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By Barbara Cialdi
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Queste sono le storie di cui amo parlare. Mi ridanno fiducia nell’intelligenza umana e nel progresso, e mi ricaricano di energia e positività. Finalmente piccoli passi verso solidarietà, accettazione, empatia, riscatto sulla “diversità” (se così la vogliamo chiamare), o meglio su fatti, eventi o persone che si discostano dalla tradizionalità: la normalità tipica dell’immaginario collettivo.

Storie a lieto fine in piena regola, perché Alessia Cinquegrana e Michele Picone, fidanzati da undici anni, sono convolati a giuste nozze! Nonostante la condizione transgender di lei: le è stato riconosciuto il genere femminile di sesso benché il suo percorso di trasformazione non sia ancora terminato. Ha così potuto sposare l’uomo dei suoi sogni, che la ama da moltissimi anni, tra applausi e gioia di amici e parenti. Il sindaco di Aversa li ha sposati nel municipio della cittadina campana, lei in abito color cipria, lui in stato di forte emozione.

Michele l’ha amata ancora prima che lei iniziasse il percorso di transizione standole sempre vicino, incoraggiandola negli anni e affrontando con lei le operazioni chirurgiche e i momenti duri. Pare che la famiglia di lui non abbia mai accettato la scelta del figlio, ma l’uomo è andato avanti ignorando i pregiudizi.

“Lei è la donna della mia vita. Devo rinunciarvi solo perché gli altri non sono d’accordo? Questa la riflessione di Michele, che insieme alla sua dolce e bellissima neo sposa non nega di avere anche un forte desiderio di adottare un figlio. Alessia Cinquegrana, eletta Miss Trans nel 2014, ha dichiarato di sentirsi donna da sempre. Ha trovato appoggio nella madre e nella sorella, ma non nel padre.

«Sogno di avere un figlio, magari una bambina, per poterla trattare da principessa come avrei voluto essere io», ha confidato la ventinovenne. «Le critiche non sono mancate, ma la società negli ultimi anni si è finalmente evoluta. Alle parate gay partecipano anche eterosessuali, bambini ed intere famiglie».

Ad Aversa, a metà strada tra Napoli e Pozzuoli, il 27 aprile scorso è stato quindi un giorno che ha segnato un nuovo inizio, un passo importante non solo per due persone che decidono di giurarsi amore eterno, ma per una società intera che a fatica sta cominciando a rendersi conto che l’amore non ha sesso. Tale eterno sentimento non si basa sull’età o sulle differenze o sui limiti, ma su rispetto e lealtà. Allora evviva gli sposi!