La moda va troppo di fretta?

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Ci lamentiamo sempre che il tempo passa troppo in fretta. Passiamo metà della vita a ripensare ai “good old days”, ai tempi passati, a maledire l’età che avanza inesorabilmente, senza accennare a rallentare. Allo stesso tempo, però, siamo sempre e continuamente proiettati verso il futuro, facciamo progetti, pensiamo avanti. Troppo avantiLa moda non fa eccezione, anzi, non aiuta affatto: viviamo in un mondo in cui a Giugno dobbiamo già pensare a cosa indosseremo nell’ inverno del 2014; i mensili di Agosto escono già i primi di Luglio, e il presente è già vintage, mentre il futuro si ispira al rétro. Persino lo shopping -un’esperienza che dovrebbe essere una coccola personale, un po’ di tempo da dedicare a se stessi – si è ridotto a una decina di minuti davanti al computer sui vari siti di e-commerce.

Quand’è che l’avant-garde è diventato troppo “avant”?

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Qualche settimana fa, lo stilista Tom Ford ha attaccato l’industria della moda, sostenendo che il la rapidità con cui nuovi trend vengono lanciati sul mercato lascia i clienti confusi, inducendoli a rinunciare a comprare nuovi vestiti. Caro Tom, non potevi trovarmi più che d’accordo!! Va bene, non ci sono più le mezze stagioni, ma è possibile che i nostri cari, vecchi e amati Primavera/Estate e Autunno/Inverno siano stati soppiantati da un calendario di 365 giorni no-stop? Stare al passo con i tempi è diventato impossibile: il ritmo serrato della competizione, che impone alle aziende di sfornare qualcosa di nuovo ogni giorno e poi rimpiazzarlo subito con qualcos’ altro prima che il cliente trovi un’alternativa più economica da qualche competitor, ci impone un nuovo trend ogni mese, con negozi che riforniscono l’assortimento ogni settimana, se non ogni giorno! Morale della favola? Quello che state indossando è già fuori moda! In questo fashion panta rei siamo esausti, saturi di moda, mode e vestiti nuovi. Abbiamo più abiti che occasioni in cui indossarli, e se ci capita di tornare in un negozio per comprare qualcosa che avevamo adocchiato un po’ di tempo prima, scopriremo che è già stato fatto fuori. Sold out? No. Semplicemente rimpiazzato con qualcosa di più nuovo, che ci spinge a pensare che siamo terribilmente demodé e a comprare cose nuove di cui non abbiamo bisogno.

L’impressione generale è che la moda vada troppo di fretta. Ci si concentra troppo su quello che verrà, e si gode poco del presente. Non abbiamo tempo di innamorarci dei nostri capi, che già ne vogliamo uno nuovo. Il fenomeno del cheap and trendy ci sta sfuggendo di mano: “C’è troppo, troppo in fretta” come sostiene il duo Viktor& Rolf.
Mi chiedo cosa caratterizzerà la moda dei nostri giorni. In tutti i decenni – gli anni Venti, i Trenta, i Quaranta e via dicendo – c’è stato uno stile inconfondibile, che ha segnato una generazione e che è ancora oggi fonte di grande ispirazione. Persino negli anni Novanta – considerati l’epoca dell’antimoda per eccellenza – si è imposta una moda (ricordate le camicie di flanella tanto amate da Kurt Cobain?); ma cosa resterà di questo decennio, quando i capi che compriamo a Gennaio a stento arrivano a Natale?

Insomma, miei cari modaioli impazziti, secondo me dovreste prendervela con più calma. Rallentate! Rilassatevi! Take it easy! Voi state già pensando alle collezioni del 2015, mentre io non so nemmeno cosa mettermi stasera.