PRINCE, è LUTTO: il cantante americano scomparso all’età di 57 anni

Tetyana Veryovkina
21 aprile 2016
Tutte contro Chiara
22 aprile 2016

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Genio e sregolatezza di un mito osannato dal mondo intero.

A pochi mesi di distanza dall’amatissimo David Bowie ci lascia il genio del pop, Prince Roger Nelson, più noto come Prince, il cantautore americano nato a Minneapolis 57 anni fa e famoso in tutto il mondo per aver dato al pop quel tocco “sexy” che pochi altri hanno saputo offrire.

Un artista minuto (solo 1,58 cm di altezza ) che ha vinto 7 Grammy e venduto oltre 100 milioni di dischi ed ha creato capolavori come “Purple Rain” e “Cream”, “Little Red Corvette” e “I Wanna be your lover”, regalando quella sensualità unica che milioni di fans in tutto il mondo stanno piangendo adesso. Poco chiare le cause della morte, avvenuta nella sua tenuta. E’ stato ritrovato senza vita all’interno del suo ascensore privato, dopo che qualche giorno fa aveva avuto un malore dovuto ad una overdose di oppiacei. Certo è che Prince, attore regista musicista produttore e ottimo ballerino, ha sempre vissuto al massimo, tra irrequietezza e genialità artistica, tra contratti milionari con la Warner Bros (famoso quello da 100 milioni di dollari) e le proteste contro le maggiori major discografiche. Suo punto debole – o di forza – la dipendenza dal sesso in ogni sua forma che ha plasmato i suoi pezzi più celebri, come “Insatiable”, “Scandalous” o “Kiss”.

Il “genietto” del pop – così era stato battezzato dalle riviste musicali di tutto il mondo – nato il 7 Giugno 1958 da due genitori musicisti jazz ha iniziato la sua carriera alla fine degli anni 70 fondendo stili musicali diversi: pop, funk, rock, elettric swing, cambiando per sempre gli schemi della musica ed impersonando un artista a tutto tondo, capace di stupire ogni volta con pezzi e melodie diverse. Musica nera e musica rock racchiuse in un unico stupefacente sound.

Trasgressivo ed irriverente, spesso contrapposto al controverso Michael Jackson, ha condotto una carriera tra anarchia e superbia, ribellione ed anticonformisto che lo hanno eletto unico nel suo genere. Ha cambiato spesso nome a causa della sua continua voglia di sperimentare, e nel 1985 ha creato la sua etichetta “Paisley Park” iniziando come pioniere nella vendita di musica on line. Circondato da donne bellissime come Kim Basinger e Sheena Easton, ha avuto due moglie altrettando affascinanti: la conturbante Mayte Garcia e l’italiana Manuela Testolini.
Amante delle omelettes e assolutamente ostile ai telefoni cellulari – che pare non abbia mai posseduto -Prince è stato inserito nella classifica della rivista Rolling Stone al 27esimo posto tra i migliori artisti mondiali, vantando fan famosissimi tra cui lo scomparso Freddie Mercury.

Ottimo musicista – sapeva perfettamente suonare chitarra, tastiere, basso e batteria, resterà nella storia per il duetto con Madonna con la canzone “Love Song” che alimentò voci sulla loro presunta love story, mai smentita nè confermata.

Un mito che se ne va tra segreti e leggende che solo i grandi portano con sè, in una scia di clamore che lui avrebbe sicuramente amato. Il ponte della sua città, in queste ore, è stato illuminato di viola, ricordando l’indimenticabile “Purple Rain”, di cui lui andava maggiormente fiero.

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Barbara Cialdi

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