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Ci risiamo, era successo tempo fa con il profilo Facebook di Leonardo Lorenzi, poi scoperto essere un personaggio virtuale nato dalla penna di Federico Tavola, oggi ci ricaschiamo e ci imbattiamo nel profilo di Eva F Dewalker e il suo romanzo Sabbia/Sand (Edizione Deste).

Dopo aver contattato Eva F, scopriamo essere realmente un personaggio virtuale e chi si cela dietro lo pseudonimo di Eva F Dewalker non è dato sapere e ahimè noi di StarsSystem non siamo riusciti, per ora, a scoprirlo. Di conseguenza la nostra chiacchierata è avvenuta in modo virtuale; tramite chat.

Quando nasce Eva F Dewalker?

Eva F nasce il 10 gennaio del 2016. È dunque del segno del Capricorno. Persona caparbia e che prende le cose sul serio. Infatti voleva che la sua storia diventasse un libro e in soli 114 giorni l’impresa è riuscita. Naturalmente con l’aiuto di molti amici.

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Perché nasce Eva F Dewalker?

Eva F è uno pseudonimo, scelto perché è anche il nome di uno dei personaggi del romanzo, che nella storia… ha scritto un romanzo!
Dietro questo pseudonimo c’è qualcuno, e magari non si tratta di una sola persona.
Eva F nasce per raccontare una storia un po’ magica. La storia di un borgo meraviglioso; la storia di una spiaggia diventata leggendaria per un mistero seducente, che si sussurra in giro per il mondo, con maliziosa complicità; la storia del Comandante, un tipo altrettanto leggendario che un giorno, affacciato a quella spiaggia, ha confidato a Eva un suo desiderio. Sarà Emma, videomaker, a scoprire il segreto della spiaggia e insieme a ritrovare se stessa, seguendo le istruzioni che Eva F le ha lasciato insieme a un’eredità.

Dunque Sabbia è una commedia sentimentale dove la bellezza della natura e delle atmosfere del passato non è spenta dalla modernità, però…

In cosa il mondo è cambiato, secondo Eva F Dewalker, e quali le cose che restano sempre le stesse?

Il riferimento alle cose che cambiano è legato al fatto che la storia di Sabbia è ambientata nel futuro, nel 2066, anche se affonda le sue radici nel passato, cioè nel tempo presente.
In questo futuro immaginato, alcune cose sono cambiate: un mondo più sostenibile, più rispettoso della Natura, con alcune tecnologie piuttosto rivoluzionarie. Ma in realtà si tratta solo di un pretesto per immaginare come una vicenda accaduta nel tempo odierno potrebbe evolversi a distanza di una cinquantina d’anni. Una storia di amore e amicizia, di amicizia e di amore, ambientata in un luogo dalla bellezza folgorante. L’amore e l’amicizia (che secondo me è una forma d’amore) restano sempre uguali, oltre il tempo e lo spazio, se lo vogliamo, se non lasciamo che si consumino nella mancanza di dedizione all’altro.

Nel romanzo Sabbia ad un certo punto un personaggio dice:
“L’amore non c’è. L’amore si crea. Così come, avendone cura, si può preservare la bellezza della Natura e l’incanto che può infondere in noi”.

Sabbia parla proprio di questo. Con molta allegria e raccontando una vicenda corale, popolata da diversi personaggi, che per motivi diversi convergono nel borgo.

Ma Sabbia non vuole essere solo una commedia sentimentale.

Hai ragione.
Pur nella leggerezza di una storia molto romantica, commovente e anche divertente, spiritosa, al fondo c’è anche il desiderio di cercare un senso profondo a quello che ci capita, agli incontri che si fanno, alle svolte che il destino ci riserva.

Da cosa e verso cosa vuoi spostare l’attenzione?

Volendo provare a sintetizzare questo senso, che il romanzo cerca di rendere, potrei dirti che secondo me la vita è fatta di incontri, nessuno esiste veramente senza l’interazione con gli altri, e che quindi, nell’indeterminatezza di ciò che ci può succedere, ognuno può cercare di tenere il timone della propria esistenza facendo il meglio che può di questi incontri.

Anche quando gli esiti possono apparirci imperfetti…

…meglio ancora quando nell’incontro con l’altro si realizza la felicità, è essersi incontrati ciò che conta, perché di certo ne usciremo trasformati. Perseguire un principio del genere rende la vita molto più epica, eroica, avventurosa e intensa.
C’è una citazione nel romanzo, Eva la riporta in una delle lettere che ha lasciato a Emma, insieme alla sua eredità:
“fate della vostra vita qualcosa di spettacolare”
In realtà la frase corretta è:
“fai della tua vita qualcosa di spettacolare”
Lo scrisse Sergio Bambaren in Lettera a mio figlio sulla felicità.
I miei protagonisti faranno questo, non voglio anticipare nulla, ma l’ultimo capitolo si intitola proprio Lo spettacolo. Una vera sorpresa, e come tutti gli spettacoli più straordinari, una sorpresa preparata molto a lungo!

A chi consiglieresti di leggere Sabbia?

Ovviamente a tutti!
Scherzi a parte, spero che Sabbia trasmetta emozioni a tanti lettori e mi piacerebbe che fosse letto anche dai più giovani.

Come mai?

Contrariamente a quanto si pensa, i più giovani sono molto romantici. Sembrano parecchio svegli e smaliziati, e spesso lo sono. Ma essere smaliziati non basta. Penso che anche attraverso la lettura possa giungere loro qualche suggestione che contribuisca alla loro educazione sentimentale, aspetto a mio parere spesso trascurato, in una fase in cui si mette tanta enfasi su competenze, esperienze nel mondo, opportunità concrete ma non sui sentimenti. Mi piacerebbe molto sapere cosa pensano i più giovani di questa storia.

Hai scelto di tradurre Sabbia/Sand in inglese, difatti capovolgendo il libro si può scegliere in che lingua leggerlo. Sarà distribuito all’estero?

Il libro cartaceo avrà una distribuzione nazionale – almeno per ora! – ma abbiamo pensato di realizzarlo in doppia lingua perché è una storia per tutti, che parla di splendidi luoghi di mare del nostro bel paese. Molti viaggiatori che amano l’Italia e che magari leggono un po’ nella nostra lingua – in tanti all’estero hanno l’Italia nel cuore – potranno leggere la storia in inglese o provare a cimentarsi con la versione italiana.
Il libro sarà anche in e book, in quel caso si tratterà di due e book distinti, italiano e inglese, e su quel fronte la distribuzione sarà internazionale.

Secondo te c’è un futuro nell’editoria?

C’è sempre un futuro. Un futuro migliore secondo me risiederebbe nel far sempre prevalere la ricerca della bellezza dei testi che si pubblicano, con una scelta di qualità da parte degli editori più forti, che hanno il potere, la forza di competenze, di struttura e commerciale di inondare il mercato con i loro titoli e di farli arrivare all’attenzione e alla portata di molti lettori. Se invadiamo il mercato di buoni libri, la gente leggerà di più, e diventerà migliore. Si tratta di rendersi conto che con la propria forza commerciale si può cambiare il mondo. Io penso che questo debba fare un imprenditore, nel settore culturale come in ogni altro, e più è grande la sua forza più lo è la sua responsabilità.
Per gli editori più piccoli, indipendenti, il futuro sta secondo me nella capacità di fare rete, di cercare alleanze e di far sbocciare quel valore aggiunto di creatività, fantasia e di capacità di trovare soluzioni che solo nel confronto e nella condivisione si realizza. La condivisione ha una sorta di potere magico: fa nascere cose che prima non esistevano.
Lo so, sono una persona un po’ idealista… ma non smetterò mai di crederci e di affermare alcune mie convinzioni.

Non hai solo fatto tradurre il libro, hai deciso anche di illustrarlo.
Quant’è importante l’immagine associata alla parola per Eva F Dewalker?

Abbiamo immaginato che questo libro avesse delle illustrazioni sin dal primo momento. Mentre ne parlavamo, ed erano, ancora, solo parole divertite, quasi un gioco, pensavamo esattamente a un tratto di disegno come quello che ora illustra il romanzo. È stato un attimo per il pensiero correre al talento di Angela Varani: immediatamente abbiamo visitato il suo SITO e abbiamo deciso che, se avesse accettato, l’illustratrice sarebbe stata lei. E così è stato. I suoi disegni sono perfetti: è come se avesse “caricato” le sue matite, i suoi pennelli, le sue chine direttamente con le immagini che avevamo nella testa.

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Cogliamo la palla al balzo e oltre a pubblicare alcune illustrazioni tratte dal romanzo Sabbia per saperne di più su Eva F abbiamo contattato Angela Varani (illustratrice, pittrice e set designer).

Ciao Angela.
Di solito i libri con le illustrazioni si rifanno ad un genere Fantasy. All’interno del libro Sabbia, cosa si deve aspettare il lettore dalle tue illustrazioni?

Le mie illustrazioni hanno lo scopo di arricchire e incorniciare una storia bella.

Com’è nata la collaborazione con Eva F Dewalker?

Sono stata contattata da chi ha ideato il romanzo e sono stata subito entusiasta già dalla sinossi. Mi sono affezionata ai personaggi e alle immagini evocate.
E’ stato davvero bello rappresentarle.

Anche Angela glissa sull’identità di Eva F! Non vogliamo insistere.

Inverto una domanda che ho fatto a Eva F Dewalker: quant’è importante la parola associata all’immagine per Angela Varani?

Io sono un’illustratrice e, in quanto tale, cerco di “dire” attraverso le immagini. Spesso un’illustrazione ha il potere di dire tante cose e amo la possibilità che si ha di renderle proprie. Mi piace che ognuno ci possa leggere esperienze personali. Un po’ come succede con la musica. Poter interpretare “qualcosa”, magari cucendoselo addosso, in base al proprio vissuto e al proprio know-how, ci fa avvicinare a quel “qualcosa”, ci fa sentire parte di quel “qualcosa”.
Detto questo, quando invece si racconta una storia, come nel caso di Sabbia, essere supportata dalle parole, e/o supportare le parole (per me vale la proprietà commutativa) è di grande aiuto e veicola, indirizza il lettore a quello che veramente si sta dicendo.
L’immagine è un mezzo di narrazione, come le parole. Unire le due cose confeziona un pacchetto comunicativo aspirazionale completo creando più stimoli.
Ovviamente ci sono storie più idonee ad essere illustrate di altre aumentandone l’emozione. Alcuni romanzi sembrano proprio scritti per essere anche disegnati. E Sabbia è assolutamente uno di quelli.

E noi di StarsSystem vi possiamo confermare che Sabbia non si farà solo leggere.
Ma torniamo alla nostra chat con Eva F.

Eva, visto l’alone di mistero attorno alla tua persona, oggi, cosa vuol dire essere uno scrittore?

Ti potrei rispondere che oggi fare lo scrittore significa dedicare molto tempo ad attività accessorie alla scrittura, soprattutto di carattere “promozionale”. Ma forse era così anche in passato, magari in modo meno pragmatico e calcolato, e meno “visibile”. Oggi, la dimensione social mette tutto sotto gli occhi di tutti. Penso che al centro dello scrivere ci sia però sempre la stessa cosa: l’inclinazione ad ascoltare, a osservare, a vedere le storie attorno a sé, ovunque, e il gusto di raccontarle ad altri per trasmettere emozioni, consapevolezze, conoscenze. È una sensazione meravigliosa trovare, inventare o riportare una storia e sapere che qualcuno che la legge l’ha sentita come la hai sentita tu o magari ne ha tratto altre suggestioni e sfumature che tu neppure immaginavi. In fondo è di nuovo un’esperienza di condivisione, di incontro, seppur mediato dalla pagina scritta.
“Si scrive soltanto una metà del libro, dell’altra metà si deve occupare il lettore.” Questa è di Joseph Conrad.

Eva F Dewalker è innamorata?

Mi sembra ovvio. No?

Qual è la tua sabbia del cuore?

Che fai? Insisti?

Va bene non insisto… però mi sai dire cosa rende magica “Sabbia”?

Questo non è un romanzo giallo, ma un filo di suspense lo ricama sino alla fine. Scoprire cosa rende magica la sabbia, e molti altri segreti, è la “missione” di Emma. Ed è anche la missione dei lettori. Che la sabbia sia con loro!

Prima di inviare l’articolo in redazione mi è venuta in mente una domanda che ahimè non ho fatto ad Eva F…

Chi si cela dietro Eva F Dewalker è un uomo o una donna?

… perché rileggendo attentamente le sue risposte, non si evince! Ma cosa importa, alla fine quel che conta è il suo romanzo e noi di StarsSystem vi consigliamo la lettura di Sabbia/Sand.

… e la vostra Sabbia qual è?

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