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L’8 febbraio 1931 nasceva l’attore simbolo della fugacità della vita. Ripercorriamo la sua breve esistenza, tra mito e realtà.

James Byron Dean avrebbe oggi  86 anni se la sua vita non si fosse spezzata il 30 settembre 1955, a soli 24 anni, in un tragico incidente stradale all’apice della sua carriera d’attore. Questo giovanissimo ragazzo americano entrò di diritto nell’olimpo delle celebrità immortali poiché la sua storia ebbe un grandissimo clamore mediatico, impersonando fedelmente la filosofia del “carpe diem”: giovinezza, successo, fugacità della vita, ribellione e soprattutto realizzazione del sogno americano.

Nato in una fattoria nello Stato dell’Indiana in una famiglia tradizionale, padre odontotecnico e madre casalinga, il piccolo James dopo la prematura morte della mamma si trasferisce in California con il padre e la matrigna frequentando le scuole a Santa Monica ed iniziando ad interessarsi sempre di più alle attività teatrali. Dalla facoltà di giurisprudenza passa a quella delle discipline dello spettacolo, mettendosi contro la famiglia che lo costringe a lasciare la sua casa. Inizia da lì la sua ascesa nel mondo della televisione: viene assunto per uno spot della Pepsi Cola ed inserito come “valletto” in alcuni quiz televisivi ma Hollywood non lo soddisfa e così decide di trasferirsi a New York.

Il suo sogno è fare l’attore ed inizia a frequentare l’Actors Studio. Qui la sua carriera decolla e James Dean inizia finalmente a recitare sia in tv che in teatro, tanto da vincere nel 1954 il premio come “promettente attore dell’anno” con la commedia a BroadwayThe Immoralist“, a contenuto omosessuale, che gli regala successi da critica e pubblico. Hollywood non vuole più farselo scappare così lo richiama rendendolo il protagonista indimenticabile del film “La Valle dell’Eden“, dove riceve una nomination all‘Oscar ormai postuma, nel 1955, anno in cui purtroppo la sua stella in ascesa smette prematuramente di brillare.

E’ il 1954 quindi l’anno simbolo di Dean in cui recita nei film che gli hanno donato la fama ed il successo che ancora oggi lo rendono indimenticabile alle vecchie e alle nuove generazioni. Il lungometraggio “Gioventù bruciata” lo consacra come simbolo del giovane americano icona di libertà e ribellione e ne “Il gigante” il giovane Dean recita con la bellissima Liz Taylor e Rock Hudson senza mai finire le riprese, in quanto perderà la vita in un terribile incidente sulla sua nuova Porche appena acquistata.

Controverso e misterioso, dal fascino senza tempo , chissà dove sarebbe arrivato questo talentuoso attore se la sua esistenza non si fosse così tragicamente conclusa in modo così repentino? Come lui stesso dichiarò, presagendo forse un’imminente fine, “un attore deve interpretare la vita e, per farlo, deve essere disposto ad accettare tutte le esperienze che la vita gli offre. Nel breve arco della sua vita un attore deve imparare tutto quello che c’è da sapere e sperimentare tutto quello che c’è da vivere”.

James Dean, come la collega Marilyn Monroe ed il cantante Jim Morrison, fa parte di quella piccola schiera di personaggi che hanno brillato per pochissimo tempo ma quella luce, seppur breve, non si è mai spenta e continuerà a risplendere in eterno.