che cerco di correggere, ma che qualche volta vengono fuori più forti di quanto io possa volere”.

Raffaella Carrà

Un’artista a tutto tondo che non ha bisogno di presentazioni, Raffaella Maria Roberta Pelloni in arte Raffaella Carrà. È stata conduttrice televisiva, showgirl, attrice, cantante, ballerina e autrice, un mito indiscusso dello spettacolo italiano, ancora oggi sulla cresta dell’onda e su cui i riflettori non accennano a spegnersi. Diva Universal (SKY – Canale 128), in occasione del suo compleanno, il 18 giugno alle ore 20:50, le rende omaggio con lo speciale in prima tv “Donne nel mito”, un documentario che racconta “la più amata dagli italiani” attraverso immagini, filmati delle sue storiche performance, dichiarazioni della stessa Carrà e un’intervista in esclusiva per il canale a chi, da compagno e pigmalione, la conosce bene: Gianni Boncompagni.

Del resto proprio con il cinema la “Raffa nazionale”  aveva iniziato, giovanissima, la sua dorata avventura nel mondo dello spettacolo. Lei stessa ricorda: “È nato tutto per caso. Giravo per piazza San Pietro per fare un visita a Roma e una mia zia mi presentò Maleno Malenotti che era un suo amico intimo… e disse ‘mi serve una bambina per questo film’. Ho fatto questo film e poi mia mamma ‘basta, subito a casa’ a Bologna … quindi fu una cosa completamente casuale … poi invece …”.

Il grande schermo torna a cercarla e partecipa al primo film di rilievo, “La lunga notte” e nel ’65 è la protagonista femminile de “Il colonnello Ryan” con Frank Sinatra. Parallelamente, Raffaella recita a teatro accanto a nomi noti come Marcello Mastroianni, Gino Cervi e Ilaria Occhini.

Il vero successo di pubblico glielo regala, però, la tv, dove compare per la prima volta nel programma “Io agata e tu”. “Allora – continua Raffaella – facevo la spalla a Nino Ferrer perché non parlava tanto l’italiano e io chiesi al dottor Salvi: senta, lei mi deve dare tre minuti per me perché io devo assolutamente esprimere quello che sento dentro, secondo me come si deve danzare oggi”. Sono anni di intensa attività artistica, in cui la Carrà lavora con tenacia, professionalità e il suo intramontabile sorriso. “Sì, ha fatto molte cose” – esordisce Gianni Boncompagni nell’intervista rilasciata in esclusiva per Diva Universal – “all’inizio ha fatto film sceneggiati, poi cantante, ballerina, conduttrice…”.

Anche i produttori musicali si accorgono di lei. Firma un contratto con la RCA ed incide la sigla di Canzonissima: “Ma che musica maestro”. Il brano diventa immediatamente una hit e Raffaella una star. In pochi anni si susseguono una serie di successi televisivi: il varietà ha trovato una delle sue più grandi interpreti. Uno fra tutti l’indimenticato show “Milleluci”, in cui Raffaella raggiunge una notorietà incredibile, accompagnata a volte da un certo scalpore, dovuto alle sue movenze sinuose e ritmate, alla sua leggera spregiudicatezza che impongono una nuova immagine della sensualità femminile. Come il suo memorabile ombelico scoperto, un vero cult, quasi una premonizione della madre che, in sala parto chiese al medico “mi faccia l’ombelico di mia figlia come un tortellino!” come ricorda la stessa Raffaella.

O ancora di più il ballo del “Tuca tuca” che i dirigenti Rai, su invito dell’Osservatore Romano, le impediscono di replicare in una nuova puntata di Canzonissima. Ma in fondo, senza essere mai volgare o trasgressiva, Raffa diventa l’emblema di una sensualità allegra, spensierata e moderna. Regina del sabato sera, riesce a coniugare lo sfarzo da diva con l’affetto e l’intimità di una cara amica. A metà degli anni ’70 si allontana dalla tv per promuovere la sua musica oltre confine, con una lunga serie di concerti che la portano da un capo all’altro del mondo, sempre acclamata come una regina. I ricordi proseguono, e la Carrà svela come è nato il look del suo ancora celebre caschetto biondo.

La nuova svolta della sua carriera arriva di nuovo dalla tv all’inizio degli anni ’80 quando, grazie all’intuizione di Gianni Boncompagni e al suo, la Rai scopre una nuova fascia oraria di programmazione: quella del mezzogiorno. Il successo di “Pronto Raffaella?” è eclatante. Tanti i programmi televisivi che condurrà, sempre in Rai, a parte una parentesi miliardaria con Mediaset. Nel 1992 vola in Spagna e conquista la tv iberica, raggiungendo un successo simile a quello Italiano. Il suo rientro nel nostro paese è con uno show destinato a far discutere ma a diventare un vero e proprio cult: “Carramba che sorpresa!”.

Dopo una pausa, porta poi in tv, con un programma sulla maternità, quello che forse è il suo punto debole, non aver avuto un figlio. Due sono gli amori importanti della sua vita: Gianni Boncompagni e Sergio Iapino, con cui ha diviso anche il lavoro, ma non il matrimonio: “Non sento l’esigenza del matrimonio come istituzione … l’importante è amarsi!”. E di amore la Carrà ne ha ricevuto e dato tanto, amore per la sua terra, il palcoscenico e il pubblico, a cui si è dedicata per una vita intera. Oggi è di nuovo in tv alle prese con un gruppo di cantanti nella nuova veste di coach nel talent show “The voice”.

Boncompagni: “Lei è instancabile. Per esempio questo programma che lei ha fatto, “The voice”, lo fa a Milano: va avanti e indietro come se fosse qui a via Teulada, avanti e indietro col treno con l’aereo … capito com’è lei? È così”.