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By Barbara Cialdi
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Le sue frasi, postate su Instagram, stanno facendo impazzire tutti. Frasi di dolore, passione, nostalgia, arrendevolezza di un amore perduto contenuto all’interno del suo romanzo in versi Cento Orgasmi lontano da Te. Cento poesie dedicate a un amore sfuggito di mano, tra la nostalgia e la consapevolezza che tutto può e deve andare avanti, ma con un pizzico di eterno struggimento. Trentaduenne, nato a Bari ma cresciuto a Matera, critico nei confronti degli altri poeti, ma assolutamente affascinato nella lettura di altre poesie così come nella scrittura di versi suoi ammette di essersi improvvisato poeta, non seguendo regole stilistiche, ma di lanciarsi con il cuore e l’istinto. Le poesie di Gianluca Purgatorio raccontano di un amore perduto, rimasto dentro al cuore e cercato nei corpi di altre donne o tra le lenzuola solitarie del poeta. Una forma di elogio alla bellezza, seppur drammatica, del vuoto che lascia una persona che se ne va ma anche un inno alla forza della consapevolezza di un amore che non è riuscito a resistere alle tentazioni della vita. Spesso le relazioni naufragano per una serie di eventi scatenanti: rabbia, orgoglio, tradimenti ma anche poca complicità e interessi diversi, nonostante spesso il sentimento sia forte ed intenso.

Allora Gianluca, raccontaci chi è la protagonista di questi versi così pieni di amore e desiderio?

Non parlerò di lei. Dirò solo che questa donna è ovviamente reale anche se in questo libro racconto anche di molte altre donne attraverso le quali io cerco di passare il tempo, compagnie passeggere appunto. Non a caso il titolo parla proprio di questo. E non c’è bisogno di entrare troppo nello specifico.

Si nota una sorta di “struggimento” in questa situazione di amor perduto, una dolce spina nel cuore che fa male ma non troppo. È più semplice consolarsi altrove piuttosto che combattere per qualcuno che si ama?

È un libro di lamenti, il rammarico è forte per non aver trattenuto questa persona, per non aver fatto di tutto e per non averci riprovato. Cento Orgasmi lontano da te racconta l’amore che il poeta vive lontano dalla persona amata.

 

Una sorta di chiodo scaccia chiodo?
Questo proverbio è molto abusato e non parlo solo di relazioni di coppia, ma anche come atteggiamento umano comune in ogni altro ambito della vita. Se qualcosa va male, c’è il rimpiazzo, se una strada è bloccata se ne cerca una alternativa, se perdiamo qualcosa facciamo di tutto per trovare qualcosa che lo sostituisca. È un modo di fare estremamente egoistico ma se non ci comportassimo così dovremmo guardare in faccia la realtà e fare i conti con le nostre sconfitte e le nostre miserie.

 

Un libro di rimpianti, quindi.

È un libro principalmente di autocommiserazione. Ci sono dei momenti in cui sono presenti rabbia e delusione nei confronti dell’altra persona, anche se in effetti c’è una gran componente di mea culpa in questa mia opera. Ma in una coppia le responsabilità sono quasi sempre divise per due, spesso ci sono delle reazioni che scaturiscono da certi comportamenti e innescano meccanismi fallimentari, purtroppo causando il tracollo delle relazioni. Devo ribadire però che in questo libro ammetto le mie colpe senza nascondere nulla al lettore.

 

 Far tacere il tuo pensiero

con la dimenticanza

col facile costume

che hanno gli uomini

della distrazione

dell’allontanamento

nelle lande mal frequentate

inondate dai fiumi della paura

dove svettano fieri i bastioni

e la bandiera dell’orgoglio

fino al cielo

(Gianluca Purgatorio)