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By Matteo Squillace
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Un evento di straordinaria longevità legato ad altrettanto straordinarie evoluzioni. Una tradizione secolare e immutata che permette all’appuntamento di Fieracavalli di confermarsi come una delle manifestazioni più longeve d’Italia e d’Europa, un traguardo (quello dei 120 anni) da festeggiare dal 25 al 28 ottobre con 2.400 esemplari di 60 razze da tutto il mondo portati in fiera a Verona da 35 associazioni diverse e 750 aziende impegnate su più fronti, dalla cura dell’equide alla costruzione di scuderie e prodotti per la sicurezza degli appassionati. Un’occasione per apprezzare da vicino numerose razze scoprendone caratteristiche e diversità, senza dimenticare la parte ludico-sportiva: al debutto la competizione 120×120 Gran Premio Fieracavalli, con fantini e cavalli pronti a sfidarsi in gare di destrezza e velocità. Concorsi ippici e gare di salto a ostacoli, ma Fieracavalli è da sempre (e prima di tutto) punto d’incontro per buyer internazionali ed espositori che da un anno all’altro sono aumentati del 18%.

Cambia la forma ma non la sostanza: Fieracavalli non di discosta dalla sua anima commerciale. Dalla metà del settecento le fiere a Verona si tenevano al Campo Marzo in seguito ad un enorme incendio che divampò nel centro della città; questi eventi erano fiere dell’agricoltura e vi si trattavano legna, fieno e bestiame. A fine Ottocento la fiera si ‘specializza” in cavalli, muli e bardotti e nel 1898 il coinvolgimento con il mondo dell’equitazione diventa totale: durante le le prime edizioni a farla da padrone erano la compravendita degli esemplari e la mascialchia (l’arte di ferrare i cavalli). Oggi Fieracavalli non è più solamente un evento limitato alla città scaligera, visto il tour promozionali in giro per l’Italia, come quello andato in scena la scorsa estate: un impegno capillare di divulgazione che ha dato voce e permesso di scoprire tante realtà legate a questo mondo, come centri di horse training e Progetto Islander, organizzazione no profit che si occupa del recupero di cavalli salvati da situazioni di maltrattamento.

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