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By Barbara Cialdi
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Spesso le relazioni nascondono delle insidie. Sempre più donne si ritrovano in rapporti abusanti dal punto di vista psicologico (talvolta anche fisico) senza però riuscire davvero a uscirne e senza avere il supporto di amici e parenti. Si tratta di relazioni tossiche con uomini talvolta affetti da gravi disturbi di personalità quali il narcisismo o la psicopatia. Abbiamo parlato con la dottoressa Cinzia Mammoliti, esperta del settore, che ha risposto ai nostri quesiti in modo chiaro e diretto, permettendoci di capire questo fenomeno sempre più diffuso.

È spesso brillante, sorridente, spiritoso e molto, molto premuroso. La dottoressa Cinzia Mammoliti, criminologa specializzata in violenza psicologica e domestica, ha tratteggiato in uno dei suoi libri, “I Serial Killer dell’Anima”, un preciso profilo dell’uomo narcisista. All’inizio di una relazione questo tipo di partner mette tutto se stesso : gentilezza, premure, regali, parole d’amore, intimità intensa. Ma poi succede che alle prime tensioni – che in un rapporto prima o poi accadono – svela i suoi veri difetti: presunzione, cecità e sordità rispetto ai sentimenti altrui. Le persone manipolative come i narcisisti, quando si rivelano per quello che sono, comunicano con atteggiamenti destabilizzanti che minano l’autostima della partner, insultando e demotivando. In una parola, svalutano tutto ciò che prima consideravano oro. Per la donna spesso è troppo tardi: si è innamorata, ci ha creduto, ha costruito qualcosa da cui sembra non poter tornare indietro. Secondo la dottoressa, mantenere una relazione sana con un narcisista è assolutamente impossibile perché rifiutano le critiche, non si mettono mai in discussione e cercano di mantenere sempre una certa distanza per affermare la propria superiorità. L’unico modo per soddisfare l’uomo narcisista è soddisfare il suo ego. Giocano come il gatto con il topo, trattando la partner come una regina per poi scaraventarla giù dal trono per mantenere il controllo e la supremazia sulla relazione. Ma quali sono i principali indicatori per riconoscere uomini così?

Amano parlare di sé ed essere perennemente al centro dell’attenzione.
Non esiste nessuno all’infuori di loro. Gli altri contano nella misura in cui possano fungere in qualche modo da strumenti da usare e, una volta consumati, gettare.

 

Mentono sempre e su qualunque argomento.
Alterano, camuffano, omettono, voltano le carte in tavola con l’abilità e destrezza di accaniti giocatori di poker.

 

Non si assumono nessuna responsabilità.
La colpa è sempre degli altri e non sono minimamente capaci di autoanalisi.

 

Non sanno gestire le critiche.

Sono permalosissimi. Guai a criticarli. Loro sono perfetti e il resto del mondo è sbagliato.

 

Superano ogni limite.
I narcisisti non hanno limiti. Possono dire e fare quello che vogliono e quando si osa contrastarli non esitano a chiudersi, trincerandosi dietro al muro del silenzio.

Bisogna però fare attenzione. “Si sta assistendo ad un grande abuso del termine narcisista. C’è confusione tra una patologia e un comportamento egoista” spiega la dottoressa. “Il narcisismo, se sano, non è deleterio per gli altri. Parliamo di narcisismo sano, quando siamo di fronte ad una forte autostima e consapevolezza della propria persona, la capacità empatica è mantenuta salda e si è capaci di relazionarsi con gli altri. Il narcisismo diviene invece patologico, e può sforare nel narcisismo perverso, quando l’individuo ha un senso grandioso di se stesso, la percezione che tutto gli sia dovuto e soprattutto non possiede quella preziosa dote umana che è l’empatia, la capacità, cioè di immedesimarsi negli altri e comprendere quello che sentono e che cosa provino”.

Il narcisista manipolatore è colui che attraverso comportamenti, omissioni e atteggiamenti riesce a ottenere benefici per sé, a scapito degli altri, manipolando la realtà e le situazioni, mentendo abitualmente, soprattutto attraverso l’omissione, alterando la realtà. Tende perennemente a mostrarsi per quello che non è, indossando maschere sempre diverse all’occorrenza, che rendono difficilmente intercettabile la sua vera natura. È, invero, molto difficile per una donna che si trova in una relazione con un narcisista spiegare cosa stia succedendo ad amici e parenti, perché i manipolatori narcisisti sono il più delle volte abili a vendersi per quello che non sono e cioè persone corrette, gentili, leali ed etiche. Durante la relazione con questi soggetti si può incorrere spesso in una situazione di stress molto elevato a causa dell’ottovolante emotivo di alti e bassi che fanno vivere. Prima adorazione, riconoscimenti, attenzioni, poi fughe, svalutazioni, scarto. Uscirne è difficile perché le vittime restano spesso legate al ricordo dei momenti migliori del rapporto, quelli in cui il narcisista mostrava la finta parte di sé, la più luminosa e sono spesso affette da dipendenza affettiva, quella forma di sottomissione al partner che porta ad accettare qualunque cosa arrivi da costui pur di non perderlo.

Tuttavia anche se uscirne è difficile non è impossibile. “Esistono centri di aiuto e antiviolenza che riconoscono questo tipo di fenomeno di cui si parla da pochi anni. Purtroppo la violenza psicologica è molto difficile da dimostrare ma negli ultimi tempi vi è una maggior attenzione verso il fenomeno da parte dei media, dei social e degli operatori del settore”, ci spiega la dott. Mammoliti, “ la formazione sull’argomento è più diffusa e anche le vittime di questo fenomeno hanno creato gruppi di supporto e autoaiuto che contribuiscono a divulgare l’informazione”.