Cloud Atlas: storia, interpreti e personaggi

Cloud Atlas: dal libro allo schermo
31 Dicembre 2012
Cloud Atlas: tutto è connesso
31 Dicembre 2012

“Ieri la mia vita andava in una direzione. Oggi va in un’altra”. (Isaac Sachs, 1973)

 

 

 

Cloud Atlas” ha inizio nel 1849 e continua nel 1936, nel 1973, nel 2012, nel 2144… e nel 2346. 

1849, Il Sud Pacifico

Jim Sturgess interpreta Adam Ewing, giovane avvocato idealista di San Francisco che si è recato nelle Isole del Pacifico per condurre affari con il Rev. Horrox, un bigotto proprietario terriero, interpretato da Hugh Grant. Lì Ewing assiste alla fustigazione selvaggia di uno degli schiavi di Horrox, Autua, interpretato da David Gyasi, che in quel momento fissa lo sguardo su di lui come se stesse abbracciando uno spirito affine. In seguito, quando Autua si imbarca clandestinamente nella cabina dell’avvocato durante il viaggio di ritorno, Ewing è costretto a scegliere tra i suoi obblighi professionali e le sue crescenti convinzioni morali: una decisione che si ripercuoterà nei secoli in modi per lui inimmaginabili. A completare il gruppo, Jim Broadbent compare in questo segmento temporale nei panni del pragmatico comandante Molyneux; Susan Sarandon è la repressa ma rabbiosa moglie di Horrox; Keith David è lo schiavo Maori Kupaka, che subisce in silenzio; Halle Berry è un’altra Maori che lavora nella piantagione; Hugo Weaving è Haskell Moore, suocero di Ewing; e infine Doona Bae, in abiti occidentali, è l’amata moglie di Ewing, Tilda.

1936, Scozia

Ben Whishaw è Robert Frobisher, un giovane e affascinante compositore, sfacciato e estremamente talentuoso. Dopo essere stato diseredato dal padre e dopo aver trovato solo porte chiuse in Inghilterra, Frobisher si congeda dal suo amante, Rufus Sixsmith, interpretato da James D’Arcy, e parte per cercare di farsi un nome. Diventa apprendista di Vyvyan Ayrs, un compositore rinomato che ha ormai perso la sua vena creativa — interpretato da un Jim Broadbent settantenne — Frobisher progetta di scrivere il suo capolavoro: che intitolerà The Cloud Atlas Sextet. Per tutto il tempo si tiene in contatto con il suo amato Sixsmith attraverso lettere, e immaginando un ritorno trionfale. Ma Frobisher sottovaluta il potere di Ayrs fino a quando la sua situazione non prende una piega sinistra. A sostenere i personaggi principali della saga di Frobisher ci sono Halle Berry nel ruolo della “moglie trofeo”, l’impassibile Jocast, e Hugo Weaving nei panni di Tadeusz Kesselring, amico di Ayrs, che nasconde un orrendo segreto. Hugh Grant compare nelle vesti dell’impiegato di un lussuoso albergo che si rifiuta di concedere a Frobisher e a Sixsmith una separazione pacifica, mentre Tom Hanks è l’avido gestore di una ben più squallida locanda.

1973, San Francisco

Nel 1973, Halle Berry è la protagonista, nei panni della giornalista Luisa Rey che scopre un gravissimo caso di corruzione fra i dirigenti di una centrale nucleare che minaccia di mettere a repentaglio migliaia di vite. Questo la mette contro Lloyd Hooks, il presidente della centrale, interpretato da Hugh Grant. Nella sua inchiesta è sostenuta dallo stesso Rufus Sixsmith dell’episodio di Frobisher, che è ormai un anziano fisico, e da un dipendente della centrale, Isaac Sachs (ancora una volta Tom Hanks), che rimane inspiegabilmente colpito da quanto gli appare familiare Luisa e da quanto sia forte il suo impulso ad aiutarla. Presa di mira dal sicario di Hook, Bill Smoke, interpretato da Hugo Weaving, per Luisa l’unica possibilità di sopravvivenza è fidarsi del personaggio di Keith David, Napier, un uomo che ufficialmente è alle dipendenze di Hook, ma che ne ha ormai abbastanza di prendere ordini da lui. In questo segmento temporale ci sono anche l’attrice cinese Xun Zhou nei panni di un impiegato d’albergo; la coreana Doona Bae nelle vesti di una donna ispanica — un ruolo per il quale Bae, che già aveva perfezionato il proprio inglese per le altre parti, ha dovuto padroneggiare il dialogo in spagnolo; David Gyasi è il padre di Luisa, Lester, un celebre corrispondente di guerra che è il suo modello e la ispira; infine Ben Whishaw nella toccante interpretazione del commesso di un negozio di dischi che non riesce a togliersi dalla testa una certa melodia degli Anni Trenta.

2012, Inghilterra

Jim Broadbent ritorna nel ruolo del piccolo editore Timothy Cavendish che si ritrova felicemente pieno di denaro quando le vendite dell’ultimo libro che ha pubblicato – l’autobiografia del criminale Dermot Hoggins, interpretato da Tom Hanks che esibisce un aspro accento scozzese – schizzano alle stelle. Purtroppo, la sua fortuna attrae i creditori, alcuni dei quali cercano molto di più del denaro. Hugh Grant si cala nei panni del fratello vendicativo dell’editore, Denholme, mentre Ben Whishaw è la moglie infedele di Denholme, Georgette. Hugo Weaving interviene nel ruolo della dispotica infermiera Noakes, con la quale Cavendish si scontra in questo episodio che presenta i momenti più comici del film. Susan Sarandon interpreta l’amore perduto di Cavendish, Ursula; Jim Sturgess appare nei panni di un volubile tifoso scozzese; James D’Arcy è l’inserviente di una casa di cura; Halle Berry è una donna che per un momento attrae l’autore Dermot Hoggins.

2144, Neo Seoul

Doona Bae è di scena nei panni della clone Sonmi-451, geneticamente progettata per passare la sua breve esistenza a fare da cameriera accondiscendente di una “mangeria”, un ristorante nella funesta società totalitaria che è stata costruita sui resti di una Seoul allagata. Incoraggiata dalla sorella (la clone Yoona-939, interpretata da Zhou Xun) a nutrire proibiti pensieri di indipendenza, Sonmi prende una strada dalla quale non potrà più tornare indietro. Con l’aiuto del rivoluzionario Hae-Joo Chang, interpretato da Jim Sturgess, Sonmi compie i suoi primi coraggiosi e rischiosi passi verso l’insurrezione. I tiranni di questa società sono Hugh Grant, nei panni del viscido Seer Rhee, il direttore del ristorante, la cui autorità si protrae anche dopo l’orario di chiusura, e Hugo Weaving, nel ruolo di Boardman Mephi, burocratico sostenitore dello status quo. Halle Berry e Susan Sarandon assumono i ruoli maschili di Ovid, un medico che rimuove il collare di restrizione di Sonmi, e Yusouf Suleiman, uno scienziato che si batte per i diritti dei cloni, mentre Keith David è a capo del movimento di resistenza nei panni di Ancor Apis. Tom Hanks interpreta un attore nella versione cinematografica della vita dell’editore Cavendish, che ispirerà Sonmi, Jim Broadbent appare nei panni di un musicista coreano, e James D’Arcy è l’archivista del governo con il compito di registrare la confessione di Sonmi.

Dopo la Caduta, 2321 e 2346, Hawaii

Hanks interpreta infine Zachry, un capraio rozzo ma fondamentalmente onesto, membro di una tribù pacifica che è sopravvissuto a un cataclisma planetario che ha riportato la maggior parte dell’umanità a uno stile di vita primitivo. Tra i resti del loro passato culturale c’è un’immagine di Sonmi, che ha assunto lo status di dea, le cui parole sono citate da Susan Sarandon, nei panni della Abbadessa del villaggio. Xun Zhou appare nei panni della sorella di Zachry, Rose, Jim Sturgess è suo cognato, Adam, e Ben Whishaw è un compagno di tribù. Hugh Grant ha qui il suo ruolo di cattivo più spettacolare: il capo Kona, leader di una banda di predoni cannibali, mentre Keith David, David Gyasi e Jim Broadbent sono tra gli illuminati Prescienti.