L’olio d’oliva, “oro verde” del Mediterraneo

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Pilastro della dieta mediterranea, l’olio d’oliva è il simbolo delle tradizioni contadine di tutta l’area mediterranea.

olio_1Gli uliveti, presenti dal mare alle pendici dei monti, sono una sorta di eredità trasmessa di generazione in generazione, un collante sociale intergenerazionale che rappresenta (o meglio rappresentava) l’ingresso alla vita lavorativa. Ma l’ulivo non è solo una pianta, è un forte simbolo identitario e l’olio che se ne ricava è da alcuni considerato quasi alla stregua di medicinali omeopatici. Questo olio vegetale è alla base della Dieta Mediterranea, il cui teorico, Ancel Keys, la studiò durante i 28 anni che trascorse a Pollica (SA) e ne scoprì i benefici per la salute, esportandola nel mondo come modello nutrizionale ideale. L’antiossidante in esso contenuto (EPA-DHPEA) protegge i globuli rossi da radicali liberi e colesterolo, riducendo il rischio di infarti o ictus, inoltre rallenta l’invecchiamento cellulare e favorisce il metabolismo del glucosio riducendo la glicemia.

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Da semplice alimento, l’olio d’oliva ha trovato vasto impiego in molti settori, basti pensare che fino al secondo Dopoguerra era ancora ampiamente usato per l’illuminazione delle case, per i suoi effetti lenitivi o come semplice lubrificante o ancora, in passato, surriscaldandolo, come arma difensiva contro le incursioni nemiche. Oggi molti impieghi non sono più necessari, sostituiti da prodotti sintetici più efficaci e a basso costo ma altamente inquinanti, mentre molti altri usi sono stati ricoperti, primo fra tutti quello cosmetico, e così ritroviamo l’olio d’oliva anche nella formulazione di prodotti di bellezza.

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Dal momento in cui ci si è posti il problema delle conseguenze sulla salute di una determinata alimentazione, l’olio extravergine d’oliva è entrato di diritto nell’elenco degli alimenti consigliati. Accanto alle tecniche tradizionali, ancora molto diffuse, di estrazione a pressione, gli ultimi anni hanno visto una crescita nell’utilizzo della macchina Sinolea (dall’omonimo sistema estrattivo), che riduce i tempi di estrazione e permette una qualità superiore del prodotto finito (1).

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L’olio d’oliva è davvero l’oro di questa parte di Mondo: è oro per il valore reale nell’economia; è oro per l’antica cultura contadina; è oro per la tavola, per la bellezza, ed è oro anche per il paesaggio, che si arricchisce e si abbellisce delle fronde sempreverdi degli ulivi. Così come il paesaggio, anche il passato e le tradizioni sono fragili, e l’olio d’oliva è forse il segno più tangibile per noi Paesi del Mediterraneo del legame con la terra, che si intreccia con una cultura millenaria e con un ambiente unico.

(1) ”VITO SCIANCALEPORE, L’olio vergine d’oliva. Un approccio alla valorizzazione, Milano 2002, p. 191″

Emilio Bianco