L'ESORDIO CREATIVO DI JEREMY SCOTT PER MOSCHINO.

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L'ESORDIO CREATIVO DI JEREMY SCOTT PER MOSCHINO.

Jeremy Scott è un designer che si è fatto notare per la sua creatività, colpendo per la sua originalità che spesso sfocia in stravaganza pura.  Vogue ha definito le collezioni dello stilista come “una risposta spiritosa a tutti i suoi detrattori, che lo avevano accusato in passato di produrre abbigliamento stravagante che nessuno avrebbe indossato”.

In effetti di strada il talentuoso Scott ne ha percorsa; le sue creazioni hanno avuto un impatto immediato con il pubblico riscuotendo grande successo durante le Fashion Week, fino ad essere contattato da Adidas per una collaborazione che vedeva Scott disegnare sneakers futuristiche per la nota azienda. La collaborazione ha avuto talmente successo da essere richiesta e distribuita negli stores più esclusivi del mondo.

Un successo tira l’altro, e Jeremy Scott l’ha dimostrato questa volta, debuttando per Moschino. La collezione che lo vede come direttore artistico, ha riscosso elogi e si è rivelata essere giovanile ed effervescente, con un tocco di eccesso che è insito nel dna del giovane stilista.

Il designer ha dichiarato: “ho lavorato con la tavolozza dei colori del McDonald”, ed effettivamente, è subito riscontrabile a colpo d’occhio notare come l’iconica “M” della famosa catena fast-food, si piazzi su giacche, maglioni, capispalla ed accessori, rivisitandoli in chiave funny.

Dalle atmosfere più giocose, si passa a quelle più delineate, dal retrogusto bondage.  Protagonisti della passerella diventano così, i bustini in pelle matelassè, l’intimo con catene e logo a vista,  i cuissardes fasciati da catene portanti il logo della maison. La pelle nera, in puro contrasto con il logo dorato “Moschino”, si appropria di cappotti, stivali, borse e perfino della lingerie.

Jeremy Scott ha voluto snocciolare più temi per la sua prima sfilato targata Moschino, e se i primi due sono decisamente creativi, il terzo stupisce di sicuro. L’eclettico designer ha sorpreso il pubblico con un chiaro richiamo all’America, di cui fanno parte le sue origini, riportando in auge il celebre cartoon Spongebob per omaggiare la cultura popolare americana. Ecco che, il volto della nota spugna protagonista del cartoon si moltiplica su pull oversize, vestiti e maglieria, dando un tocco di eccentricità alla linea.

Con la parte conclusiva della sfilata arrivano gli abiti lunghi per la sera, ma sempre in chiave stravagante, Jeremy Scott ha pensato di riproporre per questi vestiti dal taglio sontuoso delle stampe di pop corn, cereali e stampe di marche di crackers americani, lo stilista ha poi dichiarato: “Era come avvolgere una Barbie in un involucro Fritos”. A chiudere la sfilata l’immancabile abito da sposa, ma non semplicemente bianco, bensì stampato con fogli di giornale.

Passando per il pop fino a toccare capisaldi della cultura americana, possiamo dire che la creatività di Jeremy Scott questa volta abbia superato ogni limite, sdoganando tutti gli stereotipi di una moda “classica”.