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By Lorenzo Sabatini
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Oltre duemila espositori collocati in un’area di 200.000 mq: il Salone del Mobile Milano giunge alla sua 56a edizione ed cattura tutta la città per una settimana intera (fino al 9 aprile), portando con sè una ventata di aria fresca.

Per rinnovare il richiamo di un vasto pubblico internazionale, quest’anno si è optato per un re-styling del format della fiera, che si presenta con un nuovo concept del settore classico unito a due eventi, i quali mostreranno inesplorate (ancora per poco) visioni del design odierno e dello spazio lavoro. Questa vasta offerta merceologica, tipica del Salone, consolida Milano come vero e proprio faro dell’enorme “oceano” del design mondiale e presenta una vastissima scelta di luci, arredi e spazi lavorativi. Le cifre del Salone sono da capogiro: si tratta di una manifestazione che attira oltre trecentomila visitatori da tutto il mondo e che produrrà un indotto di 230 milioni di euro per la capitale meneghina. Per questo vanno maggiormente ringraziati i visitatori dall’estero, i quali incidono per il 90% su questa cifra, secondo quanto attesta la Camera di Commercio di Monza.

“L’arredo italiano è in continua crescita su quasi tutti i mercati internazionali – dichiara Roberto Snaidero, presidente del Salone del Mobile Milano – . La forte vocazione internazionale del Salone del Mobile ha infatti richiamato alla scorsa edizione un 67% di operatori esteri di alto profilo e con forte potere di acquisto.” Il gotha del design dunque, sarà a Milano durante questa settimana, e con sè anche il giornalismo del menzionato settore: in città è previsto l’arrivo di oltre 5.000 giornalisti da tutto il mondo.

Il ruolo di vetrina del Salone per il made in Italy genera benefici a lungo termine: secondo i dati elaborati dal Centro Studi Federlegno Arredo Eventi, l’export nei primi dieci mesi del 2016 ha confermato il suo ruolo di punto di forza per lo sviluppo delle imprese italiane dell’arredo e dell’illuminazione. Le vendite generate all’estero, infatti, tra gennaio e ottobre dello scorso anno, hanno superato gli 11 miliardi di euro, con segnali di crescita importanti soprattutto in Francia (+5,3%), Stati Uniti (+8,1%) e Cina (+18,4%).

“Il Salone del Mobile è sempre stato un banco di prova per la nostra città, che va fiera di essere considerata la capitale del design e che vuole mantenere saldo questo primato, dimostrando anche quest’anno di essere la cornice ideale per una manifestazione di questa importanza. Perché Milano, insieme al Salone, è capace di mettere in luce e dare risalto a tutto il settore, dai giovani talentuosi ai grandi nomi internazionali, dalle start-up innovative alle aziende storiche”. Questa è la positiva dichiarazione del primo cittadino della capitale meneghina, Beppe Sala, sul Salone del Mobile.

Ciò che ha reso così speciale l’ultima edizione è stato il settore dedicato al lusso senza tempo riletto in chiave contemporary, che sarà un tema confermatissimo per questa edizione. Il Salone Internazionale del Mobile continua il suo percorso di rinnovamento con un nuovo format per arredo e complementi classici (nei padiglioni 2 e 4 ) che a partire dall’estensione del nome in “Classico: tradizione nel futuro”, propone un layout più omogeneo ed equilibrato, senza alcuna discontinuità. Il visitatore si troverà così in un ambiente che attinge a valori quali l’artigianalità e la maestria nell’arte di realizzare mobili e oggetti in stile classico.
Si svolgeranno inoltre le biennali Euroluce nei padiglioni 9-11 e 13-15 e workplace 3.0 nei padiglioni 22-24 dedicati all’ambiente lavoro, oltre al Salone del Complemento d’Arredo e al SaloneSatellite.

Design, tecnologia, rispetto dell’impianto ambientale ed interattività: il Salone, essendo un’eccellenza, va al passo con i tempi. Qualcosa da proteggere e migliorare costantemente.