The Starlet Letter #32 – Guida all'acquisto – Come scegliere il cappotto più adatto a te

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Il cappotto è uno di quei capi per cui, a mio avviso, è bene spendere un po’ più di soldi e investire in un pezzo di qualità, intramontabile, che potrete utilizzare negli anni a venire, piuttosto che doversi ridurre a ricomprarne uno nuovo l’inverno successivo. Se questo inverno avete deciso di regalarvi (o farvi regalare) un nuovo cappotto, ecco qualche consiglio utile per trovare il modello più adatto a voi e al vostro corpo. Innanzitutto, scegliete un modello interessante – per tessuto, colore o dettagli – ma assicuratevi che sia qualcosa di cui non vi stancherete; se, per esempio, il vostro stile è in continua evoluzione e cambia di stagione in stagione, meglio optare per linee e tinte classiche, che siete sicure indosserete di anno in anno senza remore. Prima di comprare un cappotto, pensate a cosa avete nell’armadio . Cercate un capospalla che si abbini grossomodo con la maggior parte dei capi che avete e che indossate abitualmente. Una lunghezza media di solito va bene per tutte, ma se utilizzate spesso le longuette scegliete un coat che sia leggermente più lungo. Per quanto riguarda i colori, consiglio di partire sempre dai colori neutri sul versante scuro: nero, cioccolato, blu navy e verde oliva sono le scelte più sensate per cominciare a costruire un saldo guardaroba outwear. Se si tratta del vostro secondo cappotto importante, sceglietelo in una tonalità fredda o calda diversa dal primo, mentre per il terzo potete sbizzarrirvi e scegliere magari un colore particolarmente vivace o una fantasia che amate particolarmente. Per quanto mi riguarda, adoro i cappotti bianchi in inverno, ma considerate che richiedono molta manutenzione (e molti soldi spesi in lavanderia) quindi, se proprio bianco deve essere, assicuratevi che sia una capotto veramente fantastico e riservato a occasioni speciali (per l’utilizzo quotidiano è una battaglia persa in partenza, mettetevi l’anima in pace). E soprattutto, ricordate che ogni cappotto può essere vivacizzato da una borsa colorata e accessori che spezzino la monotonia. Provate con le cinture!

DONNA MELA

La donna mela è rotondetta come il frutto del peccato; la parte più problematica di questo tipo di fisicità è la pancia prominente, che però ha il vantaggio di far apparire più magre le gambe. Drew Barrymore e Jennifer Hudson sono due celebs che hanno questo tipo di forma, ma attenzione, essere “mela” non significa essere grasse: anche le splendide Catherine Zeta-Jones e Angelina Jolie hanno un fisico “apple”! Molte donne mela commettono l’errore di “infagottarsi” con capi voluminosi e massicci, commettendo proprio l’errore di sembrare più grosse di quanto non siano in realtà! Lo stile migliore da adottare, invece, sono linee semplici e pulite, giacche fitted o dal taglio dritto, magari con dettagli che si sviluppino verticalmente per slanciare la figura (lo scollo a V è il vostro migliore amico, non dimenticatevelo mai!). State lontane invece da troppe cuciture (per scongiurare l’effetto “salsiccia), il doppiopetto e le tasche molto grandi (ingrassano impietosamente) e i colli alti, che vi rendono più tozze. Via libera invece a tagli asimmetrici e dettagli carini lungo lo scollo, per concentrare l’attenzione sul viso. La lunghezza ideale è sotto al sedere (o poco più lunga, se anche questo è molto prominente) per mettere in risalto le gambe. Oppure, perché non approfittarne per provare una splendida cappa?   Stills, Valentino, 31. Phillip Lim

DONNA PERA (O TRIANGOLO)

La donna pera è quella tipologia di donna caratterizzata da fianchi visibilmente più grandi rispetto al seno: Beyonce è una delle tante star che rientra in questa categoria. L’obiettivo delle donne pera è quello di riportare equilibrio tra la parte inferiore e quella superiore del corpo, aggiungendo più volume su quest’ultima: colli di pelliccia, ruches, volants, bottoni doppiopetto sul seno e scolli a barca sono perfetti, mentre sui fianchi il cappotto dovrà essere lineare e morbido, senza dettagli che catturino l’attenzione. La lunghezza ideale è immediatamente sotto il sedere o anche al ginocchio, magari con una silhouette scivolata e svolazzante che sottolinei il punto vita pur cadendo morbida sui fianchi. Insomma, mantenete il sotto quanto più minimal e sobrio possibile, sbizzarrendovi con dettagli insoliti e divertenti sulla parte alta del busto. Alice and Olivia, Moschino Cheap and Chic, Tara Jarmon

DONNA FRAGOLA (TRIANGOLO INVERTITO)

 Le ragazze che hanno un fisico a triangolo invertito (Elle McPherson, Naomi Campbell, Demi Moore) hanno, ovviamente, il problema opposto delle ragazze-pera, ovvero un busto più grande rispetto ai fianchi. In questa categoria possono anche ritrovarsi coloro le quali hanno le spalle grosse. Come ritrovare l’armonia delle proporzioni? Anche in questo caso, sono da evitare i bottoni doppiopetto, i colli alti, la tasche sul seno e le spalle strutturate. Il top del vostro cappotto deve essere scivolato e semplice, con linee morbide. Perfetti quindi sono i cappotti effetto cocoon, lunghi fino a metà fianco. Ancora una volta, lo scollo a V è perfetto per le donne “busty” dal seno prosperoso, e un modello dal taglio dritto o leggermente scampanato aiuterà a bilanciare la silhouette. Il segreto è, in questo caso, procedere in maniera inverso rispetto alla donna pera, e quindi concentrare sull’orlo ricami, inserti in pelliccia e fantasie che creino volume. Just Cavalli, Miu Miu, Tara Jarmon

DONNA RETTANGOLO

La donna rettangolo ha la forma di una tavola da snowboard: piatta. Cameron Diaz è la star che forse meglio rappresenta questa tipologia di donna, detta anche “boyish” proprio perché ricorda le fattezze di un puero. In questo caso, la soluzione migliore è puntare su capi iperfemminili e vezzosi che, per contrasto, aiuteranno ad addolcire la figura. Sì quindi a cappotti dal taglio princess, volants, ruches, silhouette ben scolpite e color blocking strategici. La vita del cappotto deve essere assottigliata, magari stretta da una cintura per creare l’illusione di un vitino da vespa; bottoni doppiopetto e tasche grosse aiuteranno invece a creare volume e dimensione, sia sul seno che sui fianchi. Proenza Schouler, Valentino, Simone Rocha

DONNA CLESSIDRA

 Ed eccoci alla famosa figura “hourglass”, di cui Marilyn Monroe è stata forse l’esempio più lampante di tutta la storia. Caratterizzata da una vita molto sottile rispetto a fianchi e seno, la donna clessidra può valorizzare le sue curve con una cintura stretta in vita: potete aggiungerne voi stessa una (abbastanza doppia, mi raccomando) al vostro coat preferito! Il cappotto dovrebbe essere complementare al corpo, quindi meglio optare per linee essenziali ed evitare le stampe, che distolgono l’attenzione e creano effetti ottici inutili. La lunghezza ideale è al ginocchio, in quanto con una giacca cropped o troppo corta correte il rischio che le vostre forme perfette “perdano” la loro sinuosità naturale. Prendete spunto dai look di Dita Von Teese, altra famosa “clessidra” dello showbuisness e sempre impeccabile in ogni circostanza. Aquilano Rimondi, Alexander McQueen, Ralph Lauren Blue Label

DONNA PETITE

Infine, ecco qualche consiglio per le amiche formato Polly Pocket, come l’attrice Christina Ricci e la cantate australiana Kylie Minogue. In questo caso la lunghezza è fondamentale, perché non deve mai arrivare oltre il ginocchio: qualsiasi stile più lungo vi farà sembrare ancora più piccoline, così come i capi troppo voluminosi, le ruches, i troppi dettagli e i doppipetti. Cercate un cappotto semplice, meglio se con un taglio stile impero, in modo da slanciare ulteriormente la figura, e con maniche a tre quarti che alleggeriscano la silhouette ed evitino di farvi sembrare un Ovetto Kinder. Tara Jarmon, D. Exterior, Stella Jean