CMYK
27 Marzo 2014
Lei (Her) – recensione
4 Aprile 2014

In molti hanno storto il naso per la direzione troppo scanzonata e comica che i Marvel Studios hanno voluto dare ai film tratti dalle loro celebri saghe supereroistiche. Persino quel capolavoro di ironia e avventura che è The Avengers è stato oggetto di sporadiche critiche a riguardo. Iron Man 3 e Thor 2, film scorrevoli e divertenti ma anche poco incisivi e lungi dall’essere memorabili, non hanno fatto altro che confermare questa tendenza. Proprio per questi motivi nessuno si sarebbe aspettato un secondo capitolo delle avventure di Captain America così riuscito ed esaltante. Finalmente l’ironia viene ridotta e dosata al punto giusto. Ai personaggi principali viene dato più spessore grazie ad una storia ricca di sorprese, addirittura fin troppo articolata per un film a target familiare, che riesce a minare tutte le certezze acquisite nei film precedenti.

 

Omaggiando in modo sincero e riuscito le spy story anni ’70, su tutti “I tre giorni del Condor”, non a caso richiamato dall’interpretazione del grande Robert Redford, questo secondo capitolo delle avventure del grande eroe americano convince un pò tutti sorprendendo sotto tutti i punti di vista. Certamente dal supereroe americano per eccellenza non ti aspetti delle frecciate contro la politica militarista del proprio Paese eppure storia e dialoghi ne sogno pregni. E questo ci piace. Dal punto di vista spettacolare, invece, risultano bellissime e molto coinvolgenti le numerose scene d’azione. Non inventano nulla di nuovo rispetto agli inarrivabili standard orientali ma hanno il pregio di incollare alla poltrona lo spettatore grazie ad un montaggio serrato e alle ottime performance degli stunt. Molto ben riuscite anche le figure dei vari villain, personaggi finalmente degni di essere considerati tali, che come nelle migliori storie riescono a mettere seriamente in difficoltà i nostri eroi. Grande alchimia tra i protagonisti e ottima new entry grazie al personaggio di Falcon, a cui sono affidate le battute più divertenti del film. Su tutti, però, svetta la bellissima e misteriosa figura del Soldato d’Inverno, poco sviluppato rispetto alle sue possibilità ma siamo fiduciosi verrà approfondito meglio in futuro. Purtroppo stiamo sempre valutando un film Marvel, non siamo ancora dalle parti di Nolan, l’introspezione e la profondità narrativa sono un altra cosa e la maggior parte delle dinamiche dei personaggi li può indovinare un bambino di tre anni. Ciò nonostante siamo di fronte ad un Capitan America che alza di parecchio l’asticella rispetto al primo debole episodio. Teso, intrigante, epico, ben costruito e spettacolare, ricco di ammiccamenti e indizi per il futuro della Marvel, specie per il secondo attesissimo capitolo degli Avengers! Gli appassionati di fumetti e dei film di supereroi gongoleranno, tutti gli altri si godranno un riuscitissimo blockbuster