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È arrivato nelle sale Animali Fantastici – I Crimini di Grindelwald, attesissimo secondo capitolo della saga spin-off di Harry Potter, scritto da J.K. Rowling. Nonostante le aspettative fossero alte, i fan sono rimasti in parte delusi. Abbiamo approfondito con alcuni di loro l’argomento e abbiamo chiesto: Animali Fantastici 2 è un capolavoro o un disastro totale? Attenzione: quanto segue è ricco di spoiler!

CAPOLAVORO
Newt Scamander si conferma essere un protagonista eccellente: timido, umile, ma non ingenuo. Piace perché, come dice Leta Lastrange, non c’è mostro che non riesca a non amare; sa vedere il bene anche dove non c’è. Parte del suo successo è dovuto alla magistrale interpretazione del premio Oscar Eddie Redmayne. All’inizio del film ci viene regalato uno sguardo sulla sua casa, bellissima e magica, forse più dei mondi nella sua valigia. Tutti i fan sono concordi nel dire che lo scenografo Stuart Craig, già osannato per Harry Potter, si sia superato. Gli Animali che vivono nel seminterrato sono davvero fantastici, il che non era scontato, perché in molti temevano che essendo una storia completamente nuova rispetto al primo capitolo, di creature magiche ce ne sarebbero state ben poche. Piace molto il ritorno del Castello di Hogwarts, l’incontro con il più giovane Professor Silente e il cameo della Professoressa McGranitt (anche se diversi fanno notare che all’epoca in cui è ambientato il film, secondo le biografie della Rowling, non avrebbe dovuto neanche essere nata). Apprezzato anche il personaggio di Nicolas Flamel, l’alchimista che creò la Pietra filosofale. Vince pertanto la componente nostalgica.

DISASTRO
Purtroppo sono molti di più gli aspetti negativi, dei quali anche i meno appassionati si renderanno conto. Innanzitutto il film s’intitola I Crimini di Grindelwald, ma Grindelwald non commette crimini, fatta eccezione per l’omicidio di una coppia di babbani di cui occupa l’appartamento. Questo episodio è, tra le altre cose, immotivato e gratuito. Non sappiamo né chi sia la coppia, né perché Grindelwald abbia scelto proprio il loro appartamento tra i milioni nella città di Parigi. Del mago malvagio viene criticato anche il teschio narghilè inutilmente trash e di cui non si sa assolutamente niente. Altri interrogativi solleva il personaggio di Credence, ucciso nel finale di Animali Fantastici e dove trovarli e qui risorto senza spiegazioni, neanche fosse Ridge di Beautiful.

Alla fine Grindelwald gli rivela la sua identità: è Aurelius Silente! Tutto fa pensare a un quarto fratello Silente, di cui non si è mai parlato prima, il che fa sì che un colpo di scena appaia come una trovata malriuscita. A proposito di Silente, i fan sono insorti quando il futuro preside di Hogwarts dice di non poter fronteggiare Grindelwald perché i due maghi sono uniti da un patto di sangue. Errore gravissimo, perché dalla storia di Harry Potter sappiamo che Silente e Grindelwald hanno combattuto duramente l’uno contro l’altro e di questa battaglia è rimasta vittima Ariana, sorella di Silente. All’epoca in cui è ambientato I Crimini di Grindelwald, per ammissione dello stesso professore durante il confronto con Leta, Ariana è già morta. E arriviamo quindi a Leta Lastrange, la cui storia inizia e finisce in questo film senza lasciare traccia. A che pro il fatto che nel suo passato lei sia stata la colpevole della morte di suo fratello Corvo, se tanto poi ci pensa Grindelwald a dire a Credence la sua identità? È un personaggio che non serve neanche a mettere zizzania tra i fratelli Scamander, perché Theseus è un personaggio secondario che difficilmente vedremo svilupparsi nel terzo capitolo della saga.

Le critiche maggiori sono riservate però alle love story. Nelle prime scene Queenie e Jacob irrompono nella casa di Newt. Jacob era stato “obliviato” (gli era stata cancellata la memoria) e aveva dimenticato gli eventi del primo film. Adesso lo ritroviamo che ricorda tutto, adducendo come motivazione che l’Oblivion cancella solo i ricordi negativi… I fan urlano vendetta: anche i genitori di Hermione erano stati obliviati e di lei non si ricordano nulla; ciò significa che la loro unica figlia era un ricordo negativo? Queenie, che tutti abbiamo amato da subito, passa dalla parte di Grindelwald perché ritiene che le regole del mondo magico non le permettano di sposare un non-mago, Jacob. Complimenti, ottima idea quella di schierarsi con l’unico mago che invece ha l’intento di schiavizzare tutti i non maghi. Ma il meglio è riservato per Tina. Il personaggio più intelligente e maturo del quartetto, legge su un giornale di gossip che Newt sta per sposarsi e decide di tagliare i ponti con lui. In sostanza, l’errore di un rivista di pettegolezzi sarebbe la motivazione che rompe la storia d’amore?

Alla luce di tutte queste contraddizioni e non-sense è apparso strano che la sceneggiatura del film fosse davvero firmata da J.K. Rowling, la quale ha sempre fatto l’orologiaia nel suo Wizarding World. Si teme che in realtà Warner Bros. stia spingendo per velocizzare i tempi di produzione della pentalogia – saranno infatti 5 in totale i film della saga – e che la Rowling sia stata costretta a trascurare i particolari della storia, affidandoli a mani inesperte. Quello che speriamo, ma con il timore di sbagliare, è che nei prossimi capitoli troveremo risposte che in qualche maniera facciano rivalutare la storia. Non ci resta che chiudere un occhio e goderci il respiro magico che comunque non manca, aspettando il 2020 per Animali Fantastici 3.

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