The Starlet Letter #9 – Cosa indossare a un matrimonio estivo

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Confesso: adoro i matrimoni! Non ai livelli di Katherine Heigl in “27 volte in bianco” o di Elizabeth Taylor, che ne ha avuti ben 8,  ma a me, i matrimoni, piacciono.
E’ vero: ci si sposa sempre di meno. Ci si fidanza anche di meno, se è per questo. Non abbiamo abbastanza tempo, non ci sono abbastanza soldi, non c’è abbastanza amore.
In Italia, la percentuale dei matrimoni è diminuita circa del 30% negli ultimi anni, mentre quella dei divorzi è aumentata vorticosamente. Ma, anche se i tempi cambiano, i riti restano: che ci si sposi per amore, per soldi o per il permesso di soggiorno, arriva sempre, soprattutto in questo periodo, il fatidico invito di una coppia di folli e coraggiosi amanti che hanno deciso di pronunciare il fatidico “sì” in salute ed in malattia, in ricchezza e povertà, eccetera eccetera.

Trovare la mise perfetta per partecipare a un matrimonio è uno scoglio che, prima o poi, si presenta
nella vita modaiola di tutti. Quanto formali bisogna essere? E’ ancora vietato vestirsi di bianco o di nero? Le calze sono obbligatorie o no?

Ecco, quindi qualche consiglio generale che vi potrà tornare d’aiuto per la gran parte dei matrimoni a cui dovrete partecipare. Settimana prossima esploreremo i matrimoni “speciali”, come quelli in spiaggia, quelli white tie e quelli a tema.

Pronti ad andare all’altare?

PRIMO COMANDAMENTO: NON OFFUSCARE LA SPOSA

Innanzitutto, è bene ricordare che un matrimonio è una cerimonia. Non vi hanno chiesto di presenziare come madrina al Festival di Cannes né tantomeno di fare la comparsa in un video di Lady Gaga, quindi tenete a bada la vostra sete di red carpet ed evitate di presentarvi conciate come una fashion blogger alla settimana della moda milanese. Il primo comandamento di un matrimonio è “Non offuscare la sposa” e, in fondo, non me la sento di contraddirla: è il suo grande giorno, dopo tutto. Evitate quindi vestiti e accessori troppo appariscenti, ma anche quelli troppo casual. Dovete essere modeste, sobrie ed eleganti. In una parola: impeccabili.

IL VESTITO

 

Paule Ka, Donna Karan, Paule Ka, Alexander Mc Queen, Alice and Olivia, Vivienne Westwood Red Label, Edeline Lee, Project D

Il classico matrimonio italiano è di solito improntato su una cerimonia pomeridiana a cui segue un ricevimento serale. E’ importante quindi prevedere un tipo di abbigliamento semiformale, che vada bene sia per il giorno che per la sera, e che si presti sia al rigore della chiesa che ai balli scatenati della festa.
Difficile, ma non impossibile.

State lontane dai vestiti troppo corti, evitate gli abiti lunghi e le paillettes di giorno (di sera possono essere utilizzate, ma con parsimonia!) e non vestitevi da principessa delle fiabe, perché è probabile che non ci sia un’incoronazione a reginetta del ballo.
La soluzione più adatta è l’abito da cocktail, lungo appena sopra o appena sotto il ginocchio, mentre l’uomo indosserà un mezzo tight.
Per la palette, affidatevi a colori neutri e tinte pastello: colori più chiari e luminosi di mattina, nei toni del tramonto per il pomeriggio, più scuri se il ricevimento è di sera. Dovete sembrare uscita da un quadro di Monet, non da Flashdance!
A costo di risultare noioso, evitate anche le fantasie troppo chiassose e le stampe animalier. Se proprio volete optare per un motivo grafico, sceglietene uno discreto, come i pois o i fiori, ma sempre micro.

 

Abito Alice and Olivia; giacca Goat Tujiy, collana J. Crew, bracciale Lanvin, scarpe e borsa Valentino

Apriamo una piccola parentesi sul bianco e il nero: un look total white, così come un total black, non sono mai visti di buon occhio. Non siete la sposa e non state andando a un funerale. Sono però d’accordo nello sdoganare questa inflazione, e un look black and white è accettabile se non troppo appariscente (considerando soprattutto che quest’estate il bianco e il nero sono i colori must di stagione). Di sera, inoltre, il nero è concesso, soprattutto se l’evento è piuttosto formale. Ovviamente evitate un vestito di pizzo nero da vedova andalusa, ma un tubino nero dovrebbe essere accettabile; spezzatelo però con altri colori o con accessori metallizzati, per un look super glam.

 

Abito: Stella Mc Cartney; clutch Thalé Blanc; orecchini e bracciale Zoe; scarpe Giuseppe Zanotti

Sconsiglio caldamente il tailleur: quello classico fa un po’ vecchia zia, mentre quello pantalone fa troppo meeting in ufficio. Per quanto mi riguarda, quasi tutte le donne stanno meglio con un abito che con un pantalone, ma se proprio non volete arrendervi alla gonna, puntate su un pantalone a sigaretta, di taglio maschile, o a palazzo se siete molto alte, ma sempre con giacca a contrasto. Spezzato sì, completo no. Con un paio di pantaloni in una sfumatura calda (tipo cammello), abbinati a una camicetta color avorio e gioielli vintage, sarete semplici, comode e di gran classe. Date un tocco chic alla vostra mise con un paio di gemelli da polsino, per un irresistibile look androgino.

Se siete un po’ agée, portate gli anni che avete con classe, senza cercare di vestirvi da ragazzine: sì a vestiti importanti, accessori regali, tessuti lussuosi e seducenti. Dovete essere delle anfitrione romane, non la sorella kitsch di Kylie Minogue.

Abito Lanvin; borsa Mulberry; orecchini Isharya, collana Stefano de Lellis, scarpe Rupert Anderson

 

IL CAPOSPALLA

Giacca corta o bolerino, soprattutto se ton sur ton, sono le scelte più giuste.
Se la cerimonia ha luogo in chiesa, ricordate che in un luogo di culto è considerata cattiva educazione (se non addirittura vietato) mostrare spalle e decolleté: portatevi quindi uno scialle, un soprabito o un cardigan di ottima foggia per coprirvi durante la messa.
Se temete che faccia freddo, sappiate che la stola non vi terrà calde (e oltretutto fa un po’ anni ’90): sì al cashmere quindi, o alla seta per rimanere più fresche.
Il cappottino va sugli abiti corti da giorno, mentre se parteciperete al grande evento in abito lungo è più indicata una mantella.

SCARPE E CALZE

Il galateo prevede l’uso delle calze sempre e comunque, anche se il matrimonio si tiene a Ferragosto nel deserto del Sahara. C’è da dire però che molte regole del bon ton sono un po’ antiquate, quindi se volete optare per la gamba nuda fatelo pure, ma ricordate che deve essere super curata (ceretta, crema idratante, pedicure). Considerate anche un velo di autoabbronzante, ma se dovete attendere a una cerimonia molto, molto formale, puntate sempre su una calza velatissima.

Per le scarpe, sarebbe meglio che fossero chiuse. Le decolletés sono un passe-partout, ma se volete indossare un paio di sandali gioiello o un’open toe, non sarò certo io a fermarvi. Le ballerine sono un’opzione valida, ma cinque centimetri di tacco non hanno mai ucciso nessuno.

Vietatissimi sono invece gli stivali, gli anfibi, le scarpe da ginnastica, i mocassini e le infradito, spero non ci sia nemmeno bisogno di dirvelo.
Evitate anche i tacchi da pornostar e, in linea generale,  mettete scarpe che vi stiano comode e vi facciano camminare bene: se vi arrampicate su un tacco quindici e ve ne andate in giro come se soffriste di crampi premestruali, la gente non dirà “Che belle scarpe!” ma “Guarda come cammina quella!”

GIOIELLI E ACCESSORI

 

In senso orario: Proenza Schouler, Charlotte Olympia, Lulu Guinness, Gap, Givenchy, Saint Laurent

Partiamo dalla borsa, che deve essere una clutch o comunque una borsa a mano.  Siete state invitate a un matrimonio, ricordate? Non state andando a scalare l’Everest, né dovete affrontare una traversata nella steppa; è improbabile quindi che vi serva tutto quello che vi portate di solito in giro nella vostra borsa, che ha la capienza e la grandezza di uno zaino Invicta. Chiavi, cellulare e rossetto per i ritocchi sono le uniche cose di cui avrete bisogno: attenetevi a quelle.

Gli accessori, così come l’abito, devono essere discreti. Evitate di ingioiellarvi come la Madonna di Loreto: si può essere sobrie e preziose allo stesso tempo, quindi puntate sulla qualità piuttosto che sulla quantità.
Le perle sono perfette per il giorno, i diamanti sono più indicati per la sera mentre, ça va sans dire. non è l’occasione adatta per sfoggiare borchie e teschi.

Gli occhiali da sole devono essere classici o di sapore vintage, mentre le mascherine truzze e le montature a lampadario con Swarovski grandi quanto cocomeri e loghi che sembrano insegne al neon, sono pacchiani. E no, non mi riferisco solo ai matrimoni.

Infine, mi preme dissuadervi dall’indossare cerchietti con piume, lustrini, fiori, frutta, animali, origami, anfore greche e statue a grandezza naturale: è un’usanza tipicamente inglese e, vi assicuro, al ricevimento nessuno sentirà un grande vuoto da colmare se non indossate il vostro copricapo da capo indiano.
A meno che non stiate andando a un matrimonio ad Ascot o a un ricevimento regale, non mettete il cappello, che è una prerogativa della mamma della sposa, ma se proprio l ‘evento lo richiede, scegliete un modello a tesa medio-larga o un pill box, sempre intonato all’abito.

LUI

Se per le donne vige la regola “Non offuscare la sposa”,  lo stesso discorso vale anche per i maschietti: ci dovrà essere un solo uomo vestito in smoking e papillon quel giorno, e non siete voi (a meno che sull’invito non si specifichi che per gli uomini è richiesta la cravatta scura – o black tie – e quindi tutti gli invitati di sesso maschile indosseranno tuxedo e cravattino).

Potete sbizzarrirvi sul colore della camicia e della cravatta, assicurandovi sempre che non siano troppo sgargianti.
Di mattina, scegliete un completo classico a tinta unita con camicia chiara, magari a righine, mentre quella bianca va indossata solo dopo il tramonto. La sera, l’abito e la cravatta sono preferibili scuri, mentre il frac va riservato agli eventi estremamente formali, o alla prima di un’Opera.

Per le scarpe, scegliete modelli classici stringati, mentre il mocassino va solo sotto gli spezzati. Ricordate che la calza, qualora visibile, andrebbe intonata alla cravatta. E non sottovalutate l’uso dei gemelli, un accessorio trés chic, spesso ingiustamente sottovalutato.

OVERSIZE

Infinte, qualche consiglio per le invitate oversize: non credete che un vestito molto largo vi faccia sembrare più magre, perché è esattamente l’opposto!
Un vestito ampio aggiunge volume e dimensione, cosa che volete sicuramente evitare.
Se avete un fisico da modella di Botero, scegliete un abito di taglio dritto o leggermente scampanato, che dia equilibrio e proporzione (infatti, gli abiti troppo stretti nella parte inferiore fanno sembrare ancora più grossa la pancia). La seta cruda è un ottimo alleato, perché crea drappeggi che camuffano i difetti pur mantenendo una linea pulita e un’aura di lusso.
Per il colore, scegliete un blu notte, molto simile al nero, che snellisce ed è molto elegante. Fatevi furbe, e scegliete accessori che distolgano l’attenzione dal vostro fisico curvy, come un paio di orecchini importanti.
Infine, un piccolo trucchetto: scegliete sempre una clutch oversize, che sia in proporzione col vostro fisico giunonico, in quanto un modello troppo piccolo vi farebbe risultare ancora più grosse.

abito Major Minor; clutch Simone Rainer; collana Givenchy; orecchini Jennifer Mayer; scarpe Nicholas Kirkwood

Qualunque cosa scegliate di indossare, ricordatevi che un matrimonio è una festa e una celebrazione di due persone a cui vogliamo bene (o che quantomeno abbiamo visto almeno un paio di volte). Fate tanti complimenti alla sposa, non vi ingozzate, e cercate di divertirvi.

Tanti auguri e figlie femmine!