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By Mariella Baroli
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Facebook si è trasformato in un contenitore di fake news. Su Twitter si passa il tempo a litigare. Instagram non mostra più i suoi post in ordine cronologico e – orrore! – notifica ogni screenshot. Non parliamo di Snapchat che con il suo ultimo aggiornamento è diventato impossibile da usare, tanto da sollevare anche le lamentele della neo mamma Kylie Jenner.

Se negli ultimi mesi tutti i vostri social preferiti sembrano avervi deluso, non disperate. Nell’infinito universo social c’è un nuovo arrivato: Vero. Nata nel 2015 questa nuova app sta attirando un numero sempre più alto di utenti. Nell’arco dell’ultima settimana, i download sono arrivati a 500mila al giorno.

Cosa differenzia Vero dagli altri social? La grafica è molto simile alle piattaforme più famose. Semplice e intuitiva. Invece di amici o seguaci, però, le relazioni strette sulla piattaforma si dividono in tre macro gruppi: migliori amici, amici e conoscenti. Ognuno di questi avrà la possibilità di vedere contenuti diversi. Persino l’immagine profilo può cambiare a seconda di quanto ci sta simpatica la persona con cui stiamo interagendo.

Su Vero, il cui nome è un chiaro rimando alla veridicità della persona che si mostra online, si possono condividere link, musica, libri, film e luoghi visitati. Il suo giovane creatore, Ayman Hariri, ha sottolineato l’importanza di avere un social in cui potersi relazionare in maniera genuina.

Niente #ad o post sponsorizzati perché l’utente non è “un bersaglio per la pubblicità”. Ma anche niente stories, feature ormai presente in tutte le piattaforme social più famose.

Vero vuole dare vita a un nuovo modo di comunicare. Più semplice e immediato, meno improntato sul “mostrarsi” e più sul comunicare con gli altri in maniera naturale, come davanti a una tazza di caffè.

Il social che garantisce la privacy, è così che Vero si sta attualmente pubblicizzando. Che riesca davvero a offrire quel senso di sicurezza che adesso manca agli utenti? Vero potrebbe finalmente far crollare l’impero di Mark Zuckerberg? Solo il tempo ce lo dirà.

Ciò che fa pensare è come un social possa durare senza pubblicità. I server di Vero sembrano già tremare sotto il peso del successo. Gli utenti saranno disposti a pagare un’iscrizione oppure preferiranno rimanere bersagli del guerrilla marketing?