Bull: Francesco Apolloni, dopo Moccia, diventa un porno attore

Vampire Academy: teaser trailer
6 Novembre 2013
Il treno va a Mosca
6 Novembre 2013

Bull: Francesco Apolloni, dopo Moccia, diventa un porno attore

In quest’epoca di crisi, di smarrimento e di decadenza, Francesco Apolloni si mette in gioco e, dopo i film di Moccia, diventa un porno attore di nome Bull. Debutta infatti il 7 novembre al Teatro di Tordinona a Roma un progetto teatrale scritto e recitato da uno dei più istrionici artisti del cinema italiano. “Bull” è un format teatrale ideato da Apolloni, che sarà contemporaneamente in scena oltre che a Roma anche a Parigi, Barcellona e Los Angeles.

Bull” alla fine della sua carriera da porno attore diventa l’emblema di quello che noi tutti stiamo vivendo, di quello che si sarebbe potuto fare, ma che non è stato fatto, del talento sprecato, solo per seguire una gloria, vana. Amplificazione di tutto ciò che è esteriore a discapito dell’essere, la pornografia appunto, quella culturale, che ci sovrasta e prevale su tutto il resto. Nel racconto di Apolloni il tono è quello leggero dell’ironia, dove la vita viene trasformata in una tragica commedia.

Francesco Apolloni è nato e vive a Roma. Regista, scrittore, attore, giornalista e produttore. Ha frequentato l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Ha scritto e diretto numerose commedie per il teatro, pubblicato romanzi, realizzato documentari, cortometraggi e films. Ultimamente ha partecipato sempre come attore ad alcuni film che sono di prossima uscita: “Third Person” per la regia del premio Oscar Paul Haggis, recitando accanto ad Adrien Brody, “Per sfortuna che ci sei” diretto da Alessio Federici accanto ad Ambra Angiolini ed Enrico Brignano e “Tutta colpa di Freud” diretto da Paolo Genovese.

Nota di regia di Francesco Randazzo

Chi è quest’uomo, chiuso in una stanza, con una donna sul letto, ansioso cocainomane, logorroico confidenziale, filosofo del cazzo (letteralmente), pornostar fallita, in cerca dell’amore vero, sognatore disilluso, aspirante artista, musicista, scienziato? Ci dice tutto di sé, si vanta e si sputtana, ironizza, ricorda, ecco sì, ricorda. Quel che è stato, quello che avrebbe voluto essere. Quel che non è più o non è mai stato. Self made man del fallimento, non soltanto personale, ma di un’epoca, di generazioni che avrebbero voluto cambiare il mondo ma si sono perse. E i sogni si sono trasformati in incubi. Uno così, visto da fuori, un po’ diverte, un po’ lo compatiamo. Come un animale in gabbia al Bioparco. Ma attenzione, ci fa da specchio. E negli specchi si sa, oltre ad Alice, il Cappellaio Matto, Barbie e la Regina di Cuori, ci vivono anche i mostri. Quelli di Bull e i nostri.

Per ulteriori informazioni:

Teatro di Tordinona 

Via degli Acquasparta 16 Roma

Tel. 06/7004932  – 06/6879829