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By Veronica Ganguzza
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Come una vacanza dopo l’esame di maturità. Una meta inesistente che poi sarebbe la metafora della vita: l’importante non è il viaggio ma dove si va. Ma forse la meta non è così poi inesistente, e una volta che non ci pensi più e ti godi il momento ecco che arriva sotto forma di serendipità, forte ed improvvisa. Questo è proprio il fil rouge di Y Tu Mamá También, pellicola diretta e prodotta da Alfonso Cuarón e che ne attestò la statura internazionale ben prima dei più acclamati Gravity e Roma: una fuga dal presente che preannuncia un futuro amaro.

Siamo nel Messico degli anni 2000 dove due giovani amici, Julio e Tenoch, decidono di imbarcarsi un po’ per caso in un viaggio on the road con la sensuale Luisa, moglie del cugino di Tenoch, conosciuta ad un matrimonio. Luisa dopo aver scoperto del tradimento del marito si butta in quest’avventura con i due ragazzi alla ricerca della spiaggia perfetta, la Boca del Cielo. Il viaggio si rivelerà distruttivo, prima di tutto per i due ragazzi che dopo il ritorno a casa non si vedranno più tranne che per un incontro casuale per strada. E anche per Luisa che, tra una crisi e l’altra e con l’inconsapevolezza dello spettatore, ha deciso come trascorrere i suoi ultimi giorni di vita.

Uno spaccato di vita adolescenziale in cui la lussuria più semplice la fa da protagonista e la bramosia di novità è implacabile. Lo stile di Cuarón è inconfondibile: dialoghi veloci, la voce fuori campo che racconta come si evolverà nel futuro un determinato momento, scenari paradisiaci e al contempo un ritratto del regime politico che riporta violentemente alla realtà.

Messe da parte le battaglie ideologiche che scatenò (con alcuni cinema che tagliarono volontariamente le scene di sesso) e il record d’incassi su suolo messicano che fece registrare nel primo weekend di programmazione, questo è uno di quei film da guardare con il cuore leggero e la mente aperta. Un titolo decisamente curioso, che rimbomba nella mente durante tutto il film, e fa chiedere a cosa si riferisca, finchè sul finale tutto ciò viene ampiamente chiarito da uno dei due ragazzi.