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By Luca Forlani
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In tempi vacillanti per l’Italia repubblicana, il Paese si ferma al cospetto della famiglia reale. “Avanti, Savoia!” potremmo dire, e invece no, non sto ovviamente parlando della nostra ex famiglia reale ma di quella ben più amata (e sobria): la Royal Family. Sabato tutta Italia (e parte del mondo) ha guardato le nozze tra Harry del Galles, secondogenito di Carlo e di Lady Diana, e l’ex attrice americana divorziata Meghan Markle. Tutti i principali network televisivi italiani – Raiuno, Canale 5, La7, RealTime e SkyTg24 – hanno seguito, e commentato, il Royal Wedding attimo per attimo. Un evento importante che emoziona e coinvolge così tanto in tutto il mondo perché racconta l’eterna favola alla Cenerentola. Questa volta abbiamo assistito a una favola moderna con una protagonista sui generis: una donna emancipata, con un matrimonio fallito alle spalle e l’ambizione di chi è riuscita a farsi largo nello show business. Una bella coppia che già sta cambiando il volto della monarchia britannica. La cerimonia si è svolta al castello di Windsor, il preferito della regina, in una cappella di St. George addobbata da peonie e rose bianche, in ricordo dell’amata mamma Diana.

600 sono stati i selezionatissimi invitati che hanno potuto assistere dal vivo al “sì” reale. Tantissimi i famosi: da George Clooney (se non c’è lui, non c’è party) a Oprah Winfrey, grande fan della sposa (“la sua personalità è straordinaria”, aveva detto), da Pippa Middleton ai Beckham. E perfino le ex storiche di Harry, Chelsy Davy e Cressida Bonas, scelta che appare forse strana per noi “mediterranei”, ma che ora lancerà la moda di invitare gli “ex” al matrimonio, fidatevi. Certo, gli inglesi – a differenza nostra – sono famosi per il loro aplomb. Il costo complessivo del Royal Wedding si aggirerebbe intorno ai 35 milioni di sterline.

Lo sposo, visibilmente emozionato, si è fatto scortare dal fratello William, suo testimone. Entrambi in uniforme militare. Harry ha tenuto la barba (le regole si infrangono partendo dal look, no?). L’immarcescibile regina, di verde vestita, ha fatto il suo ingresso poco prima di mezzogiorno. Il suo regalo di nozze? La nomina di “Duca di Sussex” conferita al nipote. La sposa arriva scortata da mamma Doria a bordo della Rolls Royce bordeaux della regina: saluta il pubblico lungo la Long Walk per poi fermarsi all’ingresso del castello. Ricorda le dive e le regine più belle (si candida a essere la nuova Grace Kelly?): in bianco, con lungo velo, tiara e capelli raccolti. Ad aprire il corteo nuziale sono i principini: Charlotte, 3 anni, e George, quasi 5. Meghan non ha voluto nessuna damigella d’onore. E dopo il forfait (con annesso scandalo) di papà Thomas Markle, ha deciso di farsi accompagnare all’altare dal quasi suocero, il principe Carlo. Meghan ha però percorso la prima metà della navata della St George Chapel da sola, accompagnata solo dai piccoli paggetti e damigelle. All’inizio della seconda metà, ecco il primogenito di Elisabetta II pronto a darle il braccio. Ad aspettarla all’altare Harry che, come la vede, le sussurra: “Sei meravigliosa”. In sottofondo, Stand by Me. Gli sposi si tengono per mano. E (cuore di) mamma Doria non trattiene l’emozione, commuovendosi platealmente.

Alle 12.05 (ora inglese) inizia il rito religioso, officiato dal decano di Windsor, David Conner, insieme all’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby. Meghan e Harry hanno voluto, per la prima volta, che a pronunciare il sermone principale fosse Michael Curry, primo afroamericano eletto ai vertici della Chiesa episcopale Usa. A testimoniare la modernità della coppia anche la scelta della sposa di non giurare “obbedienza” al marito, bensì amore, rispetto, protezione e fedeltà. Un gesto importante e coraggioso. Chapeau. Dopo meno di dieci minuti i due sono marito e moglie. E Meghan giura di “essere fedele sempre, in ricchezza e povertà” (in quel contesto la parola “povertà” risuona un po’ paradossale, ma tant’è). Allo scambio degli anelli il principe Harry decide di indossare la fede. Una scelta non scontata per i reali britannici. William, per esempio, non la indossa.

Alla zia materna di Harry, Lady Jane Fellowes, è stata riservata una lettura. Lo sposo ha infatti voluto che mamma Diana fosse presente in ogni modo possibile: dai fiori ai diamanti incastonati nell’anello di fidanzamento di Meghan. Ulteriore testimonianza dell’amore incondizionato che i figli nutrono da sempre per la madre morta. Un matrimonio che emoziona propria perché si percepisce l’autenticità dei sentimenti. L’umanità e l’umiltà degli sposi novelli non possono che colpire. Grandi protagonisti sono stati i cappelli delle invitate; ne abbiamo visti di tutti i colori e di ogni forma. Nota di merito per i musicisti che catalizzano l’attenzione con delle esecuzioni ineccepibili (in particolare con l’Ave Maria di Schubert in chiusura). Alle 13, a messa finita, Meghan e Harry escono dalla chiesa e salgono in carrozza insieme, per la prima volta da marito e moglie. Un bacio corona questa favola moderna che, per qualche ora, ha fatto sognare il mondo. E, come nelle migliori fiabe, vissero tutti felici e contenti (si spera).