The Starlet Letter #12 – Cannes 2013 – Wet Carpet

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Prendete una delle più lussuose località della Costa Azzurra. Aggiungeteci un’orda di celebrità internazionali, giunte dall’America, dall’India e dalla Cina. Condite il tutto con creazioni di haute couture e un trionfo di gioielli Chopard, un tappeto rosso e una romantica pioggerella primaverile.
Benvenuti alla 66esima edizione del Festival di Cannes, uno degli eventi cinematografici più attesi di tutto l’anno.

Nonostante i presupposti per un grandioso e scintillante defilèe nella squisita cornice del sud della Francia, la montée des marches di Cannes 2013 è stata un vero fiasco; un red carpet più triste e noioso di un obitorio senza morti, senza strabilianti creazioni o abiti da sogno che alleviassero la monotonia di noi comuni mortali fasciati in T-shirt sformate di H&M.

Quella che è conosciuta come una delle passerelle più glamour del panorama internazionale ha deluso le aspettative di tutti i fashionistas, facendoci quasi rimpiangere l’abito a fiori di Anna Wintour al MET ball; cosa che, sinceramente, non avrei mai pensato di dire.

Protagonista assoluto dell’overture del Festival è stato il cast dell’acclamatissimo “Il grande Gatsby”, il film di Baz Lutherman che ha ufficialmente dato il via alla manifestazione.
Protagonista femminile, accanto a Leonardo di Caprio e Tobey Maguire, è l’irlandese Carey Mullingan, che è intervenuta alla première in un Dior couture rosa pallido.
Nonostante l’abito fosse molto semplice e poco pretenzioso, è riuscito comunque a valorizzare la figura dell’attrice; peccato però per la scelta decisamente infelice del rossetto rosso, per niente in armonia con tutto il resto.
Inoltre, a mio avviso, il vestito ricordava forse un po’ troppo quello di Ralph Lauren che Gwyneth Paltrow indossò agli Oscar del ’99, quando vinse il premio di miglior attrice protagonista per “Shakespeare in Love”; per essere la protagonista assoluta della serata, la Mulligan avrebbe povuto puntare su un outfit più speciale e unico, invece di sguazzare nell’anonimato da cui l’hanno tirata fuori.

Coprotagoniste della Mulligan, Isla Fischer ed Elizabeth Debicki hanno fatto due scelte molto diverse per il loro ingresso trionfale.
La Fischer ha per un attimo messo da parte i toni neutri per osare un rosso papavero firmato Oscar de la Renta, impreziosito da gioielli della collezione Heritage di Bulgari; anche qui, però, ci troviamo di fronte a una mise che non ha niente di eccezionale, considerando soprattutto che abiti di questo tipo sono già stati visti e rivisti (come il Valentino di Rihanna, indossato poi su Hilary Swank, Sally Field e via dicendo).
Più riuscito è stato invece l’abito di Elizabeth Debicki, in un modello color avorio di Alex Perry, che riprendeva l’atmosfera elegante e raffinata del film, con richiami alla vecchia Hollywood.

La palma d’oro alla best dressed della prima serata va all’onnipresente Cara Delevingne: abito in pizzo nero di Burberry, gioielli Chopard e rossetto rosso, la modella inglese ha interpretato perfettamente il ruolo della femme fatale, non rinunciando a quell’aria un po’ sfacciata e irriverente che le è valso il titolo di erede di Kate Moss. Impeccabile in ogni occasione, non ci si stanca mai di guardarla.

Da una It-girl all’altra, la cinese Fan Bingbing ha osato un po’ di più con i suoi look firmati Louis Vuitton, Elie Saab e Ulyana Sergeenko. Ambasciatrice di L’Oréal, sponsor storico del Festival, si è dimostrata tra le più allegre e a suo agio della manifestazione, assieme all’indiana Sonam Kapoor che ha sfoggiato, per l’occasione, un tradizionale sahri particolarmente ricco ed elaborato (by Anamika Khanna Couture) e un delizioso abito stampato di Dolce&Gabbana, passando da uno stile all’altro con disinvoltura e classe.

 

 

Passiamo agli ultimi look promossi della serata prima di passare, ahimé, al resto delle invitate.

Nicole Kidman, in veste di giurata, è apparsa in forma smagliante sia al photocall, con un semplice abito nero di Alexander McQueen, sia alla soirée, in una creazione fresca e primaverile firmata Dior couture, completata da tacchi rosa fenicottero (Dior) e clutch by Salvatore Ferragamo.
Incantevole anche Audrey Tatou, madrina dell’evento, in una creazione leggera ed eterea di Yiqing Yin, mentre Naomie Harris ha optato per uno scintillante modello color argento di Calvin Klein Collection.

Vorrei dare il mio sostegno morale a Solange Knowles per aver scelto un meraviglioso vestito di Stéphane Rolland per il suo red carpet. Il modello non le dona particolarmente e forse l’abbinamento degli accessori non rende giustizia all’abito ma, considerando gli eccentrici look a cui ci ha abituati la sorella minore di Queen B, stiamo facendo sicuramente progressi.

Peggio vestite della serata, Florence Welch e Lana del Rey, che hanno anche avuto la felice idea di posare insieme in una foto che chiamerei “Le muse inquietanti” in omaggio a De Chirico.
Il total look Miu Miu della cantante della band Florence and the Machine è uno dei peggiori mai visto negli ultimi anni. Non ricordo se ho già avuto modo di esprimere il mio dissenso nei confronti delle recenti collezioni di Miu Miu ma, nel caso in cui non l’abbia fatto, ne approfitto ora.
L’abito è veramente di cattivo gusto, il colore della borsa stona completamente con la tonalità di rosa del vestito, e le scarpe gialle rendono ancora più kitsch un look di per sé disastroso.
Lana del Rey ha invece scelto di indossare un modello di Lana Hoschek che vorrebbe essere raffinato ed elegante, ma che in realtà ricorda uno di quegli scarabocchi che ti fanno vedere dagli psicanalisti chiedendoti cosa ci vedi. Probabilmente è proprio un metodo di psicoanalisi, visto che la Del Rey, probabilmente per la prima volta nella sua vita, ha incantato tutti con un sorriso tout court.

In lizza per il premio della worst dressed della serata anche la modella e attrice cinese Zhang Ziyi, con un outfit senza arte né parte di Dior, abbinato al più brutto paio di orecchini con cui il genere umano si sia mai confrontato.

Borderline i look di Cindy Crawford e Georgia May Jagger. L’ex modella a 47 anni può ancora vantare un corpo favoloso, ma una scollatura meno vistosa sarebbe stata più consona all’evento (e all’età), mentre il modello di Roberto Cavalli portato dalla più giovane figlia di Mick Jagger fa un po’ troppo reginetta del ballo anni ’90.

Infine, ecco una carellata sugli altri errori (e orrori) di stile approdati sulla Croisette.
Paz Vega sembra essere uscita di casa in corsetto e poi essere accidentalmente inciampata in una rete da pesca, mentre Blanca Suarez e Lady Victoria Harvey sono state probabilmente ingaggiate come due nuovi personaggi di Star Wars.

Insomma, questa prima serata è stata un vero disastro, e se il buongiorno si vede dal mattino, io me ne tornerei volentieri a letto.
Questi 11 giorni di Festival si prospettano molto intensi, e sono sicuro che ne vedremo delle belle. O almeno, ci spero!