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By Massimiliano Benetazzo
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In base allo stile di vita e al contesto cittadino in cui si vive l’impatto dell’inquinamento sulla pelle varia ma è comunque immediato: colorito spento, disidratazione, perdita di tono, compattezza e vitalità. Questi effetti conducono a un risultato tanto sgradevole, quanto inevitabile: l’URBAN AGEING, cioè l’invecchiamento prematuro dell’epidermide dovuto all’esposizione della pelle ai fattori esterni quali raggi UV e inquinamento.

In realtà anche fattori come fatica e stress, fumo e cattiva alimentazione possono provocare stress ossidativo e radicali liberi i quali aggrediscono le cellule e contribuiscono a ridurre la produzione di collagene ed elastina. Per contrastare questo processo la migliore strategia di difesa sono abitudini sane e una routine cosmetica corretta.

Appositamente studiato per questa problematica è nato Slow Age di Vichy, la prima linea di trattamenti anti-età del brand che difendono la pelle dalle aggressioni esterne, correggono i segni dell’età attuali e prevengono quelli futuri. Il prodotto è disponibile nella versione fluido per pelli normali, crema per pelli secche e il contorno occhi per entrambi i tipi di pelle.

Il tocco in più: Sempre in casa Vichy è disponibile Mineral 89, un booster quotidiano fortificante e rimpolpante, il pre-trattamento che grazie ad una concentrazione all’89% di acqua termale mineralizzante di Vichy e all’acido ialuronico ad alto peso molecolare rafforza la pelle ad ogni applicazione, giorno dopo giorno. Immediatamente la pelle è più tonica e idratata.