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By Barbara Cialdi
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Occhi azzurri, atletico, capelli biondi, barba incolta, altezza 1,85: Charlie Hunnam è l’attore inglese che dà il volto a Re Artù nella nuova versione cinematografica del regista Guy Richie. Il film, nelle sale italiane a partire dal 10 maggio, ha come antagonista il perfido Vortigen che viene interpretato da un altro bello del cinema inglese, Jude Law. Eroi palestrati e sexy, dunque, e immagini prorompenti con il supporto della tecnologia e musiche rock ad alte dosi.

Il film del cineasta britannico è decisamente movimentato. Ha lasciato tutti senza fiato grazie alla presenza di questo attore, il quale vanta una lunghissima carriera artistica, inaugurata da bambino. Il risultato finale è che siamo di fronte a un uomo davvero avvenente. Charlie Hunnam lo è! Ed Elle Girl l’ha inserito nella classifica dei 100 uomini più sexy del mondo.

Nato a Newcastle il 10 aprile 1980, il bellissimo Charlie debutta giovanissimo in tanti ruoli minori, ma è con il film Hooligans, per il quale interpreta Pete Dunham, che la sua carriera fa un balzo in avanti. Si trasferisce allora a Los Angeles, dove partecipa alle riprese del colossal Ritorno a Cold Montain. Poi approda nella serie tv Sons of Anarchy, la storia di un gruppo di motociclisti immersi in sesso, droga e armi. I 92 episodi da Jax Teller, spalmati in un periodo che va dal 2008 al 2014, lo consacrano al successo e lo rendono un idolo indiscusso negli USA.

Il 2 settembre 2013 la scrittrice inglese E.L. James è pronta a tutto pur di averlo nella trasposizione cinematografica di Cinquanta sfumature di grigio, nonché per il personaggio di Christian Grey, sensualissimo e ricchissimo uomo. Ma a pochi giorni dal primo ciak avviene un imprevedibile cambio di rotta.

Charlie Hunnam ci ripensa: «Sono troppo preso dal ruolo del motociclistica delinquente di Sons of Anarchy. Non sarei credibile in un ruolo sexy. Odio girare scene di sesso». Male, malissimo direi! Perché Charlie avrebbe sicuramente lasciato un segno indelebile in mister Grey.

Nel 2016 recita in Civiltà perduta e poi in King Arthur, il potere della spada. In una recente intervista al Canale Fox ha dichiarato di non amare i film con scene troppo intime e di preferire, al contrario, quelli incentrati su temi più “maschili”: azione, guerre, scorribande.

«Sono un tipo fedele, e sono germofobo: un vero malato della pulizia. Fin da piccolo. Non potrei baciare nessun altro che non sia la mia fidanzata».

Un vero gentiluomo, un principe azzurro in carne ed ossa. Anzi un Re, non solo al cinema.