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Coprire un evento come la fashion week di New York è uno dei compiti più difficili ed estenuanti che si presenti nella vita di un giornalista di moda: c’è così tanto da vedere, da dire, da analizzare.
Mentre Londra si prepara a chiudere la sua settimana della moda e i fashion addict di tutto il mondo si spostano su Milano, abbiamo provato a riassumere gli otto giorni della NYFW scegliendo il meglio (e il peggio) delle sfilate, con un occhio ai prossimi trend che vedremo in giro e alle novità beauty che abbiamo visto in passerella.
Enjoy!


E’ una donna meno artificiosa quella che ha sfilato sulle passerelle newyorchesi, che si disfa del troppo trucco e di troppi orpelli a favore di uno stile più semplice e low-maintenance.
Gli abiti diventano più lineari ed essenziali, con richiami alla moda degli anni ’90 stile Calvin Klein (mentre CK, dal canto suo, si sbizzarrisce con colori, tagli e forme inusuali). C’è una forte predominanza di monocromia e color blocking (Helmut Lang, Olksen), sotto forma di vestiti scivolati e con spalline sottili (Wendy Nichol, Jason Wu, Tess Giberson).

DKNY, Wes Gordon, Helmut Lang

Gli anni ’90 si ritrovano anche nel ritorno al minimalismo black and white – come sulla catwalk di Narciso Rodriguez – e soprattutto nei look beauty, ripuliti e resi più divertenti da un tocco glitter (ICB, Jason Wu).
Grande ritorno inoltre per la stampa iconica di quel decennio – il plaid – che perde la sua connotazione grunge e diventa molto romantica e spiritosa: declinata in colori chiari e freschi come l’azzurro e il giallo limone, è spesso abbinata a fantasie floreali (Tracy Reese, Tadashi Shoji, Jen Kao, Delpozo, Tanya Taylor).

Kenneth Cole, Norma Kamali, Peter Som


Tadashi Shoji, Tracy Reese, Tanya Taylor

L’altre decade che ha influenzato la visione degli stilisti per questa stagione è sicuramente quella degli anni ’60: si va dalle ispirazioni alla riviera francese di Tory Burch – con capelli morbidi e eyeliner à la Brigitte Bardot – alla collezione di Ralph Lauren, che mixa baschi e cravatte maschili a minigonne sixties, calze al ginocchio e Mary Jane.
Urbana e futurista è invece l’interpretazione che ne ha dato Jeremy Scott, che ha portato in passerella parrucche cotonate e occhiali alla Jackie O. in versione technicolor.

Honor, Ralph Lauren, Jeremy Scott

La cosa che mi ha entusiasmato di meno di queste sfilate è stata la combinazione dei colori: sarà all’antica, ma lilla, verde menta E arancione nello stesso outfit è un po’ troppo per me da digerire.
I toni morbidi dei pastelli si mischiano a tinte vive e brillanti, con una predominanza di arancio – colore trend per eccellenza – giallo, e tutte le declinazione del verde e dell’azzurro. Per la sera, ci si mantiene su colori lunari come bianco, grigio e argento , mentre le più audaci possono osare con un rosso fiamma.

Narciso Rodriguez, Tibi, Monique Lhuiller

Tory Burch, Calvin Klein Collection, Micha Nonoo


Tocca, Oscar de la Renta, Opening Ceremony


Osklen, Badgley Micshka, Ralph Lauren


Passiamo ora dai colori alle lunghezze! Niente paura: i nostri amatissimi crop top non andranno da nessuna parte! Gettonatissimi anche per l’inverno (Sienna Miller è stata avvistata con un crop top di pelliccia verde smeraldo alla Fashion Week di Londra), i crop top ci faranno compagnia anche in primavera, ma in una veste più maschile, abbinata a pantaloni e blazer (Peter Som, Tadashi Shoji, Lacoste). Le gonne più trendy, invece, saranno avranno una lunghezza a metà tra la caviglia e il ginocchio che, purtroppo, non dona a tutte, in quanto taglia di molto la figura.
Per quanto riguarda i tessuti, invece, sì a fibre fredde e materiali lucidi, lucidissimi, anche metallizzati.

9 3.1 Phillip Lim, Zero Maria Cornejo, Zimermann, Reem Acra, Zac Posen, Tadashi Shoji


Tra le mie sfilate preferite, quelle impostate su un filone che richiama l’arte impressionista, in cui fiori e farfalle in delicate nuance si intrecciano su abiti da favola.
Christian Siriano, ex vincitore di Project Runway, si è lasciato sedurre dall’Isola delle Donne (Isla Mujeres) per la sua collezione dai colori di un tè in giardino: pesca, giallo, verde pastello. Una donna delicata, eterea e femminile, che si veste di piume di struzzo, trasparenze a tinte d’acquerello e applicazioni di fiori tropicali in seta.

Christian Siriano


Anche in casa Zac Posen nessun pantalone in vista, ma solo abiti. E che abiti! Ispirati ai colori tenui e i motivi della natura attinti dell’Impressionismo, rappresentano una donna angelicata ed elegante, che si muove sinuosa in tutta la sua bellezza. Per i capelli, Odile Gilbert per Kerastase ha creato updos tessuti con piccoli fiori abbinati agli abiti, mentre il trucco (a cura di Kabuki per MAC) era ispirato alle ballerine classiche.


Zac Posen


Splendide anche le linee di Josep Font di Delpozo, il folkore indiano che permea la collezione di Naaem Khan e le donne naturalmente eleganti di Reed Karkoff. Per Marchesa, invece, il duo di stiliste Georgina Chapman e Karen Craig hanno pensato a uno stile più “rilassato”, che strizza l’occhio agli anni ‘20 e lo stile grande Gatsby, sapientemente sdrammatizzato da rossetti goth e tatuaggi di fiori e farfalle sui corpi delle modelle. Geniale!

Delpozo, Naeem Khan, Reed Karkoff


Marchesa


Altre collezioni da tenere d’occhio? Alice+ Olivia, Reem acra, 3.1 Phillip Lim, Dion Lee, Clover Clayton, J. Mendel, Osklane, ICB, Jenny Packham, Monique Lhuiller, Kenneth Cole e il vibe newyorchese delle sfilate di Karen Walker e Nanette Lepore.Poco convincenti invece sono state le collezioni di Thom Browne, Dennis Basso e Diesel Black and Goldf. La più deludente, però, è stata a mio avviso quella di Rodarte: credo che Laura e Kate Mulleavy stiano facendo lo stesso errore che Karl Lagerfeld ha commesso con Chanel, cercando di cambiare troppo la percezione del marchio. La collezione, ispirata alla “vera ragazza di Los Angeles” era un po’ troppo da cubista per me. Insomma, molto “rod” e poco “arte”.

Rodarte


Se n’è parlato troppo poco invece di Anna Sui e del suo mood eclettico e bohemiene, ispirato ai figli dei fiori e lo stile di Janis Joplin in chiave contemporanea, sexy, spensierata. Una delle collezioni più uniche e fresche di questa stagione, che segna la strada di un ritorno al new boho (visto anche da Donna Karan).
Torna in auge anche lo stile safari, con stampe zebrate e palette giocate sulle gradazioni di beige, khaki, kelly green e sabbia. L’abbiamo visto da Rachel Zoe (il cui tema era proprio “Safari”), ma anche da Micheal Kors, Suno, Jason Wu – senza dimenticare le splendide stampe ispirate all’Africa di Diane von Furstenberg.

Anna Sui


Donna Karan, Michael Kors, Diane Von Furstenberg


Udite udite! Ritorna la logomania! Dopo guerra feroci all’insegna del no-logo, ecco tornare su abiti, felpe, giacche e pantaloni loghi, slogan e icone, come la stampa pop art della Regina Elisabetta proposta da Libertine.
Un altro trend inatteso è stata la Birkenstock-mania, avvistata sulle passerelle di Trina Turk, Shades of Grey e Houghton!

HBA, Alexander Wang, Assembly, Libertine


Ultimo trend avvistato sulle passerelle, e forse il più predominante, è quello che si ispira al mondo dello sportswear, in una versione più sexy e femminile: minigonne da tennista a metà tra la Britney Spears di “Baby one more time” e Venus Williams (Alexander Wang), raffinate polo semitrasparenti (Rag& Bone), mise comode e un po’ baggy, con tante scarpe da ginnastica e bomber in tessuti preziosi (Marc by Marc Jacobs, J Crew, Victoria Beckham).

ICB, Tommy Hilfiger, Lacoste, Lisa Perry


Chiudiamo con uno sguardo sui trend beauty: abbiamo già parlato del ritorno agli anni ’90, con visi puliti e tocchi glitter da space era. Molto gettonati sono stati anche i trucchi sul bianco, sia come colore dell’ombretto (Tibi, Altuarra, Kate Spade) che per le labbra (Betsey Johnson). Ma la nuance più cool per il vostro lipstick è sicuramente l’arancio brillante, come visto da Prabal Gurung, DKNY, Rag& Bone e Creatures of the Wind.

DKNY, Rag& Bone, Prabal Gurung


Per i capelli, look più naturali, facili da replicare a casa e senza troppi artefizi. Greasy roots e capelli gelati effetto wet sono stati visti da Prabal Gurung, Rag& Bone e Suno, per uno stile pratico e perfetto per l’estate. Grande momento anche per le trecce, che siano giganti (Mara Hoffman), raccolte (Rebecca Minkoff, Naeem Khan) o spettinate (Rachel Zoe).
Semplificata ed essenziale anche la nail art, con semplici linee verticali o orizzontali che spezzano il colore di base, decori di mezzelune, e texture matte, cui sovrapporre smalti sheer e iridescenti da applicare sopra i vostri colori preferiti per ottenere la vostra nuance unica e personalizzata (Thakoon).

Altuzarra, Rebecca Minkoff, Costello Tagliapietra


Insomma, ecco un sum up di tutto quello che abbiamo visto a New York. Quali look vi sono piaciuti di più, e quali non vi hanno convinto troppo?
Vi aspetto qui settimana prossima per parlare della fashion week di Londra…ne vedremo delle belle!
Stay Stars!