Harvey Weinstein: il lato oscuro di Hollywood
18 Ottobre 2017
Apritimoda: si va per atelier!
19 Ottobre 2017

By Barbara Cialdi
19 Ottobre 2017

Chi ha detto che la vita delle celebrities è tutta rose e fiori? Prendiamo ad esempio Chiara Ferragni. Dopo decine di post su Instagram in cui mostra le immagini della sua nuova casa di Los Angeles, tra cabine armadio e migliaia di scarpe stipate come sardine, eccola che infligge colpi di spada a single incallite sfoggiando l’anello di fidanzamento regalatole dal suo amato Fedez. Ed il mondo social si ribella. Troppo ricca, troppo fortunata, troppo amata. Con un fidanzato che si mette in ginocchio e le regala un diamante. Con abiti superfirmati e ciabatte da mille euro al paio. Per non parlare dei continui spostamenti a ritmo di fashion week: eccola a New York, Milano e Parigi. Per poi andare a rilassarsi alle Hawaii o chissà dove. Anche lo stesso Fedez non è da meno: le foto in piscina dal suo attico milanese (costato due milioni di euro) hanno destato perplessità e dita puntate al grido del cattivo gusto. Sono volati insulti anche per Sonia Bruganelli, la moglie di Paolo Bonolis, che ha postato le foto delle vacanze a Formentera e poi quelle a bordo di un jet privato. La prima in assoluto però è stata lei, Paris Hilton. Prima dei reality per finti ricchi e della rivoluzione di Instagram, la bella ereditiera veniva paparazzata di continuo in vacanza, tra party esclusivi e ristoranti eleganti, facendo dello stile di vita a cinque stelle un vero e proprio lavoro. Anche lei beccandosi brutte parole, talvolta. E non solo quelle.

Ostentazione, un vero e proprio peccato capitale. Già gli antichi conoscevano bene il significato di questa parola: vietato scatenare le invidie degli Dei mettendo in mostra troppa ricchezza e benessere. Oggi ostentare è divenuto chic, provocare invidia rende forti e coraggiosi ma non lascia immuni da critiche. La società attuale è sempre più competitiva e capitalistica, fondata proprio sull’immediatezza delle emozioni: tu mi invidi, io non solo esisto ma sono assolutamente cool. I confronti sono all’ordine del giorno e in questo calderone si è completamente perso di vista l’autentico piacere nell’andare a cena fuori, comprarsi un abito o bel paio di scarpe: la verità è che si acquista qualcosa per mostrarlo agli altri più che per vera necessità. Il vuoto creato dal mondo moderno è implacabile, i social network rappresentano un mezzo per uscire dal grigiore dell’anonimato e ricevere like permette di accrescere l’ego oltre misura.

Il gradimento del pubblico spesso funziona come immediato bisogno di rassicurazione. E se talvolta le star esagerano – come Rihanna, bannata da Instagram nel 2014 alcuni scatti troppo sexy -riescono comunque a farsi amare e odiare. Rovesci della medaglia. Se i social danno popolarità e regalano ammirazione immediata, possono generare anche sensi di assoluta frustrazione da parte di chi non possiede né bellezza, né fama e né ricchezza, portando addirittura all’odio feroce nei confronti di un personaggio famoso e mettendo in moto meccanismi di stalking. Kim Kardashian, ad esempio, viene presa d’assalto non appena usa photoshop in maniera più accentuata del solito e non le vengono risparmiati insulti di ogni tipo. L’invidia, quindi, è ben lontana dalla sincera ammirazione ed il limite è davvero sottile da oltrepassare.  Come sempre, il buonsenso dovrebbe essere il vero protagonista.