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By Redazione
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Non è un caso che, leggendo in rete i messaggi di affetto da parte di grandi volti dello spettacolo, colleghi e conoscenti ciò che traspare della figura di Sandro Mayer è quella di un uomo che ha sempre messo educazione e umanità al primo posto. Da giornalista prima e direttore poi, “l’ultimo vero rimasto” in quel ruolo scrive Selvaggia Lucarelli su Twitter. Il giornalista emiliano è morto all’ospedale Fatebenefratelli di Roma all’età di 77 anni, ormai spossato dalla lotta con una lunga malattia.

Prima inviato sul campo, la gavetta e una rapida ascesa fino alla direzione di Novella 2000 e Gente, nel 1983, dove rimarrà per vent’anni. Un modo schietto e sincero (ma mai volgare) di raccontare un’Italia fatta di cronaca e gossip, perchè alla fine c’è bisogno anche di leggerezza. Una carriera affermata che s’intreccia a doppio filo con la televisione italiana: Urbano Cairo gli affida il compito di fondare e dirigere Di Più e Di Più Tv, tra i settimanali più letti in Italia. E lui nelle case degli italiani ci entrava col sorriso mostrato a Ballando con le stelle, del quale era da anni giudice e opinionista. Mara Venier e Simona Ventura nei loro post di ricordo parlano di uomo capace di dare consigli senza mai essere arrogante, di un intellettuale capace di contagiare gli altri. “Ognuno deve fare quello che si sente, se non nuoce agli altri”: le parole che guidavano un onesto sognatore capace di ispirare gli altri.

Ph: Getty Images

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