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By Barbara Cialdi
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New York, Misty Copeland ha trentatré anni ed è alta 1.57 cm. Seno troppo grande per una ballerina classica e pelle troppo scura non le hanno impedito di raggiungere il suo obiettivo: calcare le fila dell’American Ballet Theatre, una delle compagnie di danza più importanti del mondo. L’ABT è storia, è perfezione pura, è attività dal 1937 sotto il nome di Mordkin Ballet e Misty ne ha scritto una gran parte. E’ dall’età di 17 anni che la sensualissima Copeland fa parte del corpo di ballo, ma è solo dall’estate scorsa che ne è divenuta la prima ballerina. La prima danzatrice nera nella storia di questa compagnia ad essere incoronata black ètoile.

La ragazza ha un passato burrascoso alle spalle: zero soldi, nessuna casa, una vita trascorsa nei motel e quattro fratelli con i quali condividere la povertà più assoluta. La danza è stata la sua unica via di fuga dalla miseria.

Ella scopre il piacere di ballare a tredici anni, secondo gli esperti un’età tardiva per divenire una grande danzatrice. Ma il su caso è diverso perché in lei c’è autentico talento e nel giro di pochi mesi, bruciando tutte le tappe che solitamente sono necessarie per la formazione di una ballerina professionista, riesce a ottenere risultati sorprendenti. In soli tre anni danza e vince numerosissimi premi. Le borse di studio fioccano, e Misty studia e si perfeziona. Adesso è l’unica solista afroamericana dell’American Ballet Theatre: animo rock, corpo flessuoso, grinta ed elevate prestazioni sceniche. Ormai è un’artista seguita anche molto sui social.

Una storia, la sua, combattuta letteralmente a colpi di arabesque. Finalmente il sogno americano si realizza nel più maestoso modo possibile. Il pregiudizio della pelle scura, però, è ancora molto sentito negli USA e nel resto del mondo. Un riscatto sociale che rende la sua storia ancora più intensa, tanto da conquistare la copertina del settimanale Time e da essere inserita tra le 100 persone più influenti del mondo.

Protagonista insieme a Roberto Bolle in Romeo e Giulietta al Teatro alla Scala di Milano, nel gennaio 2017, con grazia e disciplina, sensualità e grandissima presenza scenica, Misty Copeland ha regalato al pubblico emozioni vibranti, momenti flessuosi ed energia.

 

“Il balletto è una fuga, è un luogo in cui mi sento al sicuro”  Misty Copeland