Nicoletta Sipos: Perché io no?

Yvonne Sciò
18 Novembre 2015
Invito a Teatro: Eigengrau
20 Novembre 2015

Nicoletta Sipos, giornalista e scrittrice.
Ha scritto, su settimanali come Gente e Chi, storie dove la tematica femminile è sempre stata protagonista, inoltre ha pubblicato con Sperling & Kupfer il libro Il buio oltre la porta, storia di “ordinaria” violenza domestica.

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Noi di StarsSystem l’abbiamo conosciuta grazie a Perché io no?

Protagoniste di Perché io no? sono donne che cercano un figlio e per averlo scelgono la PMA (Procreazione Medicalmente Assistita) che rappresenta un’opzione per il trattamento della sterilità, ma non sempre sono in grado di dare un bambino ad una donna.

Mi chiamo Angelica,
ho da poco superato i quarant’anni e questa è la mia storia

La sterilità continua ad essere un tabù, ma non per Angelica che ha deciso di raccontare la sua storia affidandosi alla sensibile penna di Nicoletta Sipos, la quale ha raccolto all’interno del libro Perché io no? storie di amore, desiderio, coraggio e non solo.

Nicoletta, perché hai accettato di scrivere questo libro?

Perché conosco molto bene Angelica. Anche se all’inizio ero abbastanza restia, poi mi sono guardata in giro e ho visto che tante donne avevano, e hanno tutt’ora, questo problema. Questo tema, mi è sembrato meritasse attenzione e il fatto che io non fossi coinvolta in prima persona (Nicoletta ha ben quattro figli) mi ha permesso di avere uno sguardo oggettivo, se vuoi più distaccato e abbastanza sereno.

Nicoletta ha fatto molto di più. Ha offerto alle lettrici una sorta di guida, preziosa e insostituibile, nata grazie alle reali esperienze di una vasta comunità silenziosa.

La parola sterilità rappresenta ancora un tabù. Qualcuno ha storto il naso per questo tuo “romanzo”…

… tante donne, anche mie coetanee, crudelmente mi dicevano:
“ma cosa ti interessa se queste galline spennacchiate non ovulano?”
Poi hanno dovuto rimangiarsi tutto, per fortuna, visto che le loro figlie, per Sfortuna, si trovano nella stessa situazione di Angelica.

L’infertilità è in aumento anche prima dei trent’anni

Il 20% delle coppie ha difficoltà a procreare per vie naturali. Secondo te, come mai?
Io una mia personale teoria me la sono fatta.

La gente non vuole capire che per come siamo conciati oggi “grazie” all’inquinamento, lo stress, il fumo e tutto il resto c’è la necessità estrema di prendere in considerazione la Procreazione Medicalmente Assistita, è indispensabile.

Quindi avvalori la mia teoria; l’inquinamento atmosferico, i cellulari, la vita frenetica, l’alimentazione…

Nutrizionisti, anche genetisti, negano questa forma di evidenza però poi ci sono le statistiche che dicono il contrario…

Il sistema riproduttivo è particolarmente sensibile
alle interferenze provenienti dalle condizioni ambientali e professionali

… non possiamo – continua Nicoletta – tornare indietro rispetto all’avanzare delle varie tecnologie, di conseguenza all’inquinamento, però possiamo risparmiarci l’ignoranza sulla Procreazione Medicalmente Assistita e inutili ironie gratuite.

Perfettamente d’accordo.
Tra l’altro non dovremmo confondere; infertilità con impotenza che tormenta molti uomini (anch’essi non osano dirlo!).

Molti maschi hanno una fertilità ridotta del 25%, 30%. Ad ogni generazione si riduce sempre più. Ad esempio; mio padre aveva una fertilità pari a 90%, su figlio ridotta tipo al 70%, il figlio di suo figlio una fertilità ancora più ridotta.
Forse è il caso di rendersene un pò conto, no?

Torniamo alle protagoniste di Perché io no? donne che hanno dovuto lottare per avere un figlio. Molte ci sono riuscite e lo raccontano con gratitudine, altre hanno dovuto arrendersi. Molte, invece, hanno subito continui aborti, un massacro sia fisico che psichico, ma nonostante tutto non hanno mai mollato e hanno continuato a sottoporsi a estenuanti interventi.

La Chiesa in tutto questo cosa ne pensa?

Chiaramente la parte cattolica si lamenta, per loro sono infanticidi, perché sei stato tu che hai “provocato” una gravidanza attraverso la PMA, ma questa gravidanza non è andata a buon fine.
A parte che in molti casi non si arriva neanche alla fecondazione quindi ad un eventuale aborto. La media nazionale è di circa il 26% di casi con esito favorevole, questo vuol dire che il restante 74% non si conclude a nulla. Tra l’altro più vai avanti con l’età più diminuiscono le percentuali.

Ma allora perché non pensare all’adozione?

Non è la stessa cosa.
Nella testa di molte donne c’è il forte desiderio dell’attesa; il pancione.
Queste donne vogliono disperatamente passare attraverso questa fase della vita che sembrerebbe scontata, ma che scontata non è.

Nel tuo libro le protagoniste vanno all’estero per sottoporsi a questo tipo di interventi.

La fecondazione eterologa, oggi, è fattibile anche in Italia visto che è passata la legge. Quindi non è più necessario andare all’estero.

Piccola digressione

Sei favorevole se due donne omoaffettive si sottopongono a fecondazione assistita o due uomini che (in questo caso continueranno ad andare all’estero) affittano un utero per realizzare il loro sogno di famiglia?

Ho visto figli crescere serenamente ed educati con grande amore da coppie omoaffettive. Quando sento dire: “si ma se poi la coppia si sfascia?” perché le coppie eterosessuali non si sfasciano?
I sentimenti sono sentimenti, non mi permetterei mai di giudicare nessuno.

Chiusa parentesi e torniamo a Perché io no?

A chi lo consiglieresti?

A tutti coloro che NON hanno questo problema, ad un pubblico curioso che vuole capire.
Se ne parla sempre meno, ma credimi è un problema sempre più insidioso.
Il silenzio è pericolo
È anche una questione di libertà che si tende a non concedere.
Perché tacere fa solo male

Noi ne stiamo parlando

Ed io ti ringrazio per questa possibilità.

Vista la tematica, come ha reagito il lettore?

La vendita del libro non coincide con le manifestazioni d’affetto della gente. C’è un’ampia fetta di pubblico che si vergogna ad acquistare il libro, non tutti hanno capito il messaggio che sta dietro.
Forse l’editore ha commesso degli errori visto che a volte troviamo Perché io no? tra i libri per bambini (!!!) e a volte lo troviamo tra i libri erotici (!!!). Due estremi.
Di erotico non c’è nulla, mai toccata come tematica né io né Angelica. Non solo, per bambini non c’è assolutamente niente.
Troppa superficialità. Per favore stiamo attenti, c’è troppa superficialità in giro.
Anche le librerie non sempre sono attente, tranne la libreria il mio libro che conosciamo bene entrambi…

Noi di StarsSystem abbiamo conosciuto Nicoletta durante la presentazione del suo libro in questa piccola, ma grande, libreria indipendente ribattezzata scatola lilla dove ogni settimana ci sono incontri con autori italiani

…dove in veste di libraia – continua Nicoletta – c’è Cristina di Canio che è capace a divulgare un certo tipo di libri e non solo.

C’è qualcosa che ti recrimini?

Forse avrei dovuto essere più esplicita sul sesso. Boh!
Forse ho sbagliato, forse ho tradito la causa. Rischio di peccare di arroganza, di mancanza di umiltà, ma penso di aver fatto un lavoro onesto, con il desiderio di aiutare. Forse non è stato capito da tutti questo mio desiderio. Forse non ho raggiunto il bersaglio, ma ce l’ho messa tutta. Non ho pentimenti né rimorsi. Ho scritto un libro nel quale credevo, e credo tutt’ora, profondamente.
Spero, grazie alla nostra chiacchierata, di essere d’aiuto a qualcun altro.

Vi possiamo assicurare che Nicoletta non ha tradito nessuna causa e se molti si ostinano o si vergognano a non voler leggere un libro come Perché io no? c’è il profilo facebook, costantemente aggiornato su questa tematica, con informazioni utili e consigli pratici provenienti dai più quotati specialisti, per orientarsi nella sempre più difficile ricerca della maternità.

Questo profilo – precisa Nicoletta – è curato dalla mia collaboratrice assieme a un team di ragazze. Io ogni tanto vi faccio delle incursioni. Loro sono molto più social e attive di me.

Prima di salutarci, c’è qualcosa nel tuo cassetto che puoi anticipare ai nostri lettori?

Nel cassetto ho due libri.
Il primo ha come protagonista una “signora” della mia età, ma il mio editore ha detto che non vuole pubblicare storie con protagoniste “signore anziane”.
Speriamo qualcun altro sia dell’idea contraria.
Il secondo è la storia di una grande saga famigliare, mi sta particolarmente a cuore, attualmente sta facendo il giro dei vari editori.
Ti terrò informato.

Sei fiduciosa?

Mica tanto, se pensi che un noto editore mi ha detto in faccia:
“Hai 70 anni, e un pezzo – aggiunge Nicoletta con il sorriso sulle labbra – non vale la pena investire su di te”

W l’Italia

Si è proprio il caso di dirlo; W l’Italia e gli editori lungimiranti, ma io non demordo.
C’è sempre la rete, no?

Touchet.

Concludiamo con una bella notizia, ma non è nostra intenzione illudere nessuno.
Dopo l’uscita del libro Perché io no? Angelica dopo tanti, ma tanti tentativi e sofferenze è riuscita a partorire la tanto desiderata bambina.

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