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Elena Barolo
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Devi organizzare un pranzo in famiglia e vorresti affidarti alla tradizione culinaria, ma non sai come fare?

Metti una nonna in cucina nasce all’interno dei Centri Diurni Anziani Fragili che la Iskra, Cooperativa Sociale Onlus, gestisce per alcuni Comuni di Roma e Provincia.

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La Cooperativa Iskra si è costituita a Roma nel febbraio 1980. È una Cooperativa che condivide obiettivi comuni, assume gli intenti fondamentali, lo spirito e la cultura dei principi di mutualità del movimento cooperativo, senza fini di speculazione privata.

Iskra è composta da diversità che tentano di unirsi, flessibili al cambiamento e aperte al nuovo, da operatori sociali che vogliono cambiare le cose con il loro lavoro, da un insieme di desideri ed emozioni con una sensibilità comune, da individui che credono nel lavoro di gruppo e nella solidarietà, persone che vogliano lavorare insieme per garantire i diritti fondamentali dell’essere umano e la dignità delle persone per favorire l’autonomia, la crescita e l’integrazione sociale, promuovere benessere e consentire il miglioramento della qualità di vita.

Cosa sono I Centri Diurni Anziani Fragili
Sono servizi pensati per anziani che vivono situazioni di solitudine e difficoltà economica, sociale e psicologica. I Centri Diurni Anziani Fragili intervengono sulla possibilità di riconettere l’anziano al suo territorio attraverso una serie di interventi pratici ma soprattutto riferiti al sostegno delle reti e delle relazioni.

È la capacità di stare in relazione con gli altri ad essere fragile, non le persone

Fragile
Vuole dire molte cose, ma certamente non è solo una condizione relativa alle persone anziane. La fragilità appartiene ad un società che porta a scindere piuttosto che collegare. L’intervento nel Centro Diurno è pensato con la finalità di connettere sistemi che altrimenti non si incontrerebbero mai e soprattutto di ri-consegnare l’anziano alla comunità e, in uno scambio, il territorio alla persona anziana.

Iskra interviene su una cultura che vorrebbe relegare la fragilità dentro luoghi chiusi, per non essere vista, toccata e condivisa, ma trattarla come qualcosa che attiene alla nostra condizione di essere umani:

“Ma che splendore che sei,
nella tua fragilità.
E ti ricordo che non siamo soli a combattere questa realtà.
Credo negli esseri umani che hanno coraggio di essere umani”

Canta Marco Mengoni,
il coraggio di mettere una nonna in cucina per riassaporare i sapori di una volta attraverso una proposta di cucina a domicilio, cucina della tradizione italiana e laziale. Un’equipe di nonne ci prenderanno per mano fin dentro i sapori, i gusti e i profumi dei tempi antichi. Perché solo le nonne sanno ri-creare il desiderio di stare tutti insieme, per qualche ora lontani dai problemi personali e con la voglia di godere della compagnia dei propri familiari e amici.

Quando le anziane fragili entrano nelle case delle persone, queste si accorgono immediatamente che c’è ancora molta competenza ed energia in loro, non solo fragilità, e allora la vecchiaia si trasforma in conoscenza, saggezza, competenza, storia e racconti di vita.

Dunque il comune denominatore è la tradizione dei cibi che si trovavano sulla tavola, pietanze che non sono solamente qualcosa da consumare (si cucina sempre pensando a qualcuno altrimenti stai solo preparando da mangiare, no?), ma il simbolo della storia di una terra nella quale si è cresciuti e che ha scandito le varie fasi della vita in un incontro generazionale interno alla famiglia.

Metti una nonna in cucina ha l’obiettivo principale di sperimentare l’opportunità di mettere assieme fragilità e forza, agio e disagio superando il limitante concetto che se sei fragile non hai più risorse da spendere nella comunità.
Niente di più sbagliato. Quindi VIVA LE NONNE, per chi ce le ha ancora.

Per prenotate il vostro pranzo/cena chiamate allo 06.90558511 oppure inviate una mail a [email protected]