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By Mariella Baroli
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“Noi due, io e questo mio bambino, usciremo da questo buio e ci prenderemo tutta la luce che la mia vita e la sua siamo”. Tutto quello che vi serve sapere della storia di Simona e di suo figlio Leonardo sta in questa frase. Una madre come tante, il cui bambino nasce prematuro. Quello che non dovrebbe però accadere sono un arresto cardiaco e un’emorragia cerebrale a due giorni dalla nascita. Quello che non dovrebbe accadere è ciò che lascia Leonardo con un ritardo psicomotorio severo ed epilessia. “Dio che ci guarda non assegna croci a chi saprà portarle” racconta Simona. “Le cose accadono e basta”. Manuale di sopravvivenza ad un ritardo mentale è il racconto in pillole di una madre, intervallato dai dolci disegni del suo piccolo, che si trova a far fronte a una responsabilità più grande di quella che si immaginava il giorno della nascita di suo figlio.

Il libro racchiude così la sua “complicata esistenza e imperfezione”, con tutte le medicine che il bimbo si trova a prendere mattina e sera (anche se “la cosa non è da lui gradita”), le sue giornate no (definite dai medici “crisi comportamentali”) ed il suo essere in continuo movimento. Simona parla di suo figlio come di un camaleonte, una persona che risponde a regole diverse da quelle di tutti gli altri. “Nel dolore della disabilità non esista un comportamento da tenere. È un compito difficile, faticoso, a tratti impossibile”. In questo manuale non si tenta di presentare una realtà diversa, l’autrice non cerca mai di dipingere la disabilità in modo diverso da ciò che è. Avere un figlio disabile è difficile per i genitori come per i fratelli (Leonardo ha un fratello maggiore, Giulio, ndr). È un continuo imparare perché “non arrivano con il libretto delle istruzioni”. E per Leonardo che vita è? Simona ne parla, lo descrive come “un piccolo cavaliere senza armatura”, come “un gattino che graffia” e persino come “un tornado”. A momenti felici fatti di baci e risate, si affiancano le paure e i pianti. Manuale di sopravvivenza ad un ritardo mentale è un libro che apre gli occhi e lascia un segno. Simona dice: “Leonardo… unico… rimarrà nella memoria di molti che lo hanno conosciuto” e siamo certi rimarrà anche nella vostra.