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La ritenzione idrica è un problema che affligge moltissime persone, soprattutto le donne, di qualsiasi età. Per ritenzione si intende un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali (tra cellula e cellula), che causa un gonfiore anomalo (edema) in alcune zone del corpo come addome, cosce, glutei e caviglie.

Che cos’è?

Esistono vari tipi di ritenzione e vari stadi, derivanti da differenti cause:
– Ritenzione idrica alimentare: causata da alimentazione ricca di sale o da una intolleranza al lattosio;
– ritenzione idrica circolatoria: dovuta a un cattivo funzionamento del sistema venoso e linfatico;
– ritenzione idrica da farmaci: derivante da abuso di farmaci come antinfiammatori, cortisonici, terapia ormonale sostitutiva (menopausa) e contraccettivi;
– ritenzione idrica secondaria: legata a patologie gravi (insufficienza renale e cardiaca,patologie alla vescica o al fegato, linfedema, ipertensione arteriosa);
– ritenzione idrica  causata da condizioni di insulino-resistenza: l’insulina infatti esercita azioni sodio-ritentive. Questa condizione può avere origine genetica ed è correlata al metabolismo glicemico;
– vita sedentaria;
– abuso di caffeina;
– mal nutrizione o una dieta ricca di sodio.

 

Come sapere se siamo di fronte ad un problema di ritenzione idrica?

Si può fare un esame specifico delle urine oppure, se vogliamo una risposta immediata, è sufficiente fare un semplice test manuale: premere il pollice sulla parte esterna della coscia per un paio di secondi; se, dopo aver tolto il dito, l’impronta è ancora ben visibile, siamo con tutta probabilità di fronte a un problema di ritenzione idrica.

 

Evitare

– Evitare cibi confezionati o raffinati per il loro elevato contenuto di sodio;
– evitare anche insaccati e formaggi;
– evitare allenamenti ad alto impatto come lo step o la corsa, preferire una camminata su tapis roulant in salita;
– limitare caffeina e alimenti che la contengono;
– assolutamente banditi gli alcolici e la nicotina.

 

Rimedi

Fondamentale, idratarsi. Il corpo è per la maggior parte composto d’acqua ed è quindi necessario idratarlo e depurarlo dalle tossine con minimo 2/3 litri d’acqua al giorno. Quest’acqua verrà integrata con acqua minerale, tisane, tè, alimenti. Sì ad attività aerobiche, pilates, sterching, yoga e sala pesi; non eliminare completamente il sale, mangiarne poco ma non eliminarlo; introdurre molte fibre da frutta e verdura, specialmente da ananas, asparagi e finocchi, ricchi di acqua e dalle proprietà drenanti; assumere drenanti naturali come tarassaco, garcinia Cambogia o decotti di linfa betulla; non abusare con zucchero e soprattutto dolcificanti.