PITTI UOMO 90. ECCO L’UOMO DELLA PRIMAVERA/ESTATE 2017
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MILANO FASHION WEEK – SPRING 2017 MENSWEAR. #DAYTWO!
20 Giugno 2016

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Finito il Pitti Immagine a Firenze comincia la fashion week a Milano dedicata all’uomo con le nuove proposte per la primavera estate 2017.
StarsSystem ne fa una selezione e vi racconta le nuove tendenze.

DSQUARED

I due stilisti canadesi, ora fra Londra e Milano, da sempre sono molto vicini alla sensibilità e alla conquista dei diritti da parte del mondo glbt. Negli anni hanno fatto dei loro jeans a cavallo basso con macchie di vernice e zip importanti e delle t-shirt fumettistiche con maxi scritte una vera e propria divisa di una fetta di giovani ( e non solo ) alla ricerca di un’ immagine erotica lontana dai classicismi borghesi.
Per la prossima estate l’uomo dsquared resta fedele a se stesso: il denim, che torna skinny, continua a dominare la scena, tessuti lamè e luccichii ( di scarpe e golf) si fondono con capispalla over mimetici e fantasie anni 60’/70′ (microfloreali e optical bianco e nero). La passerella dsquared, che non ama molto cambiare, strappa una nota di trasgressività in più, con interessanti ( e ben riuscite) zeppe altissime in onore di David Bowie (adottate anche qualche mese fa da Marc Jacobs e fatte indossare a Lady Gaga in passerella) in pelle o vernice, in tinta unita o con borchie o strass.
Dean e Dan optano per uno stivale ( ovviamente a zeppa) fino al ginocchio nero e borchiato, addolcito da un affettuoso abbraccio e un foulard rainbow.
Riuscita l’immagine no gender, riuscito il ricordo di Orlando, riuscita la collezione (che comunque non. va a cambiare target o uomo di riferimento).

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ANDREA POMPILIO

Fa parte della nuova generazione dei grandi creativi made in italy. Primo giovane stilista a sfilare nel Teatro Armani su volontà di Re Giorgio stesso.
Con questa collezione si definisce la sua grandiosa e decadente immagine erotica. L’uomo è pulito, biondo con carnagione chiarissima, uscito da un romanzo di epoca Vittoriana o di Lord Byron.
Tutto rigorosamente over e disinvolto. Pantaloni anni 30, bandana al collo, camicie non sciancrate a fantasie classiche. Occhiali importanti tartaruga anni 70 e interessanti ciondoli dorati di tutt’altro richiamo. Elemento dominante la riga, micro o macro, per pantaloni o golf, regolare o irregolare. Non passa inosservata la vena street grazie alla frase “who the fuck is Andrea Pompilio” stampata sui bomber.
La scelta cromatica dal blu denim all’ ocra, dall’ottanio alla terra di Siena è completamente riuscita.
Se lo streetwear seguisse le orme di Pompilio si eviterebbero tante scempiaggini.
Propone un uomo malinconico, quindi di inarrestabile eleganza. Dovrebbe essere la nuova deriva stilistica dei giovani, meno appariscente, più studiata.

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