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Si chiama così la nuova tendenza di sparire di colpo e di lasciare il partner senza spiegazioni.

Ghosting, sparire, dileguarsi, scomparire. Il termine è stato coniato negli USA per definire quello che sta succedendo sempre più stesso in una coppia, quando uno dei due si allontana volontariamente senza lasciare traccia, improvvisamente e senza spiegazioni. Una pratica usata sempre più spesso, sopratutto tra i giovanissimi – dai 20 ai 30 anni- ma anche ahimè da coloro che dovrebbero avere la maturità necessaria per affrontare una situazione amorosa che non soddisfa più. Ecco infatti la bellissima ed impegnata attrice sudafricana Charlize Theron che pare abbia abbandonato il fidanzato Sean Penn da un giorno all’altro, non rispondendo ai messaggi e alle telefonate e mettendosi al riparo da ogni incontro chiarificatore. E pensare che prima di iniziare la loro storia d’amore i due attori erano stati amici per ben 18 anni. Un comportamento altamente scorretto e privo di ogni logica del buon senso. E cosa dire della controversa Miley Cyrus scomparsa dai radar dell’amatissimo fidanzato Liam Hemsworth ( e poi tornata sui propri passi ) oppure dell’affascinante Fanny Neguesha improvvisamente irreperibile agli occhi del bomber Mario Balotelli?

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Eppure psicologi e psichiatri sono tutti d’accordo a stabilire che il Ghosting è il prodotto del nostro tempo, una specie di finestra “virtuale” sui sentimenti: proprio come le chat “apri e chiudi” i rapporti vengono considerati spesso usa e getta, non rendendosi conto di avere davanti persone in carne ed ossa e “resettando” tutto ciò che è avvenuto prima, proprio come cancellare una conversazione su Messenger o rimuovere un’amicizia su Facebook. Ma gli specialisti confermano che la parte “debole” non è chi è stato “sedotto ed abbandonato” , bensì colui o colei che ha scelto la via della sparizione. Un modo per evitare conflitti e tensioni, insicurezze e paura, un modo per ricominciare senza fastidiosi chiarimenti, per ripartire da zero incoscienti che questo atteggiamento faccia davvero male a chi lo subisce. E se la vittima può essere giustamente addolorata e ferita – ma sopratutto basita ed incredula- chi è carnefice (sempre secondo gli addetti ai lavori) sarebbe spaventato e privo di capacità di affrontare la realtà.

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Una tecnica agghiacciante per porre fine a relazioni appena iniziate o a storie di lunga durata, tutte con lo stesso comune denominatore: l’incapacità di dialogare, la mancanza di personalità e la vuotezza di spirito. Secondo un sondaggio basato su 185 individui effettuato dalla rivista Elle, il 17% degli uomini ed 25% delle donne hanno commesso atti di Ghosting almeno una volta nella vita.
Una sorta di riedizione in chiave moderna del vecchio “Caro/a vado a prendere le sigarette…” in cui chi si da alla fuga potrebbe nascondere disagi anche più profondi: scappare indica sempre l’incapacità di accettare se stessi, i propri desideri, di essere imprigionati spesso in costumi familiari e sociali opposti a ciò che si cerca di dare a vedere, insomma spesso chi si allontana non vive bene nella realtà attuale e spesso si vergogna di ammettere di non essere stato sincero con chi si meritava rispetto e lealtà, sia nelle relazioni di lunga data sia nelle frequentazioni appena cominciate.
E se l’antico proverbio “in amor vince chi fugge” non è mai stato tanto attuale come adesso, ricordiamo che – come affermava lo scrittore e saggista americano Napoleon Hill ” la mancanza di lealtà è una delle maggiori cause di fallimento in ogni ambito della vita”.