Sapone: il fondamento di ogni beauty routine

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Il sapone fa decisamente parte della nostra beauty routine sin dall’antichità. Già i romani ne conoscevano l’uso: ad esempio, Plinio il vecchio ne parla nella sua Historia naturalis descrivendo una ricetta di sapone ottenuto usando cenere e sugna. Il popolo invece che ha dato il maggiore contributo alla creazione del sapone moderno sono gli arabi, che lo arricchirono con olio e alloro e furono i primi ad utilizzare la soda (contenuta nelle ceneri di particolari piante) al suo interno. L’evoluzione di questo alleato per la nostra igiene personale è proseguita ovviamente nelle diverse epoche storiche in cui si è affinata la qualità. Privo di additivi chimici, rispettoso per la pelle, completamente biodegradabile ed in quanto tale in sintonia con l’ambiente. Oggi quando parliamo di sapone però, il dubbio è sempre lo stesso: meglio il sapone liquido o quello solido? Se per gli antichi la risposta era ovvia, noi vi sveliamo una serie di trucchi per compiere la scelta più adatta, per tutti i gusti e i tipi di pelle!

Per chi vuole rispettare il pianeta

In questo senso la risposta è certamente a favore della saponetta tradizionale che avendo solo un involucro di carta ha un basso impatto sull’ambiente ed è completamente riciclabile a differenza della plastica. A favore della saponetta vanno anche la sue dimensioni compatte, che permettono di ridurre gli ingombri in valigia durante i viaggi. Infine, non essendo liquida non crea problemi ai controlli di sicurezza negli aeroporti.

Questione di pelle

La saponetta oltre a rispettare l’ambiente rispetta anche la pelle se scelta con un ph che si avvicini circa al 5.5 (cioè quello della pelle) e contenga ingredienti idratanti come glicerina, burro di karité o la moringa che è molto in voga attualmente, in modo da non seccare la pelle che rimane morbida e idratata, soprattutto d’inverno quando le basse temperature contribuiscono a screpolarla.

Una scelta di igiene

C’è chi dice che il sapone liquido sia più igienico, anche se in realtà alcuni studi hanno dimostrato la saponetta non possa diventare un ricettacolo di batteri e germi. Infatti, quando la si usa, viene passata sotto l’acqua e sfregata per produrre la schiuma. In questo modo le tracce di sporco vengono eliminate lasciandola pulita. Liberi dunque di fare la vostra scelta, in questo caso il fattore davvero rilevante è l’utilizzo: per non sbagliare, con il sapone non lesinate mai.