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burlesque_2Ironico e seduttivo, femminile e sofisticato, il burlesque – nato nell’Inghilterra dell’Ottocento – è una forma d’arte leggera e maliziosa, uno spettacolo a metà tra uno striptease ironico ed una commedia retrò che, soprattutto negli ultimi anni, è tornato prepotentemente di gran moda.

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Così in voga da essere al primo posto tra i corsi preferiti dalle Over 40, sostituendo una noiosa sessione di palestra o di nuoto con un’ora di allegro spogliarello in qualche scuola di danza cittadina. I corsi di burlesque infatti sono stati presi d’assalto da donne anche in leggero sovrappeso grazie al fatto che non occorre essere super atletiche per imparare l’arte della “svestizione” ma basta avere la voglia ed il desiderio di essere allegre, spontanee e seducenti.

Un fenomeno divenuto sempre di più fonte di ispirazione anche per il cinema, la musica e lo spettacolo, la danza e l’abbigliamento: vedi ad esempio film come Burlesque con Christina Aguilera e Cher nel 2001. Ma è specialmente grazie alla regina indiscussa di questa forma d’arte, Dita Von Teese che il burlesque si è conquistato lo scettro di oggetto di culto riscuotendo successo anche nell’ambiente dei tatuaggi, con ballerine spesso tatuate, vere e proprie pin up seduttive e dall’aria vintage.

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La parola deriva dal francese e significa “burlesco”: un termine canzonatorio, scherzoso e giocoso senza però cadere nel volgare, un modo di essere che rappresenta l’arte della seduzione all’interno della vita quotidiana. Pizzi, merletti, reggicalze e giarrettiere fanno da protagonisti nell’abbigliamento tipico che utilizza indumenti seducenti per catalizzare l’attenzione del pubblico, offrendo la visione di una donna svestita ma mai nuda. Un vedo non vedo che attrae l’immaginario collettivo in una sapiente forma di erotismo, evitando di mostrare troppo ma alimentando il mistero nascosto all’interno di ogni signora.

In passato il burlesque veniva usato per divertire il popolo e metteva in scena vere e proprie trame che sbeffeggiavano i ricchi, ottenendo grandi successi. Dall’Inghilterra venne esportato negli Stati Uniti e in pochissimo tempo registrò numeri da capogiro. La famosa compagnia inglese British Blondes iniziò un tour promozionale in tutti gli Stati Uniti e consacrò il burlesque come forma d’arte ricca di passi di danza e ottima recitazione.

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Insomma uno spettacolo diverso ed insolito rispetto a quelli dell’epoca, che fece incuriosire la stampa e che ebbe però anche cattive recensioni dai benpensanti a causa dell’abbigliamento succinto delle ballerine. Tutto ciò contribuì a creare l’effetto opposto: interesse e pubblicità, aumentandone la popolarità. Da lì in poi il burlesque è arrivato fino ai giorni nostri e la sua corsa sembra non volersi arrestare, specialmente in Europa. Un palcoscenico in cui la femminilità viene celebrata ed ogni donna si sente a proprio agio con ogni parte del suo corpo.