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By Barbara Cialdi
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“Sono contenta di essere stata chiamata da Bradley per interpretare Ally, mi rimanda indietro nel tempo, a quando muovevo i primi passi come cantante. Io, però, a differenza di lei credevo molto in me stessa”. Alla conferenza stampa durante la prima mondiale del film fuori concorso in questa 75 esima edizione della Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia, Stefani Joanne Angelina Germanotta, in arte Lady Gaga, scioglie ogni dubbio sulla sua personalità forte e determinata. Completo sobrio bianco, capelli biondi e vaporosi, trucco poco vistoso: la sua aura da diva poliedrica aleggia nella stanza gremita di fotografi e giornalisti e lei alterna momenti di stupore a momenti di pura energia, la stessa che usa sul palcoscenico durante le sue esibizioni estreme. Lei, nata a New York il 28 marzo 1986, cantautrice che ha debuttato ben dieci anni fa con l’album The Fame, adesso, per la prima volta sul grande schermo, veste i panni di attrice nel primo film da regista dell’attore Bradley Cooper, lungometraggio in uscita l’11 ottobre al cinema. Un film potente, a tratti ruvido, sulla musica, il talento e la voglia di emergere, ma anche sulla incapacità – talvolta- di buttarsi a capofitto nella realizzazione dei propri sogni per mancanza di autostima e coraggio.

Bradley Cooper, interpreta Jack, una rock star perennemente sbronza, che riempie gli stadi e ammalia il pubblico con le sue canzoni. Durante una notte brava in cerca di alcolici in un bar, si imbatte nell’esibizione di Ally, cantautrice di grande talento, angosciata però dal suo naso non proprio perfetto e dalla carenza di fiducia in se stessa, spesso causa di crisi d’ansia nell’esibirsi sul palcoscenico. Jack e Ally inizieranno un sodalizio artistico e sentimentale, scandito dalla passione ma anche dalla pressione dell’ascesa artistica di lei e dalla stella calante di lui, che avviene in simbiosi. Perché è proprio su questa parabola – del successo e del declino – che il regista vuole porre l’attenzione del pubblico, sotto una lente di ingrandimento che fa riflettere sulla tensione di questa altalena di sensazioni che un artista vive nel corso della propria carriera. Un film che mette in risalto le capacità artistiche di Lady Gaga, che senza dubbio da sfoggio di sé, nonostante un cambio brusco di immagine, tanto da renderla quasi irriconoscibile. La cantante appare lontanissima dai suoi noti e stravaganti outfit che spesso l’hanno messa nella black list delle donne dello spettacolo, per irriverenza e voglia di scandalizzare.

Un film velato di tristezza, perché il successo non è sempre rose e fiori ma pieno di insidie e percorsi ad ostacoli. Ma anche portatore di un messaggio positivo: aver fiducia nelle proprie capacità in quanto, il talento, se autentico prima o poi viene fuori, a patto che sia sincero, puro, senza filtri.

“Devi essere te stessa, metterti a nudo, se vuoi durare”