THE STARLET LETTER #18 – Fashion forecast: moda uomo SS14

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Tentare di definire la stagione di moda maschile Primavera/Estate del prossimo anno è abbastanza difficile. Innanzitutto, è maschile, sì, ma non troppo. E non è nemmeno troppo Primavera/Estate, vista la profusione di giacche a vento, impermeabili, maglioncini, giubbotti, persino anorak.

Quel che è certo e che è moda. E che moda! Finalmente una stagione veramente attuale e contemporanea, dove non esistono più due sessi distinti e separati, né tanto meno le mezze stagioni. Una vera e propria rottura col passato, coi cliché, con le convenzioni e i convenevoli.

C’è finalmente la possibilità di scegliere: dalla lunghezza dei pantaloni ai colori, dalle stampe fantasia ai look monocromatici, dalla pochette al borsone, da look alla Rodolfo Valentino a quello di David Bowie. Si può essere minimalisti, sportivi, nerd, eleganti, androgini o iperfemminili.

Gli stilisti hanno dato sfogo a una creatività senza limiti, proponendo non un’idea di uomo collettiva, ma una visione propria che permette agli individui di ritrovarsi non in un’unica, grande moda, ma in una moda democratica che rispetta le esigenze di tutti.

Dopo le sfilate moda uomo sulle passerelle di Milano, Parigi e Londra, ecco qualche anticipazione sui trend maschili per la stagione SS14.

COLORI

I colori di tendenza per la primavera futura sembrano essere tutta la gamma degli arancioni – dai toni più accesi del tangerine tango fino al ruggine – e dei rossi, in particolare rosso veneziano e il bordeaux scuro. Piccole deviazioni che virano verso il salmone o il rosa watermelon, ma sempre rigorosamente ton sur ton.

In senso orario: Kris Van Assche, Fendi, Agi & Sam, Christopher Shannon, Salvatore Ferragamo, Etro

John Varvatos, Dolce& Gabbana, Versace

Più rassicurante e meno chiassosa, invece, la scelta del completo blu, che spicca tra il grigiore da businessman consumato (Calvin Klein, Canali).

Calvin Klein, Canali, Dior Homme

Di sera, il nero rimane sovrano indiscusso, ma i veri protagonisti sono i look total white.

Emporio Armani, Bottega Veneta, Costume National, Vivienne Westwood, Dolce& Gabbana, Gucci

STAMPE

Particolari e astratte che ricordano il test di Rorschach, floreali in colori poco appariscenti, checks (Bottega Veneta, Issey Miyake) o effetti dip dye rivisitati in una maniera più moderna – ben lontana dagli effetti psichedelici degli anni ’70 – le stampe sono l’imperativo della prossima stagione! Ritroveremo le righe, sia orizzontali che verticali, e un residuo del trend camouflage (Valentino).

Christopher Raeburn, Frankie Morello, Issey Miyake

Phillip Lim 3.1, Andrea Pompilio, Missoni

Dries Van Noten, Alexander McQueen, Gucci

TESSUTI

Camoscio, nappa, pelle scamosciata (ritornano i chiodi!), lino, crêpe de chine, ma anche fibre fredde, nylon, pvc, vinile. Ce n’è per tutti i gusti! I tessuti tecnici si mischiano con quelli tradizionali, le forme classiche con le geometrie asimmetriche, e i colori neutri si alternano a tinte pop e vivaci. Il completo uomo si compone di giacca e bermuda, mentre i capospalla sono sportivi, lunghi, preferibilmente lucidi e hi-tech.

Christopher Raeburn, Gucci, Salvatore Ferragamo

SPORT

Forti richiami al mondo dello sportwear: dai calzoncini da boxeur ai pantaloni attilatissimi come quelli dei velocisti, i designer traggono spunto dal nuoto, dall’equitazione e dal golf (Moncler), o subiscono il fascino delle uniformi (Thom Browne) e delle divise da boyscout (Junya Watanabe).
In passerella, fisici scolpiti e super atletici, in stile marinaretto (Balmain) o con scarpe Oxford e bosone da weekend alla mano, a memoria di un’eleganza inglese dal sapore vintage (Berluti).

Berluti, Moncler, Balmain, Andrea Incontri

GONNE

Ebbene sì! Gonne, vestiti, pantagonne.
Un esercito di metrosexual poco metro e decisamente poco sexual sta per invadere le nostre città!
Dopo Marc Jacobs, Vin Diesel e Sean “Diddy” Combs, ecco che anche l’industria della moda si piega alla sottana da uomo, che diventa super rigorosa e maschile.
Niente di vezzoso in vista: i modelli trasudano virilità anche in gonnella (perlomeno quelli di Emporio Armani)!

Comme des Garçons, Emporio Armani, Rick Owens

ANDROGINIA

La moda maschile, forse per la prima volta, si esprime finalmente appieno, battendo la strada fin’ora ignorata dell’androginia maschile. Dopo anni e anni di donne in tailleur e gemelli da polsino, eredi di Marlene Dietrich e Annie Lennox, ecco finalmente che la moda si concentra sul lato prettamente femminile degli uomini, con tanto di pochette e rossetto (Saint Laurent, Thom Browne). Non per tutti, certo. Non deve esserlo. Ma, sicuramente, è il mezzo ultimo di espressione di una moda veramente democratica.

J. W. Anderson, Raf Simons, Saint Laurent