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By Antonino Pezzo
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Feltrinelli pubblica l’ultima opera dello scrittore spagnolo Rafael Chirbes, conosciutissimo per Sulla sponda, dando lustro alle sue doti. Il testamento letterario è rappresentato da Paris-Austerlitz, che ha al centro una storia fine e struggente fra due umani. Ancora una volta l’amore è il sentimento più alto di tutti, che governa il mondo e la vita degli esseri che esistono.

Questa lavorazione decennale, terminata quando Chirbes si trovava alle soglie della morte, ha prodotto un’opera cruda che pullula di sensibilità, breve ma intensa, nonché una narrazione così potente che stordisce. Un capolavoro di delicatezza, contrasti e di vite che si accavallano e si rompono in esperienze fatte di ricordi e sensazioni provate. È la dimostrazione che due uomini possono amarsi incondizionatamente, vuoi con semplicità vuoi in maniera più complessa e pericolosa.

SINOSSI

Il narratore di questa storia, un giovane pittore madrileno di famiglia benestante e affiliato al Partito comunista, si confessa, con toni di giustifica, nel racconto che l’ha portato a chiudere la sua relazione con Michel: uomo maturo, un operaio di cinquant’anni che ha il corpo di un contadino normanno; sempre uomo che lo ha accolto nella sua casa, nel suo letto, nella sua vita, quando lui, pittore troppo giovane, era rimasto senza un tetto a Parigi.

Ma Michel si ritrova agonizzante all’ospedale Saint-Louis, ghermito dalla piaga, la temuta e vergognosa malattia. In una carrellata di ricordi prevalgono quei giorni felici dell’inizio di tutto: il girovagare per le strade di Parigi, le bevute finché durava lo stipendio, le amicizie spensierate, il desiderio che avvampava e la catapecchia che appariva come l’accogliente tana della passione. Con il trascorrere dei mesi, però, l’immagine di quell’appartamentino senza luce cambiava, diventando asfissiante. Le tele bianche appoggiate sulle pareti non davano tregua al giovane pittore, che sapeva di non poter più affogare le sue aspirazioni nell’alcol o nel corpo massiccio di Michel.