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Origami. Parola antica e lontana di origine giapponese, letteralmente: piegare la carta.
Principi shintoisti del ciclo vitale e dell’accettazione della morte alla base del tutto. La forma di carta è il simbolo del tempio shintoista: bellezza fragile e perfetta.

Nella moda la geometria degli origami ha un passato fiorente: dalla collezione del 2007 Madame Butterfly di Galliano alla guida creativa dell’Haute Couture di Dior al taffetà plissettato e cangiante di Capucci datato 1985 fino ad arrivare l’uovo di tulle a lavorazione tutù Viktor & Rolf.
È proprio l’idea di fragilità della carta e della costruzione geometrica minuziosa a fare di questa antica usanza una grande fonte ispiratrice. Un mondo senza tempo e quindi senza dedizione rischia di allontanarsi da immagini precise e curate, che la bellezza, e quindi la moda, richiedono.
In Beautiful Paper gli origami dominano la scena, accompagnando un make fresco e lineare. Preciso e dettagliato. Dove la cura per il particolare diventa protagonista.
Un’antica tradizione dal fortissimo impatto contemporaneo.

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Ph: Vicky Reder
Models: Han KyungWa @ Das Models
Juliana Kyung @ Milano Model Agency
Make up for Birds and Butterflies’s set: Laura Martucci
Make up for Rabbits and Fishes’s set: Manuela Rosignoli
Origami: Made by Vicky Reder