“Buffone” sbarca al Teatro Marconi
13 febbraio 2017
Gigi D’Alessio si scaglia contro il Festival
14 febbraio 2017

By Alessandro Nava
14 Febbraio 2017

L’artista e scrittrice Rossana Fiorini, dopo l’intenso romanzo “Di bianco in neve” del 2013, torna in libreria, ancora per Armando Curcio Editore, con un nuovo romanzo questa volta per bambini; e non ne firma solo il testo, ma pure la copertina e le dieci illustrazioni contenute all’interno. Un piccolo gioiello, quasi da collezionare.

Trama e protagonisti, rispetto alla letteratura per l’infanzia, sono inusuali: una simpatica suora, una tribù di indigeni primitivi, un angelo, la fede, l’esercizio della generosità tra individui di popolazioni diversissime, lo sconfinamento, insomma, dalla propria quotidianità e sicurezze in favore di un ideale d’amore globale. Dunque, un contesto educativo, che abbraccia valori veri e vere priorità, il tutto trattato con la massima freschezza e giocosità, attraverso una scrittura pulita e armoniosa, come felicemente armoniosa risulta la natura delle creature e dei luoghi descritti.

Il romanzo, volutamente, non ha una precisa collocazione storico/temporale; immaginiamolo dentro una bolla leggera e fiabesca che fluttua, col suo messaggio di pace, sopra questa nostra realtà ormai prevalentemente votata a convenienze e ipocrisia. Un’ottima lettura per bambini dagli 8 ai 12 anni ma, a ben giudicare, fragrante passatempo per lettori di tutte le età.

SINOSSI

Un antico convento alle pendici del Monte Sfioranubi e le laboriose monache che lo abitano… La favola parte da qui, per snodarsi, tenera e avventurosa, attraverso vicende, personaggi e luoghi lontani. Suor Margherita, infatti, creatura fragile e tenace insieme, consigliata da un angelo e sospinta quindi da una corrente superiore, lascerà momentaneamente le sorelle per raggiungere addirittura, dall’altra parte del globo, una piccola, sconosciuta isola corallina dove, con affettuosa solerzia e generosità, recherà conoscenze varie e fede cristiana.

Al suo ritorno l’angelo, per premiarla, l’aiuterà a risolvere un problema che le sta molto a cuore e che costituisce il simpatico filo conduttore della storia intera: escogitare un modo per proteggere, dalla paura del buio, il sonno dei bambini. Nell’impostazione ora lirica, ora dilettevole, ora istruttiva del racconto, sentimenti, persone, animali e immagini si tessono in una trama sensibile e sfumata tra cielo e terra, tra amore divino e umane emozioni; una trama delicata, sempre modellata sulle linee della bontà e dell’altruismo.

Related Post