The Starlet Letter #19 – AltaRomaAltaModa: focus on Giada Curti

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Si è conclusa Mercoledì l’ultima edizione di AltaRomaAltaModa – la cugina romana della fashion week di Milano – in cui brillanti stilisti hanno presentato le loro ultime proposte nelle più splendide location, regalando un ampio respiro e grandi emozioni a tutti gli appassionati di moda. Tantissime le sfilate – ancor di più gli eventi – la Capitale è stata per cinque giorni un vero e proprio trionfo di glamour, divertimento e haute couture. E, ovviamente, noi di StarsSystem.tv non potevamo mancare!

 

 

Ad aprire le danze è stata lei, Giada Curti, un nome che nel mondo è ormai sinonimo di classe e raffinatezza. La stilista ha portato in passerella la sua collezione FW13/14 battezzata “Le bandeau d’amour”, dal nome della fascia che tratteneva i boccoli della regina Maria Antonietta.

Ed è proprio la delfina di Francia, assieme ad altre importanti figure femminili della Storia, ad aver ispirato gli otto abiti che hanno sfilato tra le maestose sale dell’hotel St. Regis, uno scenario da sogno avvolto in un’atmosfera incantata, da sogno, come quello che sta vivendo la stilista in questo momento: “Per me AltaRoma è il sogno di una bambina che oggi e’ diventato realtà, da adesso un nuovo trampolino per una prossima appassionante avventura chiamata Parigi!” mi rivela, raggiante, dopo la trionfale chiusura della sfilata. “Credo che il futuro appartenga a chi crede nei sogni; io nel mio ci ho creduto, e non smetterò mai di sognare!”

 

 

Maestra nell’arte del sognare e del far sognare, Madame Curti sa che per ogni donna è importante sentirsi una principessa: tutti gli abiti impongono un timore quasi reverenziale, come se ci si trovasse al cospetto di una regina. Hanno un che di casto, di imperioso, ma ciascuno nasconde una propria anima e una propria individualità, uno spirito ribelle che li caratterizza in maniera unica – come uniche erano le donne che danno i loro nomi alle creazioni: Evita Peron, Soraya, Paolina Borghese, Maria José, Maria Antonietta, Isabella di Spagna, Elisabetta d’Austria e Caterina di Russia.
“Questa collezione nasce dall’amore e dalla passione che ho per la storia delle donne che hanno lasciato il segno. I colori scelti – il bianco, il nero e il platino – rappresentano un momento particolare della mia vita, di crescita personale e professionale. Raccolgono e traducono quello che è il mio mondo in questo momento, un continuo divenire attraverso un gioco di continue contrapposizioni!”

 

 

Il défilé si apre con una piccola sorpresa: è la figlia della stilista, la bellissima Azzurra Maria, ad attraversare la sala in una deliziosa creazione che la Maison Curti donerà in favore di Telefono Azzurro, confermando l’impegno della Curti nel sociale: “Da madre di tre gioielli, ho condiviso con i miei figli e mio marito il desiderio di poter aiutare i bambini che purtroppo vivono situazioni di disagio fisico e psicologico!” spiega.

 

 

Lo show prosegue al suono di orchestre d’archi e valzer viennesi. E’ una vera e propria celebrazione della regalità e dell’essere donna, un trionfo di broccato, organza, cristalli, fili di platino e pizzi, cui fa sfondo un intrecciarsi di specchi e lampadari di cristalli. E’ un corteo di tessuti e forme degne di Versailles: si va dall’abito in bouclé nero con maniche a campanella decorate con ricami di fiamme argentate, ispirato ad Isabella di Spagna, passando a sexy silhoutte da sirena e principeschi ball gown, fino all’immacolato abito Soraya, così candido e splendente che sembra sia stato tessuto con neve e brina. Ma la designer non ha dubbi su quale, di queste grandi donne, la rappresenti al meglio: “Probabilmente Maria Antonietta è quella che si avvicina di più a Giada! In fondo, anche lei si è ritrovata a dover affrontare tanti ostacoli in una corte che non era la sua, ha amato con passione, lottato e adorato i propri figli, proprio come me! E poi l’amore per la moda e l’audacia con la quale ha imposto la sua figura è parte del mio carattere.”

 

 

La sfilata si conclude, e Giada esce fuori, mano nella mano con la figlia, passando tra le file di sedie e salutando tutti, uno per uno, godendosi il suo momento e gli applausi scroscianti.
Non c’è dubbio: stasera, la vera regina è lei.