The Starlet Letter #31 – Paris Fashion Week – Round Up

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Parigi: ville lumière, città che ha dato i natali ad artisti e poeti, patria dell’haute couture e mecca per i fashion addict di tutto il mondo, è l’ultima tappa di quel colorato pellegrinaggio itinerante che è il mese della moda.
La capitale francese ha chiuso il circo (ops… cerchio!) delle fashion week, non senza qualche colpo di scena: dalle femen che hanno fatto irruzione sulla passerella di Nina Ricci all’addio di Marc Jacobs alla maison Luis Vuitton, fino ad arrivare alla geniale sfilata di Jean Paul Gaultier sulla falsariga di “Ballando con le stelle” (con una danzerina Coco Rocha in versione John Travolta), i coup de théâtre certamente non sono mancati!
Tra le sfilate migliori, sicuramente l’opulento Valentin Yudashkin, i richiami safari di Hermes e Akris, e ancora capisaldi della moda come Saint Laurent, Gaultier, Elie Saab e Giambattista Valli. Mi sono piaciuti molto anche le collezioni di Chalayan e Olympia Le Tan, con la sua deliziosa e ironica parafrasi dello stile marinaio, mentre sinceramente non ho ben capito quella Comme des Garçons (e comunque, credo fosse più adatta a un museo che a una sfilata di moda). Mi è piaciuto anche Valentino, anche se mi ha ricordato molto Dolce& Gabbana nello stile e nelle silhouette; delusione invece per Dior e Rick Owens, che mi hanno lasciato sorpreso nel senso peggiore del termine. Insomma, anche questa volta gli stilisti ci hanno dato di che parlare, e ne abbiamo viste (letteralmente) di tutti i colori: ecco quindi un piccolo riassunto delle tendenze più gettonate sulle passerelle parigine, molte delle quali non hanno intenzione di aspettare la primavera per conquistare il mondo.

NUDISMO
Minimal chic. Silhouette scivolate nei toni nude del tortora, cipria e caramello, che esaltano la donna nella loro semplicità. Bottoni, cuciture e cerniere sono ridotti al minimo essenziale, per muoversi con facilità ed eleganza.

Stella McCartney, Christophe Lemaire, Givenchy

RE MIDA
Non è tutto oro quello che luccica: a volte si tratta di abiti-scultura, minidress riccamente lavorati e ricami in filigrana. Quel che è certo, è che l’oro sarà il metallo più in voga della stagione, sia per gli abiti che per gli accessori. Voulez-vous?

Dries Van Noten, Talbot Runhof, Valentin Yudashkin

CORDON BLEU
Un’estate preziosa, non solo per i dettagli in oro di alcuni abiti, ma anche per i jewel tones che abbiamo già avuto modo di vedere sulle passerelle di New York (rosso rubino), Londra (verde smeraldo) e Milano (ametista). Parigi non è da meno, e ci ha fatto sognare con una ricca gamma di nuance zaffiro sulle catwalk di Vionnet, Collette Dinnigan e Valentin Yudashkin.

Valentin Yudashkin, Vionnet, Kenzo

LA CAPITALE DELLA FRANGIA
Non è un errore ortografico, né una dubbia lezione di geografia: a Parigi il ritmo è stato scandito dal movimento delle frange su abiti, gonne e capispalla, proposte in pelle e materiali rough per una rivisitazione rock glam di giacche da squaw e vestiti charleston.

Maxime Simoens, Zadig& Voltaire, Valentino

VEDO-NON-VEDO
La mania delle gonne in trasparenza sta lentamente prendendo piede: sembra che tutte le star non possano farne a meno, e le sfoggino con orgoglio sui red carpet di tutto il mondo. Anche la libertina Parigi si è divertita a giocare col tema del seethrough, con impalpabili veli di organza sotto cui ammiccano culotte e reggiseni, o con abiti effetto veneziana che lasciano poco spazio all’immaginazione.

Yohji Yamamoto, Ahr, Maiyet

WEB DESIGN
Sirene metropolitane vestite di reti da pesca, maglie a trama larga e inserti fishnet nei toni scuri del carbone e grigio piombo, per donne che sanno come far cadere un uomo nella propria rete.

Junya Watanabe, Louis Vuitton, Isabel Marant

PROVENZALE
Nuvole vaporose di candido pizzo, stampe a fiori mignon e look total white: è un omaggio alla Provenza il nuovo bon-ton, fatto di colori chiari e freschi, con motivi di micro farfalle e fiorellini su tessuti leggeri come l’organza e lo chiffon.

Collete Dinnigan, Nina Ricci, Vanessa Bruno

FIGLIE D’ARTE
C’è chi gioca con la sovrapposizione di colori primari (Issey Miyake, Roland Mouret) e chi si affida all’effetto pastelli (Chanel): il vestito diventa una tavolozza, una tela, un’opera d’arte. Un’esplosione rainbow su abiti effetto palette, stampe cubiste e pennellate magistrali, per quadri da portare sui tacchi a spillo.

Celine, Jean-Charles de Castelbajac, Chane

PLEATING
Fantasia plissé. Rompete le righe, piegate le maglie e stropicciate le gonne: il pleating (letteralmente “piegare”) regala volume, movimento e tridimensionalità agli abiti. Si porta su abiti da giorno e completi, o in dettagli fisarmonica su gonne e minidress (Saint Laurent, Givenchy, Vikto& Rolf).

Viktor& Rolf, Lanvin, Christian Dior

BALL ‘N’ CHAIN

Boho-rock: lo stile bohemién si tinge di colori scuri e pezzi grunge. Top in tulle abbinati a motorjacket, maxigonne portate con i biker boots e frange e perline mischiati a leggins di pelle e cappelli da rockstar. Un mix di elementi romantici e capi super strong, per un look Woodstock 2.0 che sarebbe piaciuto a Janis Joplin.

Zadig& Voltaire, Ann Deumelemeester, Jean Paul Gaultier