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By Massimiliano Benetazzo
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L’idea che lo yoga sia solo una pausa rilassante da inserire a fine giornata è ormai superata. Una lezione può diventare un allenamento sostitutivo dei classici esercizi in palestra oppure un valido alleato per chi già si allena. Chi solleva pesi ad esempio, integrerà una buona parte di stretching, una pratica normalmente accantonata alla fine degli allenamenti, oltre a rafforzare e dare una sferzata di energia a tutto il corpo. Oltre al beneficio fisico, questa disciplina fa bene anche alla psiche, infatti la combinazione necessaria di forza fisica e respirazione richiesta per ogni esercizio ci insegnerà a dominare l’energia presente in noi e quindi a conseguire un sicuro controllo della cosa più instabile e mobile che si possa immaginare, la mente, sempre pronta a distrarsi rendendoci meno presenti in tutte le azioni della vita quotidiana.

Gli asana, ossia le posizioni, dovrebbero essere eseguiti in completa coordinazione con la respirazione e per farlo in maniera corretta l’ingrediente fondamentale è l’attenzione. Solo quando ci concentriamo totalmente infatti sviluppiamo consapevolezza. Non è facile raggiungere questa padronanza fin da subito, tuttavia, nel percorso che ci porterà ad acquistare totale presenza continueremo a rafforzare tutto il nostro corpo. Per iniziare è sempre consigliabile rivolgersi a un insegnante o uno studio specializzato, ma per chi fosse già pratico di sport può cominciare ad avvicinarsi ai tre asana fondamentali. Svolgere queste posizioni chiave del famoso saluto al sole ci darà benefici immediati:

Cane a testa in giù (Adho mukha svanasana)

Rilassa il cervello e contribuisce ad alleviare lo stress e le forme di lieve depressione, allunga spalle, tendini delle ginocchia, polpacci, archi dei piedi e mani, rafforzando in generale braccia e gambe.

Cobra (Bujanghasana)

Rinvigorisce a livello energetico. Stirando i muscoli intercostali, permette alla cassa toracica di espandersi migliorando la capacità respiratoria. Si ritiene, inoltre, che strizzi dolcemente le ghiandole surrenali, dando un senso di lucidità e vigore.

Sedia o posizione della fierezza (Utkatasana)

Questa posizione tocca moltissimi punti del nostro corpo, ridona elasticità ai piedi, fortifica le ginocchia migliorando l’equilibrio oltre a portare vantaggi per l’apparato genitale maschile e femminile.