The Starlet Letter

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The Starlet Letter

La vita è piena di regole. Da quando eravamo piccoli, ci hanno insegnato che non si fa il bagno dopo mangiato, non si parla con la bocca piena, non si mettono i gomiti sul tavolo e non si dicono le parolacce (a meno che non si tratti della nuova fiamma del vostro ex). Il mondo della moda non fa eccezione, e così siamo cresciuti con la convinzione che il nero non va col marrone, la borsa deve abbinarsi alle scarpe, in televisione non ci si veste di viola, le stampe a righe non si mischiano con quelle a quadri, e così dicendo.

Ora: io ho sempre pensato che la vita fosse troppo breve per rispettare le regole. O anche per abbinare i colori, se è per quello.
La moda deve essere, o almeno dovrebbe essere, soprattutto divertirsi. Sperimentare. Reinventarsi. La moda serve a comunicare al mondo chi siamo, o chi vorremo essere (e se credete che nero e marrone non vadano insieme, provate a chiedere a Fendi, che li ha addirittura scelti per il suo logo!)

Sarà che a me i cosiddetti capisaldi della moda – il trench, il collo alto nero, la camicia e la T-shirt bianca – mi stanno malissimo, ma non ho mai creduto molto nei dogmi assoluti. Ammetto però che, se è vero che in guerra e in amore tutto è concesso, lo stesso non si può dire quando si parla di vestiti: a lavoro, a scuola, per strada, ma anche sui red carpet e sulle passerelle, siamo circondati da abiti veramente brutti, giacche troppo strette, scarpe di due numeri in meno e accessori che sono un pugno in un occhio!

In questa rubrica quindi non si parlerà di moda o, peggio ancora, di mode. Ma si parlerà di stile e di stili: dai piccoli errori quotidiani ai look delle star, dai videoclip musicali alle fashion week di tutto il mondo. Ogni settimana ci inoltreremo nel “fantastico” mondo di quelle che io chiamo le lettere scarlatte della moda, outfit più o meno riusciti e look da dimenticare. Perché il passo da veramente trendy a veramente brutto è breve, anzi, brevissimo.

Benvenuti su The Starlet Letter, la rubrica più irriverente, sfacciata e impertinente che ci sia!