I Luoghi Comuni Dell'Estate

Sky And The City
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Baby Marcelo
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Con l’arrivo dell’estate puntuali sono arrivati i bikini di Belen su Instagram e gli slip minimal di quelli che “amo la discrezione” ma il pacco va condiviso con i duemila contatti su Facebook. Insomma, sì, quello che rende l’estate VERA ESTATE non sono i quaranta gradi e le zanzare che per selezione naturale sono diventate tarantolari, o il ritorno di Super Quark con un Piero Angela che fa la stagione in tv a Saxa Rubra anziché in gelateria a Rimini.
Ci sono quei luoghi comuni che non sono gli spazi da condividere sotto casa ma quelli che si ripetono su whatsapp, social e riviste patinate allo scoccare di luglio o giù di lì.
1) Il messaggio dell’amico gay che potendo scegliere tra 7458 km di costa italiana (fonte Wikipedia) sceglie assieme ai suoi soliti amici i 20 metri della spiaggia di Torre del Lago, il mezzo metro di roccia della Costa dei Barbari a Trieste, il cemento dimenticato dell’Isola del Morto dove di agonizzante c’è solo il temerario popolo ottantenne che copula tra i rovi, e infine il Salento, dove a Gallipoli più che il mare ci sono i pugliesi di cui in letteratura Grindr ne vengono decantate le doti focose e passionali.
2) Le foto che amici e amiche ti inviano con la scusa “mi vedi abbronzato?” In cui l’unica risposta che vorresti dare è “francamente il culo che mi hai mandato è ancora bianco e il viso non lo vedo” ma che poi liquidi con un “” rendendo ti complice dello scempio dell’inquinamento elettromagnetico quando sarebbe bastato un più economico “ti va un accoppiamento selvaggio?”.
3) Gli amici di Facebook, sempre loro e sempre quelli, che si taggano negli aeroporti di mezzo mondo arricchendoti del prezioso consiglio che è più pratico raggiungere l’America in aereo che non risalire a nuoto l’oceano.
4) Gli annunci in spiaggia, quelli che “perso figlio di tre anni” ed ogni volta il pensiero è sempre quello: perdere la suocera logorroica è solidarietà per tutta la famiglia fino al terzo grado di parentela, ma perdere il figlio per flirtare con la vicina d’ombrellone per la seconda volta in due giorni è recidiva reiterata e quindi aggravante non perdonabile.
5) I vip che annunciano le loro vacanze sfiniti come tornassero dalla guerra al fronte al che tu vorresti solo aver l’occasione per chiedere loro “perchè per il resto dell’anno hai lavorato?” ma accantoni subito la fantasia perchè tanto tu le loro spiagge esclusive le vedrai solo con l’omino di google maps.
6) La sdoganatura dell’occhiale da sole maculato, tondo con stanghetta camouflage a tutte le ore con picchi massimi nella fascia serale e notturna perchè convinti che faccia tendenza. Sempre. Invece è solo trend topic su twitter con hashtag #cafonal.
7) I contenitori tv, le repliche de Il Segreto a tutte le ore, le televendite di Stefania Orlando sulle reti di memoria albanese che tutti ricordano per la poesia ermetica del testo della canzone che ha inciso con superba maestria “a troia”.
Che a pensarci bene dell’Estate è il trend d’union.