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By Barbara Cialdi
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Sulla t-shirt della nuova campagna del marchio di bellezza Beauty and Pin-Ups, linea di prodotti per capelli, c’è una scritta che non poteva essere più azzeccata: Fearless, senza paura. Una scelta impavida quella dell’azienda americana che ha scelto come testimonial per rappresentare la sua linea di prodotti Fearless Hair Rescue Treatment una modella affetta da sindrome di Down. Si tratta di una prima volta assoluta nella storia del mondo beauty: la ragazza di cui si parla è Katie Meade, 32 anni e originaria di Des Moines in Iowa, che ha voluto metterci la faccia e rivoluzionare le regole non scritte di un ambiente rigido come quello del make up e della cura della persona. Un’immagine positiva e determinata quella di Katie che posa per la macchina fotografica in jeans, scarpe coi tacchi e t-shirt nera. Pettinatura vintage e pugno alzato la fanno somigliare alla celebre pin up degli anni ’30 Rosie the Rivereter, protagonista indimenticabile del poster We Can Do It di J. Howard Miller.

Ed è proprio questo il messaggio che ha voluto lanciare l’amministratore delegato del marchio, Kenny Kahn, dichiarando che l’azienda aveva bisogno di qualcuno che interpretasse il senso del coraggio e della determinazione: “Katie è una persona rassicurante ed è davvero entusiasta di lavorare come testimonial per il nostro marchio. Non ha paura di mostrare la sua “diversità”: è proprio lei che stavamo cercando”

Parole piene di sentimento che hanno fatto breccia nel cuore della modella statunitense. E se negli ultimi dieci anni le aspettative di vita per i portatori di sindrome di down si sono alzate, anche la qualità della vita è notevolmente migliorata. Oltre alle cure mediche sempre più all’avanguardia ci sono anche i fattori “sociali”, con l’opinione pubblica che ha maggiormente a cuore il benessere e l’integrazione di queste persone.

Che eredità lascia un’esperienza del genere? “Spero di aver sgretolato alcuni dei tabù con i quali si devono spesso confrontare le persone affette dalla sindrome di Down – ha detto la Meade-. Tutto però parte da noi: sentirsi bene con se stessi ci fa vedere più belli agli occhi delle altre persone ”.  A precederla negli anni scorsi sono state l’attrice Jamie Brewer – interprete della seguitissima serie tv American Horror Story – e la nuotatrice australiana Madeline Stuart, che dopo aver sfilato sulle passerelle newyorchesi ha poi lanciato anche il suo marchio di abbigliamento 21 Reasons Why, presentato proprio alla New York Fashion Week nel Febbraio 2017.