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By Riccardo Galeazzi
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In questo periodo dell’anno tutti stanno con lo sguardo rivolto verso oltreoceano. Vuoi perché in America nascono i film con il maggiore appeal, vuoi la magia degli Oscar, ma il mondo si focalizza su questo evento e dimentica che ci sono altri premi. Per esempio, il David di Donatello, la statuetta d’oro italiana di cui almeno noi non possiamo dimenticarci. Edizione numero 63: mercoledì 21 Marzo verranno finalmente assegnati i David 2018. La Rai ha deciso di acquistare i diritti televisivi e trasmetterà la serata in diretta. A condurre, il presentatore d’eccellenza Carlo Conti.

Sono ben 25 le categorie, più tre David speciali. In pole position per la statuetta del Miglior Film ci sono Ammore e Malavita, il musical con Serena Rossi ambientato nei quartieri napoletani in cui regna la malavita, e A Ciambra, il titolo scelto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali per gareggiare agli Oscar che però, purtroppo, non ha ricevuto la nomination. Ferzan Özpetek, con il suo Napoli Velata, è il più gettonato tra i candidati per la Miglior Regia, subito seguito dai Manetti Bros. per Ammore e Malavita. Tra i premi che possiamo vantare e che l’Academy di Los Angeles invece trascura c’è il riconoscimento al Miglior Regista Esordiente. Una categoria troppo spesso sottovalutata, tra cui nomi spiccano quello di Donato Carrisi per La Ragazza nella Nebbia (giallo/noir con Toni Servillo e Alessio Boni presentato allo scorso Festival del Cinema di Roma) e Andrea Magnani per Easy – un viaggio facile facile, commedia on the road che ha fatto incetta di consensi a Locarno e Annecy.

Nicola Nocella, il protagonista di Easy, è in pole position per il premio di Miglior Attore Protagonista, ma se la dovrà vedere con Valerio Mastandrea (The Place), Renato Carpentieri (La Tenerezza) e Alessandro Borghi (Napoli Velata). Jasmine Trinca, forte del trionfo a Cannes, è già data per vincitrice del premio per la Miglior Attrice Protagonista grazie a Fortunata. Occhio però alla sorpresa last minute con Valeria Golino (due statuette in curriculum) davanti a Giovanna Mezzogiorno (una statuetta), Paola Cortellesi (una statuetta) e Isabella Ragonese.

Non mancano le categorie riguardanti le produzioni estere. Per Miglior Film dell’Unione Europea il più quotato è The Square di Roben Östlund, titolo candidato sia all’Oscar, sia ai Globe, ma seguito a ruota da Centoventi battiti al minuto di Robin Campillo, vincitore del Gran Premio della Giuria a Cannes 2017. E per il Miglior Film Straniero? Ovviamente La La Land di Damien Chazelle, dopo aver fatto razzia agli Oscar, ai Globe, a Toronto e a Venezia, non poteva certo mancare la tappa a Roma ai David. A dire la verità, però, non sono pochi quelli che preferirebbero veder premiato Manchester by the Sea, capolavoro di Kenneth Lonergan, vincitore dell’Oscar per Miglior Sceneggiatura e Miglior Attore protagonista, che supera per qualità e imprevedibilità tutti gli altri titoli.

Dulcis in fundo, quest’anno verranno insigniti del Premio alla Carriera tre grandi del Cinema internazionale. Stefania Sandrelli, già vincitrice di tre David, riceve il quarto e più importante all’età di 71 anni dopo aver tagliato il traguardo dei cento film in carriera. Con lei, la superstar hollywoodiana Diane Keaton, resa celebre da Woody Allen e scelta da Paolo Sorrentino per il ruolo di Suor Mary in The Young Pope. Ma il vero culmine della serata sarà la premiazione del maestro Steven Spielberg, il quale non è estraneo al David di Donatello; ne ha vinti infatti ben cinque: il primo nel 1978 per Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo e l’ultimo nel 2016 per Il Ponte delle Spie. In questa occasione il regista presenterà il suo ultimo Ready Player One, in uscita il prossimo 28 Marzo.