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Dal 29 settembre fino all’ 1 ottobre il più grande festival italiano dedicato alla cultura dell’innovazione è andato in scena a Firenze, nella splendida cornice di Palazzo Vecchio. Dopo il successo dell’edizione milanese del maggio scorso il Wired Next Fest fa tappa nel capoluogo toscano per il secondo anno consecutivo. Tema di quest’anno sono stati “I Confini”: laddove muri e barriere sono innalzate da leader e movimenti, le nuove tecnologie digitali continuano ad abbatterli, offrendo sempre strumenti per disegnare scenari differenti della società contemporanea. Tantissimi gli ospiti italiani e stranieri, professionisti in diversi settori, che si sono presentati e confrontati sui temi del festival, alternandosi tra il palco del Salone dei Cinquecento, la Sala D’Arme, la Sala Macconi e i cortili di Palazzo Vecchio, regalando spunti e riflessioni in diversi campi: dalla tecnologia all’arte, dalla musica alla scienza, passando dallo sport e dal cinema.

Venerdì 29 settembre c’è stato un piccolo antipasto (a base di alieni) con il pianista e compositore Stefano Bollani, grande appassionato di fantascienza: lontano dalla Terra tra galassie interstellari e la musica del suo pianoforte che ha inaugurato il primo giorno di questa magica esperienza. La giornata di sabato 30 settembre ha aperto i battenti con l’intervento del Presidente della Camera, Laura Boldrini che ha espresso le sue riflessioni sul tema delle fake news: “Non stiamo parlando di notizie goliardiche, bensì di strategie programmate a tavolino per accaparrarsi qualche click in più, rischiando di distruggere la reputazione delle persone”. E ancora workshop sulla creatività ed il cyberbullismo, i racconti della star di Game of Thrones, Liam Cunningham, che interpreta Davos Seaworth. L’attore irlandese si è mostrato estasiato nel trovarsi all’interno del Salone del Cinquecento: “E’ stupefacente qui, una sala così tutta per me” ed ha parlato del suo personaggio e delle sue evoluzioni, dichiarando che “le riprese della stagione finale di Game of Thrones inizieranno il prossimo ottobre, non appena finiremo di leggere il copione”. Anche la musica ha avuto un ruolo chiave: le quattro ore di concerto di Nina Zilli, lo Stato Sociale, Niccolò Fabi, Samuel e Levante hanno animato Piazza della Signoria gremita di gente.

La domenica è stata monopolizzata dall’ospite più atteso del festival, l’umanoide Sophia: risponde alle domande ed assume espressioni facciali simile a quelle degli esseri umani, ma tra otto anni la sua intelligenza sarà identica alla nostra. Progettata dal fondatore di Hanson Robotics, David Hanson, Sophia ha dimostrato al pubblico di saper parlare, rispondere alle domande ed e ad vere la stessa gestualità di un essere umano. Il suo volto è composto da un mix di siliconi e composti organici che donano elasticità, permettendo di contrarsi ed allungarsi.

Per la gioia degli appassionati della serie Gomorra (che sta per tornare sugli schermi di Sky) sono intervenute le protagoniste della terza stagione Cristiana Dell’Anna e Cristina Donadio, rispettivamente Scianel e Patrizia, sono le attrici intervenute infatti sul palco del Wired Next Fest in compagnia di Sonia Rovai (capo della sezione sceneggiatura di Sky Production) per affrontare il tema della cattiveria e del fascino del male tutto al femminile all’interno della serie. Poteva mancare il food? Assolutamente no, ed ecco Alessandro Borghese, volto della trasmissione “Quattro Ristoranti” che ha parlato dei suoi nuovi progetti e della passione tutta italiana per il cibo. Tre giorni di grandi avvicendamenti, discussioni, approfondimenti e curiosità che hanno registrato un altissimo numero di visitatori: futuro, innovazione e creatività in festa.