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By Redazione
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Immaginate una vita senza calendario. Oggi non saremmo nel 2018, non avremmo iniziato “l’anno nuovo”, non saremmo mossi dalle aspettative, da quel senso di nuovo inizio, dalle rinvigorite speranze, dalle prossime scadenze. È un pensiero che disorienta, perché vivere nel tempo senza dare un nome al tempo pare impossibile. Eppure il tempo non è mai stato nostro: lo abbiamo preso in prestito dalle stelle e dai pianeti, dall’osservazione del cielo e lo abbiamo infilato negli orologi, convinti di poterlo dominare. Convinti solo in apparenza, perché al mattino l’occhio cade sul l’oroscopo, a queste strane righe che ci raccontano il nostro tempo, e stiamo a chiederci se crederci o no. Una lettura, tra lo scettico e l’ossessivo, ai limiti dell’irrazionale, eco di quell’antica osservazione dell’Alto, dell’Altro e dell’Oltre che oggi, nei nostri cieli inquinati e nelle nostre giornate stanche, suona come una perdita di tempo. Ci chiediamo come sarà il 2018, l’anno nuovo. Lo facciamo secondo le categorie in uso: salute, amore, lavoro…in ordine sparso. La risposta più sensata che dovrebbe dare un esperto dalle stelle sarebbe: guardate il cielo, fatelo ogni giorno. Ascoltate il cielo, ascoltatelo ogni giorno.

Scoprirete che quello noto come 2018 è un tempo colorato di Saturno in Capricorno e di Giove in Scorpione. È freddo, pungente, spigoloso, silenzioso, sotterraneo, rigoroso, lucido, razionale, attento, realista, tenace, resistente, inossidabile, profondo, serio, riflessivo, pesante. A qualche segno piacerà molto, altri faranno più fatica a entrare in sintonia con queste atmosfere. Perché di questo si tratta: entrare in sintonia con il senso dei pianeti. Armonizzarsi. Sincronizzarsi. Curioso poi che al segno dei Pesci, il più fantastico, sognante e irrazionale di tutto lo Zodiaco, sia data la medaglia d’oro – combinazione planetaria che in tutto l’anno non ha posizioni sfavorevoli al segno -. La dimensione del sogno è premiata dal cielo. Affidarsi all’inconscio, recuperarne la voce, portare a galla tutto ciò che parla dal basso. Ecco una chiave per un buon anno. Aprite i cassetti, tirate fuori i sogni di quando eravate piccini, quelli dimenticati sotto i calzini. I sogni più arditi, che poi sono i più veri, quelli che vi fanno arrossire, che vi fanno dire “oramai….” . Dategli una voce, uno spazio, una vita. Fatevi guidare da loro in quest’anno gelido e gelato. Perché anche dove ci sarà ghiaccio, potrete sempre pattinare. Con classe.

 

UN SOGNO, UN MANTRA
Ariete: sogno di vivere libero dal peso della mia forza
Toro: sogno occhi che mi facciano vedere nel buio
Gemelli: sogno di respirare solo aria buona
Cancro: sogno un bacio che frantumi ogni muro
Leone: sogno la libertà da ogni giudizio
Vergine: sogno di conoscere mondi che ancora non so
Bilancia: sogno l’affermazione potente delle mie idee
Scorpione: sogno la pace nei mille luoghi in cui sarò
Sagittario: sogno un mondo da cui imparare ancora
Capricorno: sogno un angolo dove liberare ogni mia debolezza
Aquario: sogno un cuore che batte per le piccole cose
Pesci: sogno nuovi confini in cui ritrovarmi

A cura di Marco Gerosa